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“su iniziativa del governo italiano, italia e spagna hanno scritto una lettera congiunta alla presidenza di turno irlandese del consiglio dell’unione e ai governi dei paesi europei per sensibilizzarli affinche’, nella riunione di domani 27 ottobre, il consiglio dei ministri dell’unione confermi, nell’ambito del confronto in atto sulla riforma della politica agricola comune 2028-2034, il principio della condizionalita’ sociale degli aiuti comunitari al rispetto di quanto previsto dalle leggi e dai contratti di lavoro in materia di sicurezza e di trasparenza delle condizioni di lavoro”. lo rende noto un comunicato congiunto di fai-cisl, flai-cgil e uila-uil, che cosi’ prosegue: “fai, flai e uila ringraziano il ministro francesco LOLLOBRIGIDA per l’iniziativa assunta e per il sostegno che questa iniziativa potra’ dare alla grande mobilitazione che il sindacato europeo sta mettendo in campo nei confronti dei governi nazionali e del parlamentoeuropeo per difendere il principio della condizionalita’ sociale, introdotto nel 2021. nell’ambito di questa mobilitazione, una folta rappresentanza di fai, flai e uila partecipera’, il 3 novembre a bruxelles presso la sede del parlamento, alla manifestazione indetta dall’effat per difendere la norma sulla condizionalita’ sociale della politica agricola comune (pac). la condizionalita’ sociale della pac e’ una rivendicazione storica del sindacato confederale italiano che e’ stata introdotta nella pac nel 2021, grazie all’azione condotta insieme all’effat e al parlamento europeo. la norma, oltre a esprimere un principio etico chiaro e totalmente condivisibile, introduce un meccanismo vincolante che subordina il mantenimento di determinati aiuti agricoli al rispetto di specifici obblighi a tutela dei lavoratori. il messaggio e’ semplice: chi non rispetta i diritti del lavoro non merita un premio! per questo la normativa prevede una riduzione, fino all’esclusione totale, dei premi pac per quelle aziende che violano alcune direttive europee in materia di sicurezza sul lavoro e di trasparenza delle condizioni di lavoro. l’italia e’ stata tra i primi paesi a recepire la condizionalita’ sociale gia’ dal 2023 e, grazie alla pressione esercitata dal sindacato sul governo, le norme attuative della sua applicazione sono considerate tra le piu’ avanzate in europa. la riforma della pac 2028-2034, presentata dalla commissione europea lo scorso anno, e’ ora al vaglio del parlamento e del consiglio. diversi governi e forze politiche vorrebbero cancellare o indebolire questa norma, adducendo motivazioni sostanzialmente false, come ad esempio il possibile aggravio di incombenze burocratiche a carico delle imprese dei beneficiari; aggravio inesistente in quanto l’azienda non deve produrre nessun documento o certificazione ma, semplicemente, applicare correttamente la legge e rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori previsti nella normativa europea. l’europa non puo’ fare a meno della condizionalita’ sociale, una norma il cui rispetto deve valere, anche a livello internazionale, negli accordi commerciali con i paesi terzi che devono fondarsi sul principio della piena reciprocita’, garantendo che prodotti e imprese che accedono al mercato europeo rispettino i medesimi standard sociali, ambientali e di tutela dei diritti del lavoro richiesti alle nostre imprese. con la manifestazione del 3 novembre, fai, flai e uila, insieme all’effat, si rivolgono a tutte le forze politiche presenti nel parlamento europeo, in particolare agli eurodeputati italiani componenti della commissione agricoltura (comagri) affinche’ il principio etico della condizionalita’ sociale venga difeso a tutela degli oltre 12 milioni di lavoratori agricoli europei”.

