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“il fondo da 10 milioni di euro riservato alla pesca e’ un passo importante per dare risposte alla crisi delle marinerie, costrette a ridurre le uscite in mare a causa dei costi energetici. un sostegno necessario a garantire la salute dei cittadini e il reddito dei pescatori che devono essere messi in grado di continuare a portare sulle tavole dei consumatori un prodotti sicuro, sano e di qualita’”. lo afferma in un comunicato la coldiretti pesca commentando i provvedimenti assunti dal consiglio dei ministri, che raccolgono le richieste di intervento avanzate al forum dell’agricoltura e dell’alimentazione organizzato a roma. “la misura – continua il comunicato – prevede un contributo a fondo perduto del 10% sulle spese per l’acquisto di carburante sostenute dalle imprese”. “il comparto sta attraversando una fase di estrema difficolta’ a causa del caro gasolio, che incide in maniera rilevante sui costi, basti dire che un pieno per un peschereccio e’ arrivato a costare fino a 16000 euro – spiega daniela BORRIELLO, responsabile coldiretti pesca -. difficolta’ che sono andate ad aggiungersi agli effetti del riscaldamento delle acque, fino alla diffusione di specie aliene invasive, come il granchio blu, e alla concorrenza dei paesi extra ue, da cui arrivano grandi quantita’ di prodotto a prezzi piu’ competitivi, colpendo tanto la pesca quanto l’acquacoltura”. “in italia – prosegue il comunicato – il settore della pesca conta circa 12mila imbarcazioni e genera un giro d’affari di poco inferiore ai 750 milioni di euro. tra le voci di spesa piu’ pesanti per le imprese figurano il personale e il carburante, indispensabile per poter uscire in mare e svolgere l’attivita’. il caro gasolio sta quindi mettendo a dura prova la tenuta economica del comparto: negli ultimi mesi il prezzo ha raggiunto circa 1,65 euro al litro, con punte fino a 1,80 euro nelle isole”.

