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“valorizzare il patrimonio fondiario agricolo, favorire l’accesso alla terra e sostenere il ricambio generazionale, attraverso una procedura pubblica e trasparente e aperta a tutti. sono queste le finalita’ della banca nazionale delle terre agricole (bta) di ismea, al centro dell’incontro ‘i nuovi criteri della banca nazionale delle terre agricole’, che si e’ svolto oggi a torino nell’ambito di terra madre salone del gusto 2026”. lo rende noto un comunicato di ismea, che cosi’ prosegue: “a illustrare caratteristiche, numeri e novita’ della IX edizione della bta sono stati il presidente di ismea livio PROIETTI e antonio MARTINOLI, responsabile della direzione affari legali e contenzioso dell’istituto. l’appuntamento arriva a pochi giorni dall’avvio della fase di vendita, aperta il 14 settembre 2026 alle ore 12, dopo la precedente fase di ‘vetrina’ dedicata alla consultazione del repertorio dei terreni. sono 499 i terreni destinati alla vendita in questa edizione, considerando complessivamente il lotto periodico e il lotto permanente. nel lotto periodico rientrano i terreni fino al terzo tentativo di vendita: l’offerta deve essere almeno pari al prezzo posto a base d’asta. per questa modalita’, la finestra di presentazione delle offerte e’ aperta dal 14 settembre al 14 novembre 2026. nel lotto permanente confluiscono invece i terreni rimasti invenduti dopo tre tentativi. in questo caso e’ possibile presentare offerte fino all’aggiudicazione o al ritiro del terreno, sia in rialzo sia in ribasso rispetto alla base d’asta, con un limite minimo fissato al 35% del valore posto a base d’asta. nel corso dell’incontro, antonio MARTINOLI ha illustrato nel dettaglio il percorso che accompagna l’interessato dalla presentazione della prima offerta, attraverso il portale bta, all’aggiudicazione definitiva del terreno, descrivendo nel dettaglio flussi, tecnicalita’ e modalita’ operative, inclusa la fase di prenotazione degli eventuali rilanci che si svolge con il supporto del consiglio nazionale del notariato, attraverso la piattaforma telematica ran. ‘la banca delle terre agricole – ha dichiarato il presidente ismea livio PROIETTI – e’ uno strumento concreto per favorire l’accesso alla terra, sostenere gli investimenti e accompagnare il ricambio generazionale. un’opportunita’ soprattutto per i giovani imprenditori agricoli, nel segno della legalita’, della tutela dei lavoratori e di uno sviluppo agricolo sostenibile e competitivo’. tra le novita’ illustrate a terra madre, particolare rilievo assume il rafforzamento delle opportunita’ per i giovani imprenditori agricoli. alla possibilita’ di richiedere il pagamento rateale, con rate semestrali di durata massima di 30 anni, per i terreni ai primi tre tentativi di vendita, si aggiunge anche quella di ottenere un abbattimento dell’1% del tasso di interesse, in presenza di una polizza assicurativa, con beneficiario ismea. un’ulteriore novita’ riguarda gli enti del terzo settore iscritti al registro unico nazionale che abbiano in custodia il fondo: nei casi e secondo le modalita’ previste dai criteri, viene riconosciuto uno specifico diritto di prelazione, esercitabile entro dieci giorni dalla comunicazione di ismea tramite pec e con il contestuale versamento della cauzione prevista. l’edizione 2026 introduce anche un’importante misura a tutela della legalita’: saranno esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 603-bis del codice penale), il cosiddetto caporalato”.