STEFANO BERNI DG CONSORZIO TUTELA GRANA PADANA

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“condivisione di cia toscana con le misure annunciate oggi dal presidente GIANI, in primis, chiudere ai cinghiali, elemento di trasmissione della peste suina, le grandi arterie. da parte di cia toscana la massima disponibilita’ a fare la nostra parte, a dare un contributo fattivo e concreto per uscire dall’emergenza psa nel territorio regionale. confermiamo il nostro impegno con incontri e supporto verso gli allevatori per rafforzare le misure di biosicurezza negli allevamenti e per illustrare i comportamenti piu’ appropriati da parte degli allevatori e dei cittadini. e’ necessario pero’ contrastare la diffusione del virus anche nelle aree centro-sud della toscana, in particolare nelle province di siena, arezzo e grosseto, dove sono presenti la maggior parte di allevamenti e con razze di pregio che creano valore aggiunto ad aziende e al comparto zootecnico regionale. serve un’azione piu’ efficace di depopolamento cinghiali, partendo dalla fascia fra la a11 e la fi-pi-li. serve incrementare l’efficacia della caccia e altre azioni mirate (trappole), per diminuire al massimo il numero degli animali selvatici presenti nei boschi della toscana. inoltre e’ fondamentale un fondo integrativo regionale dedicato, per i danni indiretti agli agricoltori, un fondo regionale per gli allevatori che permetta la ripresa delle attivita’: per il mancato reddito aziendale; per il vuoto sanitario prolungato, che copra i maggiori costi di produzione in stalla ed il deprezzamento commerciale dei capi”, ha dichiarato in un comunicato valentino BERNI, presidente cia toscana, dopo l’incontro stampa a firenze con il presidente della regione eugenio GIANI e il commissario straordinario per l’emergenza peste suina africana in toscana giorgio BRIGANTI.