GRANDINE SULLE COLTIVAZIONI COLTIVAZIONE GRANDINATA DANNI AGRICOLTURA CAMPI COLTIVATI GENERATE AI IA

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“a causa della grandinata di venerdi’ sera e’ andata irrimediabilmente perso fino al 40% delle colture autunno-vernine nella zona della cintura urbana”. lo rende noto un comunicato di cia padova, che cosi’ prosegue: “particolarmente colpita la fascia est di salboro, fino a ponte san nicolo’. sui colli, invece, il forte vento ha piegato decine di filari di viti, soprattutto nell’area di cinto euganeo. per quanto riguarda i danni in tutta la provincia, pure alle serre (scoperchiate dalle raffiche), secondo le prime stime ammontano ad almeno 1 milione di euro. broccoli, radicchi e cavolfiori hanno avuto la peggio – sottolinea cia padova – nell’hinterland si e’ abbattuta una tempesta con chicchi grossi come delle palline da golf. questi hanno creato dei buchi sulle foglie, in molti casi non e’ stato possibile salvare il salvabile. prima l’evento estremo. ora e’ in arrivo una nuova ondata di caldo anomalo, con picchi fino a 36 gradi fino alla fine della settimana. ‘le stagioni non hanno piu’ un ritmo cadenzato – osserva il presidente di cia padova, luca BISARELLO – una volta si poteva programmare il lavoro di semestre in semestre. oggi siamo in balia dei mutamenti climatici: passiamo dai nubifragi alle ondate di calore, e persistenti, in poche ore’. peraltro, l’agricoltura padovana viene da un’estate nefasta: la siccita’ e il calore estremo hanno causato danneggiamenti alle varie colture per almeno 50 milioni di euro. ‘nel nostro settore il rischio d’impresa dipende sempre di piu’ dal clima, e non dalle capacita’ imprenditoriali dei titolari’, puntualizza il presidente. dallo scorso 26 agosto, intanto, e’ stato attivato agricat, il fondo mutualistico nazionale che interviene in caso di eventi avversi. sono previsti dei rimborsi qualora i danni registrati alle coltivazioni siano superiori al 20% rispetto alla produzione media storica della singola azienda. finanziato con un prelievo del 3% sui pagamenti diretti della pac, politica agricola comune, possono beneficiarne le imprese agricole che ricevono regolarmente i pagamenti diretti della stessa pac (primo pilastro) 2026. a tal riguardo cia si sta muovendo nelle sedi opportune per assicurare ulteriori risorse (quelle in agenda non sono sufficienti). ‘sara’ un autunno caldo, in tutti i sensi – chiarisce BISARELLO – sullo sfondo gli aumenti del costo dell’energia e delle materie prime agricole’. rimane poi irrisolta la questione dell’equo reddito: fatto 100 il prezzo di un prodotto che si trova sugli scaffali dei supermercati, al singolo imprenditore agricolo resta, se gli va bene, soltanto il 10%. ‘o il mondo della politica mette davvero al centro il comparto attraverso misure lungimiranti – conclude – o da qui ai prossimi mesi decine di imprese agricole padovane potrebbero andare in grossa difficolta”.”.