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un comunicato stampa unitario di fai cisl, flai cgil e uila uil informa che: “si e’ tenuto nel pomeriggio di ieri l’incontro tra il coordinamento nazionale fai, flai e uila e la direzione del gruppo barilla, richiesto dalle organizzazioni sindacali, a seguito della decisione unilaterale assunta dall’azienda di cedere lo storico stabilimento produttivo di marcianise e i mulini di castelplanio e altamura. le segreterie nazionali di fai, flai e uila, insieme al coordinamento, hanno espresso netta contrarieta’ rispetto a quanto comunicato dall’azienda, sia nel metodo sia nel merito. non siamo di fronte a operazioni circoscritte a singoli siti, ma a una riorganizzazione industriale di rilevanza nazionale che modifica il perimetro produttivo diretto del gruppo e che avrebbe richiesto un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali. e’ particolarmente grave che il coordinamento sindacale nazionale non sia stato coinvolto per tempo, nonostante sia la stessa barilla ad affermare che il progetto “pasta reinvention” sia stato sviluppato nell’arco di tre anni. anzi, negli ultimi incontri che si sono tenuti a livello territoriale, anche in confindustria, e nel corso della trattativa per il rinnovo dell’integrativo di gruppo, sottoscritto nel mese di luglio, l’azienda non ha dato informazioni che andassero nella direzione annunciata in questi giorni, nonostante le preoccupazioni che serpeggiavano da tempo tra le lavoratrici e i lavoratori. da barilla, che con questo atteggiamento ha compromesso le relazioni sindacali, ci saremmo aspettati ben altro. un marchio storico, che fonda la sua identita’ sul rispetto delle persone, che ha una tradizione contrattuale e di relazioni consolidata negli anni nonche’ la presidenza di unionfood non puo’ affrontare una tematica cosi’ complessa e delicata con un atteggiamento lontano da quanto sottoscritto negli accordi. se queste sono le relazioni sindacali in barilla sono evidentemente da ripensare. pertanto, le segreterie nazionali di fai, flai e uila, unitamente al coordinamento sindacale nazionale, chiedono a barilla di tornare sui propri passi e di aprire un vero tavolo di confronto nazionale. nessuna operazione puo’ essere considerata sindacalmente acquisita prima della conclusione di questo confronto. a difesa e a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, come primo pacchetto di azioni sindacali, le segreterie nazionali di fai, flai e uila e il coordinamento nazionale sono a proclamare lo stato di agitazione in tutto il gruppo e comunicano che indiranno, nei prossimi giorni, assemblee da svolgere in contemporanea in tutti gli stabilimenti, i mulini, la rete vendita e la sede centrale del gruppo. se a breve l’azienda non dara’ segnali concreti nella direzione auspicata queste organizzazioni valuteranno ulteriori azioni sindacali”.

