TORNADO TIFONE TEMPESTA STATI UNITI URAGANO

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“‘a 60 anni dall’alluvione che colpi’ firenze e le comunita’ del nord italia, alle quali rinnovo la mia personale vicinanza in questo tragico anniversario, abbiamo il dovere di mettere a fuoco le sfide del futuro. gli effetti drastici del cambiamento climatico, tra alluvioni e siccita’ estreme, impongono un’evoluzione radicale degli strumenti messi in campo finora’, e’ quanto ha dichiarato il segretario generale dell’autorita’ di bacino distrettuale del fiume po (adbpo), alessandro DELPIANO, intervenendo dal palco di ecomondo a rimini”. lo rende noto un comunicato dell’adbpo, che cosi’ prosegue: “‘il sistema attuale – ha spiegato DELPIANO – mostra una chiara capacita’ di pianificazione, ma sconta due grandi limiti: l’insufficienza delle risorse e una frammentazione eccessiva per la loro programmazione. ci sono diversi attori istituzionali che programmano interventi anche importanti, ma lo fanno in modo indipendente l’uno dall’altro sullo stesso tema: la prevenzione del rischio idrogeologico. questa parcellizzazione delle competenze, unita alla mancanza di una programmazione unitaria, spiega perche’, nonostante gli sforzi e le risorse investite, la sensazione sia che ci sia ancora tanto da fare’. per il segretario dell’adbpo, la soluzione risiede in una governance centralizzata: ‘il mase sta, in modo intelligente, proponendo di recuperare uno strumento gia’ previsto dal testo unico dell’ambiente: i programmi triennali di intervento. una ‘novita” che puo’ permetterci di superare le attuali criticita’ per arrivare a una regia unitaria della programmazione. questa sarebbe la vera rivoluzione, perche’ la tutela delle acque non puo’ fermarsi davanti ai confini amministrativi regionali: l’acqua si muove con logiche diverse’. ‘le autorita’ di bacino – ha concluso DELPIANO – operano gia’ su scala vasta. quella del po, ad esempio, e’ competente su un territorio che va dalle alpi alla costa adriatica, comprendendo l’area piu’ popolosa e produttiva del paese. potenziarle e dotarle di strumenti nuovi, assegnando loro effettivi poteri di programmazione economico-finanziaria, aprirebbe una nuova stagione di sicurezza per i territori, garantendo risposte piu’ rapide ed efficaci’.”.