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«le proposte che presentiamo mirano a conciliare tre imperativi: sostenere la crescita e migliorare la sostenibilita’ del debito; rafforzare la titolarita’ nazionale delle decisioni di politica economica e costruire un nuovo quadro comune; semplificare le nostre regole, preservandone l’utilita’», ha spiegato il commissario agli affari economici paolo GENTILONI le linee-guida per la riforma del patto di stabilita’ e crescita. le linee-guida, che ora andranno discusse con i paesi membri e poi tradotte eventualmente in proposte legislative, la cui presentazione – ha detto il commissario – e’ prevista primo trimestre 2023 – mirano a rendere il patto piu’ facile da rispettare e da far rispettare, attraverso un percorso negoziato con il singolo stato membro per la riduzione del debito, entro un periodo da quattro a sette anni, ma anche un meccanismo automatico e piu’ semplice per far scattare le sanzioni, che comprendono la sospensione dei fondi europei, compreso il pnrr, come specifica la commissione europea. “vogliamo mettere, finalmente, sullo stesso piano crescita e stabilita’, e vogliamo lavorare efficacemente per ottenere risultati in entrambi i campi: riduzione del debito e crescita sostenibile. questa e’ in sostanza la sfida che abbiamo davanti a noi”, ha concluso GENTILONI.

