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“confagricoltura piemonte valuta positivamente l’incremento delle risorse deciso dalla regione per lo sviluppo e il completamento delle infrastrutture verdi, sottolineando la necessita’ di coinvolgere il mondo agricolo nella realizzazione e nella successiva gestione degli interventi che interessano le aree rurali”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura piemonte, che cosi’ prosegue: “la regione, su proposta dell’assessore alla biodiversita’ e aree protette marco GALLO, ha aggiunto 13,35 milioni di euro agli 11,9 milioni gia’ stanziati, portando a 25,25 milioni la dotazione complessiva dei due bandi finanziati nell’ambito del pr fesr piemonte 2021-2027. l’incremento consentira’ di dare copertura a tutte le 23 domande risultate ammissibili, dieci nell’ambito della corona verde e tredici nel restante territorio regionale. ‘apprezziamo l’impegno dell’assessore marco GALLO e la scelta della regione di mettere a disposizione le risorse necessarie per finanziare tutte le progettualita’ ammesse – dichiara enrico ALLASIA, presidente di confagricoltura piemonte – perche’ gli interventi sulle aree degradate, sulle zone umide e ripariali, sui fontanili, sulle siepi e sui filari possono contribuire alla biodiversita’, alla gestione delle acque e alla resilienza dei territori. sono obiettivi che interessano direttamente anche l’agricoltura’. i progetti riguardano corridoi ecologici, recupero e rinaturalizzazione di aree degradate, zone umide, fasce arboree, filari e siepi, riqualificazione delle sponde e degli ambienti fluviali. ‘occorre pero’ – prosegue ALLASIA – che la realizzazione delle infrastrutture verdi tenga conto della funzione produttiva dei territori. la priorita’ deve andare al recupero delle aree degradate, marginali o compromesse, evitando sottrazioni non necessarie di terreni agricoli fertili e valutando attentamente le possibili interferenze con la rete irrigua, la viabilita’ poderale e la gestione delle aziende’. confagricoltura piemonte richiama quindi l’opportunita’ di un confronto preventivo con le imprese e le organizzazioni agricole quando gli interventi interessano direttamente le aree rurali. ‘il presidente alberto CIRIO e la giunta regionale hanno piu’ volte riconosciuto il ruolo dell’agricoltura nella tutela e nella manutenzione del territorio. e’ importante che questa impostazione trovi applicazione anche nelle politiche per le infrastrutture verdi. gli agricoltori possono essere protagonisti della transizione ambientale: tutela della biodiversita’, resilienza e produzione agricola devono procedere insieme’.”.

