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“sedici imprese, territori diversi e un obiettivo comune: far conoscere al mercato americano la qualita’ e la personalita’ dei vini del lazio. regione lazio e arsial partecipano a vinitaly.usa 2026, in programma oggi e domani al pier 36 di new york, con una collettiva che porta al centro del confronto internazionale le produzioni e le competenze della vitivinicoltura regionale”. lo rende noto un comunicato di arsial, che cosi’ prosegue: “dalla tuscia ai castelli romani, dalle terre del cesanese all’agro pontino, la presenza laziale racconta un patrimonio enologico che unisce tradizioni produttive, ricerca e capacita’ imprenditoriale. una pluralita’ di esperienze che trova nella partecipazione congiunta l’occasione per presentarsi agli operatori con un’identita’ riconoscibile, valorizzando le caratteristiche di ciascuna realta’ e il legame dei vini con i territori di origine. giunta alla terza edizione, dopo i primi due appuntamenti a chicago, vinitaly.usa e’ organizzata da veronafiere in collaborazione con ita-italian trade agency e approda a new york con un format professionale dedicato alle relazioni tra il vino italiano e il mercato nordamericano. degustazioni, incontri b2b, masterclass e occasioni di networking metteranno in contatto i produttori con buyer, importatori, distributori, sommelier e professionisti della ristorazione e dell’ospitalita’. per le cantine laziali e’ l’occasione per consolidare i rapporti gia’ avviati, presentare le proprie etichette a nuovi interlocutori e conoscere da vicino le esigenze dei canali commerciali degli stati uniti, primo mercato estero per il vino italiano con 1,76 miliardi di euro di export nel 2025 (dati istat elaborati da uiv). ‘la partecipazione del lazio a vinitaly.usa – dichiara giancarlo RIGHINI, assessore all’agricoltura, alla sovranita’ alimentare e al bilancio della regione lazio – rappresenta un’importante opportunita’ per accompagnare le nostre imprese vitivinicole in un percorso di crescita e di rafforzamento della propria competitivita’ sui mercati internazionali. la presenza di ben 16 cantine laziali, un numero particolarmente significativo, testimonia la vitalita’ del nostro tessuto produttivo e la crescente volonta’ delle imprese di confrontarsi con le sfide dei mercati esteri. come regione lazio, insieme ad arsial, stiamo lavorando per costruire occasioni concrete di sviluppo, favorendo l’incontro diretto tra produttori e operatori commerciali e sostenendo soprattutto quelle realta’ che, pur esprimendo produzioni di elevata qualita’, hanno bisogno di strumenti e opportunita’ per affermarsi all’estero. il mercato statunitense rappresenta uno sbocco strategico per il nostro comparto vitivinicolo e appuntamenti come quello di new york consentono di trasformare il lavoro di promozione in nuove relazioni economiche e prospettive commerciali. il nostro obiettivo e’ mettere le imprese nelle condizioni di crescere, investire e generare valore per l’intero sistema agricolo regionale’. ‘vogliamo che il lazio sia riconosciuto nel mondo attraverso i suoi vini – dichiara massimiliano RAFFA, presidente di arsial – con la stessa forza con cui sono riconosciuti i suoi luoghi piu’ iconici e il suo patrimonio culturale. abbiamo un territorio che il mondo conosce e ammira, ma anche una ricchezza vitivinicola che merita di essere scoperta, raccontata e soprattutto riconosciuta per il suo valore. a confermare il valore di questo patrimonio sono anche i numeri: la filiera vitivinicola laziale genera oltre 230 milioni di euro all’anno di valore della produzione e l’export regionale del vino ha raggiunto circa 83 milioni di euro, il 20,4% in piu’ rispetto al 2020. a questi risultati si aggiungono 139 riconoscimenti cinque grappoli nelle edizioni 2023-2027 della guida bibenda. a new york portiamo sedici imprese, sedici storie produttive che esprimono la varieta’ e il carattere della nostra regione’. ‘la bellezza dei nostri luoghi – prosegue RAFFA – ci rende celebri nel mondo, ma l’identita’ e il carattere dei nostri vini possono regalare ai nostri territori una nuova reputazione. su indirizzo dell’assessorato all’agricoltura e alla sovranita’ alimentare della regione lazio, guidato dall’assessore giancarlo RIGHINI, lavoriamo per dare ai nostri vini sempre piu’ spazio sul mercato americano e nel mondo. l’export agroalimentare del lazio ha raggiunto 1,7 miliardi di euro nel 2024, con un aumento del 18,4% rispetto al 2023, e secondo il crea ha registrato un’ulteriore crescita dell’8,1% nel 2025. e’ su questa capacita’ di apertura ai mercati internazionali che vogliamo continuare a investire. vogliamo che il lazio non sia soltanto una piacevole scoperta, ma un nome che gli operatori cerchino, i ristoratori propongano e i consumatori imparino a scegliere’.”.