LACTALIS ITALIA HOLDING AZIENDA INDUSTRIA CASEARIA CASEIFICIO PRODUZIONE FORMAGGIO FORMAGGI LATTE PRODOTTI CASEARI SEDE

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“lactalis – prima realta’ del settore agroalimentare per presenza e capillarita’ sul territorio italiano, con marchi come galbani, parmalat, vallelata, zymil, ambrosi e mandara – ha ospitato nel suo headquarter a milano l’incontro ‘indicazioni geografiche e non solo: la dop economy e il valore delle produzioni italiane nei mercati’. un momento di confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico dedicato al ruolo strategico delle produzioni certificate e dei grandi brand italiani nel rafforzare la competitivita’ del made in italy”. lo rende noto un comunicato di lactalis, che cosi’ prosegue: “nel corso dell’incontro, mauro ROSATI, direttore di fondazione qualivita, ha presentato il suo saggio edito da treccani: ‘la filosofia della dop economy’, evidenziando il valore delle indicazioni geografiche come leva di crescita per il sistema agroalimentare nazionale. un modello che integra qualita’ certificata, identita’ territoriale e sostenibilita’ e che rappresenta una risposta concreta alle sfide poste dall’evoluzione dei mercati globali, dall’aumento dei costi produttivi e dai cambiamenti nei comportamenti di consumo. l’incontro si e’ aperto con i saluti istituzionali di alessandro BEDUSCHI, assessore all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste di regione lombardia, e di vittorio FIORE, direttore corporate affairs, communication & sustainability di lactalis italia. a seguire la tavola rotonda ‘produrre in italia, competere nel mondo’ a cui hanno partecipato mauro ROSATI, massimiliano BRUNI, professore di economia presso l’universita’ iulm, il vicedirettore del corriere della sera federico FUBINI e giovanni POMELLA, amministratore delegato del gruppo lactalis italia. ‘dop e prodotti di marca non sono modelli alternativi, ma strumenti complementari che permettono di valorizzare qualita’, tradizione e innovazione. grazie a una presenza capillare sui territori e a una rete commerciale che raggiunge 115 paesi, lactalis sostiene lo sviluppo delle produzioni italiane attraverso investimenti, collaborazione lungo la filiera e iniziative volte a rafforzare il ruolo dell’agroalimentare nazionale sui mercati globali. per continuare a crescere dobbiamo proteggere le nostre filiere e, allo stesso tempo, competere sui mercati, offrendo livelli diversi di accessibilita’ in termini di qualita’ e prezzo. l’industria di marca parte dal territorio e dalla maestria produttiva e, grazie alla capacita’ di trasformazione e distribuzione, puo’ portare le eccellenze italiane a un pubblico piu’ ampio’, ha dichiarato giovanni POMELLA, ceo del gruppo lactalis in italia. con una quota pari a circa il 40% dell’export caseario italiano, oltre 105.000 tonnellate di formaggi esportate in 115 paesi e un fatturato estero di circa 900 milioni di euro, lactalis si conferma uno dei principali ambasciatori del made in italy nel mondo. una crescita sostenuta da investimenti continui, innovazione e ampliamento dell’offerta. per il 2026, lactalis italia ha previsto oltre 40 milioni di euro per la valorizzazione del made in italy, tra impianti industriali, comunicazione e marketing, con l’obiettivo di sostenere le produzioni italiane e rafforzarne riconoscibilita’ e diffusione. il gruppo lactalis e’ inoltre il principale operatore in italia nella valorizzazione dei formaggi dop, con un portafoglio che comprende 8 denominazioni di origine protetta: parmigiano reggiano, grana padano, gorgonzola, mozzarella di bufala campana, taleggio, montasio, pecorino toscano e quartirolo lombardo. un impegno che si inserisce in una visione industriale di lungo periodo che pone al centro qualita’, origine e autenticita’ quali fattori distintivi e leve fondamentali di competitivita’. a conferma di questo percorso, nell’ultimo anno i marchi castelli, ambrosi e mandara hanno ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. tra questi, il prestigioso casello d’oro 2026, assegnato alla forma di parmigiano reggiano prodotta dal caseificio matricola 811 di casearia castelli, riconosciuto come miglior caseificio del concorso”.