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“accogliamo positivamente i risultati del piano straordinario di vigilanza realizzato dall’inps nel mese di luglio. l’attivita’ ispettiva mirata, fondata sull’incrocio delle banche dati e sulla collaborazione tra inps, forze dell’ordine e istituzioni, conferma quanto sia importante investire in strumenti sempre piu’ efficaci per individuare e colpire chi sfrutta il lavoro e altera la concorrenza tra le imprese”, ha dichiarato in un comunicato la segretaria generale della uila-uil enrica MAMMUCARI che ha aggiunto: “i dati illustrati dal vicedirettore generale dell’inps antonio PONE dimostrano che l’utilizzo intelligente delle informazioni disponibili e la presenza costante sul territorio rappresentano strumenti fondamentali sia per far emergere le irregolarita’ sia per favorire la regolarizzazione dei rapporti di lavoro, incrementata rispetto allo scorso anno! e’ un segnale positivo che va consolidato e reso strutturale. la lotta al caporalato richiede certamente repressione e controlli rigorosi e, contemporaneamente, interventi su tutti i fattori che alimentano lo sfruttamento, garantendo alloggi dignitosi, trasporti per i lavoratori, incontro trasparente tra domanda e offerta di lavoro, piena applicazione dei contratti, tutela dal furto salariale e lotta alle forme irregolari di appalto. in questo quadro e’ fondamentale rendere rapidamente operativa la banca dati degli appalti in agricoltura attraverso l’emanazione del decreto attuativo interministeriale, che stiamo con determinazione sollecitando”. “la uila ha fortemente sostenuto questo dispositivo all’interno del dl agricoltura, che recepisce gran parte delle nostre proposte, poiche’ rappresenta uno strumento efficace per estromettere dal mercato le pseudo-imprese senzaterra, prive di reali requisiti organizzativi e produttivi, dietro le quali troppo spesso si nascondono forme di intermediazione illecita della manodopera. non a caso la norma affida all’inps il rilascio dell’attestazione di conformita’ per le aziende appaltatrici in possesso degli specifici requisiti previsti dalla legge”, sostiene MAMMUCARI che aggiunge: “da sempre riteniamo che l’inps possa svolgere un ruolo strategico grazie all’enorme patrimonio informativo di cui dispone e che l’attivita’ ispettiva non debba esaurirsi con il sanzionare le imprese, ma debba, anche, proteggere i crediti patrimoniali dei lavoratori (retribuzione e contribuzione). l’interoperabilita’ tra le diverse banche dati pubbliche, insieme agli strumenti innovativi e ai controlli geospaziali gia’ utilizzati da agea, puo’ consentire di raggiungere molteplici obiettivi: contrastare lo sfruttamento, verificare il rispetto della condizionalita’ sociale della pac, promuovere una concorrenza leale tra le imprese e valorizzare quelle iscritte alla rete del lavoro agricolo di qualita’”. “per questo” conclude la segretaria generale “e’ urgente che il tavolo nazionale di contrasto al caporalato si riunisca affinche’ si rafforzi una governance unitaria capace di mettere a sistema controlli, prevenzione e inclusione. solo cosi’ sara’ possibile costruire una filiera agroalimentare sempre piu’ etica, trasparente e rispettosa della dignita’ del lavoro e della maggioranza delle imprese, capaci di produrre cibo buono e legale.”
