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“la camera dei deputati, chiamata ad esaminare il decreto legge 133/2026 carburanti quinquies ha la possibilita’ di intervenire su una stortura nel comparto primario che ha visto fino ad oggi esclusi gli agromeccanici dal sostegno riservato al resto del mondo agricolo a fronte dell’enorme aumento del costo del carburante”. lo sottolinea un comunicato stampa di cai agromec che cosi’ prosegue: “le imprese agromeccaniche, che eseguono la maggior parte delle operazioni colturali specializzate e la quasi totalita’ delle raccolte dei seminativi, svolgono una funzione essenziale per il sistema agricolo nazionale, con un’incidenza determinante sulla continuita’ produttiva delle imprese agricole. l’esclusione dei contoterzisti in agricoltura da ogni possibile ristoro, si traduce in un inevitabile ribaltamento di oneri operativi alle imprese agricole clienti. tale disparita’ di trattamento economico fra operatori del settore primario ha piu’ volte visto cai agromec chiedere un intervento che riportasse anche i contoterzisti operanti in agricoltura ad avere una parita’ di trattamento operativo e mantenere gli equilibri per la competitivita’ del settore.l’onorevole davide BERGAMINI (lega), gia’ primo firmatario della legge per l’istituzione dell’albo nazionale degli agromeccanici, che ad oggi purtroppo non ha ancora visto concludere il proprio iter normativo, ha presentato un emendamento sull’estensione del credito d’imposta per l’acquisto di carburante alle imprese agromeccaniche, alle medesime condizioni gia’ previste per le aziende agricole. il presidente di cai agromec gianni DALLA BERNARDINA auspica che l’emendamento sia recepito in modo trasversale da tutte le forze politiche, per confermare che tale intervento sia un sostegno a tutta la filiera agroalimentare oltre che un importante riconoscimento istituzionale del ruolo strategico delle imprese agromeccaniche”.

