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“il parlamento europeo ha adottato una risoluzione (476 voti favorevoli, 92 contrari e 44 astensioni) che chiede di attribuire pari importanza agli standard ambientali, sociali ed economici nell’attuazione delle norme della politica comune della pesca (pcp). gli eurodeputati sottolineano che i paesi dell’ue devono applicare criteri trasparenti e oggettivi nel decidere in merito alle possibilita’ di pesca. pur riconoscendo che tali criteri sono di natura ambientale, sociale ed economica – oltre a basarsi sui livelli storici di cattura – gli eurodeputati sostengono che occorra tenere conto delle diverse caratteristiche dei segmenti della flotta, compresa la pesca su piccola scala. evidenziano inoltre la necessita’ di incentivare i pescherecci a utilizzare attrezzi e tecniche di pesca piu’ selettivi, caratterizzati da un minor consumo energetico o da un minore impatto sugli habitat”, informa un comunicato del parlamento europeo che cosi’ prosegue: “nel riesaminare le norme relative all’organizzazione comune dei mercati (ocm), la commissione e i paesi dell’ue dovrebbero tenere presente che la disparita’ di standard di etichettatura tra i prodotti dell’ue e quelli extra-ue pone gli operatori del settore ittico e dell’acquacoltura dell’unione in una posizione di svantaggio competitivo; di conseguenza, chiedono un miglioramento dell’informazione ai consumatori. oltre alle informazioni obbligatorie, gli eurodeputati ritengono opportuno includere, ove possibile, indicazioni nutrizionali (compreso il contenuto di omega-3) e una chiara distinzione tra prodotti ittici di cattura e di allevamento, nonche’ tra prodotti ittici e prodotti a base vegetale. chiedono inoltre di vietare pratiche di commercializzazione che dichiarino falsamente la presenza di specie acquatiche in prodotti che, in realta’, ne sono privi. la risoluzione invita la commissione a sostenere la reciprocita’ degli standard, anche attraverso l’introduzione di misure speculari negli accordi commerciali conclusi dall’ue, al fine di garantire condizioni di parita’, in particolare per le regioni ultraperiferiche, insulari e costiere. a tal fine, esortano la commissione a migliorare gli accordi commerciali e a garantire condizioni eque per i pescatori dell’ue, nonche’ la sostenibilita’ dei prodotti ittici e dell’acquacoltura importati”. maggiori dettagli qui https://tinyurl.com/agrapress163

