SEDE INAIL ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSCURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO

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un comunicato dell’inail informa che: “il confronto con i primi sei mesi del 2025 evidenzia per la modalita’ in occasione di lavoro un aumento degli infortuni (+4,7%) e un calo dei decessi (-4,2%), per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+8,8%) e un calo dei casi mortali (-7,2%). tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento giugno 2026, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 977 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati istat di giugno 2019 alle 880 del 2026, con un calo del 9,9%; rispetto a giugno 2025 si ha un aumento del 4,1% (da 845 a 880). in aumento del 16,7% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 59.480. le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’inail nel primo semestre del 2026 sono state 213.985, in aumento del 4,7% rispetto alle 204.364 del pari periodo 2025 (+4,1% sul 2024, +1,8% sul 2023, +6,3% sul 2020, -29,4% sul 2022, -0,8% sul 2021, -5,7% sul 2019). a giugno di quest’anno il numero delle denunce di infortuni sul lavoro ha segnato un -0,8% in agricoltura (da 11.446 a 11.350). le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di giugno 2026, pur nella provvisorieta’ dei numeri, sono state 342, 15 in meno rispetto alle 357 registrate nel 2025 (-16 casi sul 2024, -1 sul 2023, -102 sul 2021, -141 sul 2020, +4 sul 2019 e +1 sul 2022). la riduzione ha riguardato la gestione industria e servizi (da 303 a 293 denunce mortali) e l’agricoltura (da 51 a 44), mentre il conto stato sale da tre a cinque decessi. l’analisi per classi di eta’ evidenzia incrementi delle denunce mortali tra i 60-74enni (da 72 a 82 casi) e tra i 20-39enni (da 52 a 61), e riduzioni in particolare per i 40-59enni (da 218 a 190). gli infortuni in itinere, occorsi cioe’ nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’inail entro il mese di giugno 2026 sono stati 49.166, in aumento dell’8,8% rispetto ai 45.185 del 2025 (+8,8% sul 2024, +14,7% sul 2023, +21,7% sul 2022, +56,3% sul 2021, +83,5% sul 2020 e +5,9% sul 2019). l’incidenza di tale tipologia di denunce sul complesso degli infortuni (al netto degli studenti) e’ passata dal 17,0% del 2019 al 18,7% del 2026 (e’ stata del 18,1% nel 2025). a giugno di quest’anno il numero delle denunce di infortuni in itinere ha segnato un -5,6% in agricoltura (da 728 a 687). le denunce di infortuni in itinere con esito mortale (al netto degli studenti) presentate nel 2026, pur nella provvisorieta’ dei numeri, sono state 128 contro le 138 del 2025 (-10 decessi), in aumento rispetto ai casi mortali registrati in tutti gli anni del quinquennio 2020-2024 e in riduzione sul 2019 (-16). la gestione industria e servizi scende da 132 a 114 denunce mortali, l’agricoltura sale da cinque a 13, mentre il conto stato segna un caso mortale in entrambi i periodi. le denunce di malattia professionale protocollate dall’inail nel primo semestre del 2026 sono state 59.480, +8.494 casi rispetto al pari periodo 2025 (+16,7%). si registrano aumenti generalizzati rispetto ai primi semestri degli anni precedenti. i dati rilevati a giugno di ciascun anno mostrano incrementi delle patologie denunciate nelle gestioni industria e servizi (+17,9%, da 42.039 a 49.580 casi), agricoltura (+10,1%, da 8.578 a 9.442) e conto stato (+24,1%, da 369 a 458)”. maggiori informazioni qui https://tinyurl.com/agrapress151