GENERATE AI OLIVE, OLIVA, ALBERO, ALBERI, ULIVO, ULIVI, ULIVETO, RAMO, RAMI, FOGLIA, FOGLIE

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“e’ stato il mercato coperto campagna amica di bari il luogo del confronto tra donne coldiretti e le donne dell’olivicoltura mediterranea, arrivate in puglia nell’ambito del mosaic 2026 learning exchange ‘mediterranean olive sisters across international chains’, il percorso internazionale promosso da fao e ciheam bari per rafforzare il ruolo delle donne nelle filiere olivicole, in occasione dell’anno internazionale della donna rurale. la delegazione, composta da produttrici, imprenditrici e protagoniste della filiera provenienti da algeria, egitto, giordania, libano, marocco, oman, siria e tunisia, oltre che dall’italia, ha fatto tappa al mercato coperto campagna amica di bari dopo la visita a un’azienda olivicola biologica e ai suoi frantoi”, informa un comunicato di coldiretti puglia che cosi’ prosegue: “‘l’olivicoltura e’ una delle grandi identita’ agricole del mediterraneo e le donne ne sono una componente sempre piu’ protagonista – ha spiegato rita TAMBORRINO, responsabile di donne coldiretti puglia – in puglia abbiamo tante donne che hanno scelto di restare in agricoltura, di innovare, diversificare le proprie aziende e soprattutto di dare valore al prodotto, al territorio e alla relazione con il consumatore. il confronto con le donne arrivate dagli altri paesi mediterranei ci ha confermato che, pur partendo da condizioni diverse, condividiamo le stesse sfide e la stessa voglia di costruire un’agricoltura capace di guardare avanti’. il confronto ha messo al centro un tema che riguarda l’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione fino al mercato. le donne dell’olivicoltura – aggiunge coldiretti puglia – non sono infatti soltanto impegnate nella gestione delle aziende agricole, ma stanno assumendo un ruolo crescente nei processi di innovazione, nella valorizzazione delle produzioni, nella diversificazione delle attivita’ e nella costruzione di nuove relazioni con i mercati. e’ proprio il rafforzamento della leadership e della visibilita’ delle donne uno degli obiettivi del programma mosaic, insieme alla condivisione di conoscenze sulle filiere sostenibili dell’olio, sulla qualita’, sulla valorizzazione dei sottoprodotti, sull’accesso ai mercati e sulle opportunita’ di imprenditoria femminile. ‘la vera sfida e’ fare in modo che il protagonismo femminile non rimanga confinato alla dimensione familiare o aziendale, ma abbia pieno riconoscimento anche sul mercato e nei luoghi dove si prendono le decisioni – ha aggiunto TAMBORRINO -. per questo reti come quelle costruite da fao e ciheam sono importanti: mettono in relazione donne che vivono realta’ diverse, ma che possono imparare le une dalle altre e trasformare il confronto in nuove opportunita’. anche campagna amica va in questa direzione, perche’ consente all’agricoltore di recuperare un rapporto diretto con il consumatore e di raccontare il valore che c’e’ dietro ogni prodotto’. la presenza delle donne dell’olivicoltura mediterranea al mercato coperto ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il modello di campagna amica, dove la vendita diretta diventa uno strumento per accorciare la filiera, raccontare l’origine delle produzioni e rafforzare il legame tra agricoltura e cittadini. il percorso mosaic 2026 si e’ svolto nell’ambito dell’international year of the woman farmer, con l’obiettivo di amplificare il ruolo e la visibilita’ delle donne agricoltrici e affrontare le barriere che ancora ne limitano l’accesso a risorse, servizi, mercati, reddito e processi decisionali. per coldiretti puglia, il confronto internazionale ha rappresentato un’occasione concreta per portare nel dialogo mediterraneo l’esperienza delle imprese agricole pugliesi e ribadire la necessita’ di rafforzare il ruolo delle donne nella costruzione dell’agricoltura del futuro, facendo dell’innovazione, della sostenibilita’ e della capacita’ di creare valore lungo la filiera strumenti di crescita per le aziende e per i territori”.