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“una politica agricola comune (pac) forte, dotata di risorse adeguate e capace di garantire prospettive alle imprese, e’ una condizione essenziale per la sicurezza alimentare, la competitivita’ dell’agroalimentare europeo e il futuro delle cooperative. e’ questo il messaggio portato da legacoop agroalimentare al XII congresso degli agricoltori europei, promosso a stoccolma da copa-cogeca, con al centro il futuro dell’agricoltura comunitaria, il reddito degli agricoltori e le sfide dell’innovazione”. lo rende noto un comunicato di legacoop agroalimentare, che cosi’ prosegue: “a rappresentare legacoop agroalimentare e’ una delegazione composta da cristian MARETTI, presidente nazionale, filippo PARRINO, vicepresidente vicario e presidente di legacoop sicilia, simona CASELLI, responsabile delle politiche europee, e sara GUIDELLI, direttrice generale dell’associazione. nel corso dei lavori, il commissario europeo all’agricoltura christophe HANSEN ha richiamato la necessita’ di rafforzare le altre politiche dell’unione senza indebolire il comparto agroalimentare, riconoscendone il ruolo strategico per la sovranita’ alimentare e la competitivita’ europea. ‘l’agricoltura non puo’ essere considerata un settore secondario nelle strategie dell’unione europea. la sicurezza alimentare, la capacita’ produttiva e la competitivita’ delle nostre imprese dipendono anche dalle scelte che verranno compiute sul futuro della pac’, sottolinea MARETTI. ‘abbiamo bisogno di una politica agricola comune realmente condivisa, sostenuta da risorse adeguate e capace di offrire certezze alle imprese. senza una programmazione stabile diventa piu’ difficile investire, innovare e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle tensioni sui mercati’, aggiunge MARETTI. un ruolo centrale spetta alla cooperazione, che consente alle imprese agricole di aggregare l’offerta, rafforzare il proprio potere contrattuale lungo la filiera e accedere a strumenti e tecnologie che, individualmente, sarebbero spesso difficili da sostenere. ‘la cooperazione e’ una leva concreta per accompagnare l’evoluzione del settore agroalimentare. mettere in comune competenze, investimenti e innovazione significa aiutare anche le imprese piu’ piccole a competere, valorizzare le produzioni e trattenere una quota maggiore di valore a beneficio degli agricoltori’, evidenzia MARETTI. le priorita’ richiamate nel testo della dichiarazione di stoccolma riportano al centro il contributo dell’agricoltura e delle organizzazioni cooperative alla costruzione del futuro europeo. una sfida che riguarda non soltanto la capacita’ di produrre alimenti di qualita’, ma anche la tenuta economica delle aziende, l’occupazione e la vitalita’ delle aree rurali. ‘difendere la produzione agricola significa tutelare il diritto dei cittadini ad avere accesso a cibo di qualita’, sostenere il lavoro e mantenere vivi i territori. per l’italia questo vuol dire investire nelle filiere, accompagnare le imprese nella transizione climatica e creare condizioni concrete perche’ le nuove generazioni possano scegliere di lavorare in agricoltura’, conclude MARETTI”.
