LOLLOBRIGIDA AL VI CONGRESSO COPAGRI APERTO DA RELAZIONE VERRASCINA CHE PASSA TESTIMONE

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alla presenza del ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA e di numerosi ospiti il presidente della copagri franco VERRASCINA ha aperto questo pomeriggio con una relazione ampia, dettagliata e appassionata la parte pubblica del sesto congresso della confederazione alla cui guida ha annunciato di non ricandidarsi, sottolineando di lasciare l’organizzazione tra le piu’ importanti del panorama agricolo. numerosi i temi toccati, da quelli di politica economica a quelli riguardanti il futuro della copagri la cui positiva evoluzione in termini organizzativi e’ stata messa in evidenza dal presidente. “una sede in ogni comune, una bandiera accanto a ogni campanile”, e’ l’obiettivo per il futuro indicato da VERRASCINA che ha chiesto uno sforzo per moltiplicare il numero degli iscritti. un futuro sempre inserito nella cornice dell’unione europea cui copagri chiede di attivarsi per sostenere il settore alla luce delle moderne tecniche e dei nuovi input. molti i riferimenti al contributo degli agricoltori alla tenuta economica e sociale del paese e deciso e’ stato l’invito a un cambio di passo, soprattutto nel campo delle energie alternative eliminando alcuni vincoli per gli agricoltori. alla parte pubblica hanno preso parte, tra gli altri: francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura, sovranita’ alimentare e forestale; stefano MANTEGAZZA, segretario generale uila; giampaolo BUONFIGLIO, co-presidente alleanza cooperative italiane agroalimentare e presidente medac; cristiano FINI, presidente cia-agricoltori italiani; dario STEFANO, presidente commissione politiche ue senato scorsa legislatura; gabriele PAPA PAGLIARDINI, direttore agea; angelo FRASCARELLI, presidente ismea; carlo PICCININI, presidente confcooperative-fedagripesca; cristian MARETTI, presidente legacoop agroalimentare; massimiliano GIANSANTI, presidente confagricoltura; massimo GARGANO, direttore generale anbi; anna maria BARRILE, direttore generale confagricoltura; vito domenico SCIANCALEPORE, direttore generale di confcooperative-fedagripesca; il senatore luca DE CARLO (fdi); giuseppe LABATE, sottogretario agricoltura nella scorsa legislatura; claudia MERLINO, cia; giorgio MERCURI; federico CANER, assessore all’agricoltura del veneto. LOLLOBRIGIDA ha elogiato la copagri e portato il saluto della presidente del consiglio giorgia MELONI che – ha detto – ci teneva in modo particolare a manifestare la sua partecipazione. il ministro ha spiegato che il cambio di nome e’ un “argomento pratico” che non e’ ne’ autarchia ne’ nazionalismo ma un sistema per mettere al centro l’imprenditore agricolo e per soddisfare il consumatore con un prodotto di qualita’. molto applausi ha riscosso l’attacco sferrato dal ministro al cibo sintetico. GIANSANTI ha sottolineato il valore del lavoro svolto con VERRASCINA, ricordandone la guida di agrinsieme, coordinamento di cui il presidente di confagricoltura ha sottolineato il valore pur nella diversita’ delle componenti, e l’orgoglio con cui ha guidato copagri. PICCININI ha elogiato VERRASCINA, sottolineando poi quanto l’italia abbia bisogno di cooperazione, auspicando coesione tra gli agricoltori e unita’ di filiera data le difficolta’ derivante dai costi di produzione crescenti. FINI ha sottolineato quanto VERRASCINA abbia dato negli anni anche sotto l’aspetto umano. dobbiamo affrontare i temi e anticiparli, ha aggiunto, per esempio sul decreto flussi, sulla flessibilita’ e su emergenza fauna selvatica. stefano MANTEGAZZA ha esordito con i complimenti a VERRASCINA per il modo in cui ha annunciato l’intenzione di non ricandidarsi, nonche’ per il suo impegno sul tema del caporalato. il sindacalista ha sottolineato la necessita’ primaria per sindacati e imprese di mettere in sicurezza le aziende agricole. commentando gli impegni presi dal ministro LOLLOBRIGIDA, MANTEGAZZA ha ribadito che in europa vanno costruite alleanza tali da far vincere. GARGANO ha richiamato l’attenzione sulla circostanza che senza acqua il made in italy non esiste e che sprecare l’89 per cento di acqua e’ un sistema che va invertito nel modo piu’ assoluto, seguendo l’esempio delle infrastrutture fatte in sardegna e utilizzando i laghetti che possono essere integrati con pannelli fotovoltaici galleggianti. ha concluso il giro degli ospiti il saluto di paolo DE CASTRO (s&d) da bruxelles che ha elencato i temi piu’ scottanti a livello comunitario.