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con un comunicato stampa anacer informa che: “sulla base dei dati provvisori istat le importazioni in italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi sette mesi del 2026 sono risultate in aumento nelle quantita’ di 315.500 tonnellate (+2,1%), ed in diminuzione nei valori di 236 milioni di euro (-4,6%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. l’incremento delle quantita’ importate si deve in particolare al grano tenero (+300.000 t) ed al grano duro (+85.000 t), entrambi con controvalore in diminuzione rispettivamente dell’1,5% e del 9,2%. in aumento anche le quantita’ importate di orzo (+11.300 t) e avena (+27.000 t). risultano invece in calo gli arrivi di mais di 285.000 tonnellate (-6,7%), corrispondenti a -116 milioni di euro (-10,8%). l’import di riso, considerato nel complesso tra risone, semigreggio e lavorato, registra un incremento nelle quantita’ di circa 12.800 t (+6,2%), ed un calo nei valori di 6 milioni di euro (-3,2%). l’import delle farine proteiche vegetali risulta in aumento del 3,6% nelle quantita’ (+60.000 t) ed in diminuzione nei valori dello 0,9% (-5 milioni di euro), quello dei semi e frutti oleosi registra un incremento nelle quantita’ del 4,2% (+70.000 t) e nei valori di 11 milioni di euro (+1,5%). le esportazioni dall’italia nel settore dei cereali nei primi sette mesi del 2026 sono risultate in diminuzione sia nelle quantita’ di 54.000 tonnellate (-1,8%), sia nei valori di 36 milioni di euro (-1%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. si registra un calo delle quantita’ esportate soprattutto nei prodotti trasformati (-71.000 t, pari a -12,4%), con valori pure in calo di 37 milioni di euro (-10,5%). in diminuzione anche l’export dei cereali in granella (-46.000 t, con valori in aumento del 5,9%) e del riso, considerato nel complesso tra risone, semigreggio, lavorato e rotture di riso, che diminuisce di 18.800 t (-4,5%), pari a -50 milioni di euro (-9,7%). tra gli altri prodotti si rileva l’incremento delle vendite all’estero della farina di grano tenero (+31.800 t), dei mangimi a base di cereali (+15.300 t) e della pasta alimentare (+39.000 tonnellate, pari a +2,9%, a parita’ di controvalore in euro). i movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi sette mesi del 2026 un esborso di valuta pari a 4.889,0 milioni di euro (5.125,2 nel 2025) ed introiti per 3.455,9 milioni di euro (3.591,4 nel 2025). pertanto il saldo valutario netto e’ pari a -1.433,2 milioni di euro, contro -1.633,8 milioni di euro nel 2025”. il comunicato completo delle tabelle disponibile qui https://tinyurl.com/4mtpyd7a