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“in una settimana caratterizzata da molteplici echi sul tema della sostenibilita’, una proposta concreta arriva dal trentino alto adige dove, in localita’ cane’ di mezzocorona, il consorzio trentino di bonifica ha inaugurato un nuovo impianto per la miscelazione ed il lavaggio dei mezzi agricoli, capace di depurare e riutilizzare il 95% dell’acqua utilizzata, mentre una frazione minima del 5% viene stoccata in apposite vasche interrate, dalle quali sara’ successivamente prelevata ed inviata in centri di smaltimento specializzati”, rende noto un comunicato di anbi, nel precisare che “per quanto riguarda le ricadute e le esternalita’ positive, garantite dal nuovo impianto, va evidenziata la messa in sicurezza dei processi di lavaggio dei mezzi agricoli e di preparazione degli interventi fitosanitari, con importanti benefici sul rapporto fra agricoltura, cittadinanza ed ambiente”. “il nuovo sistema di lavaggio ha un valore strategico per assicurare una gestione sostenibile delle attivita’ di difesa in agricoltura. per questo e’ in previsione la realizzazione di altri centri di questo tipo lungo tutta l’asta del fiume adige”, annuncia il presidente dell’ente consortile, luigi STEFANI. “il servizio e’ a disposizione di tutti i contribuenti del consorzio trentino di bonifica, operanti in un raggio di 4 chilometri attorno alla nuova struttura, corrispondenti a circa 1000 ettari di territorio: gli agricoltori potranno accedere all’impianto, 24 ore al giorno, tramite un badge per il lavaggio dei mezzi utilizzati negli interventi fitosanitari, usufruendo del servizio di pulizia ‘a circuito chiuso'”, spiega il comunicato, che prosegue: “la struttura consiste in due stazioni di lavaggio, coperte e dotate di lance ad alta pressione, spazzole collegate ad un braccio rotante per la pulizia dei mezzi, un locale tecnico. ciascuna piazzola e’ inoltre dotata di un punto di carico acqua, orientabile e flessibile, per la preparazione e miscelazione dei prodotti fitosanitari con la possibilita’, in caso di sversamenti, di convogliarli al depuratore in assoluta sicurezza”. “e’ questo un intervento tangibile a servizio del territorio nel solco di una moderna bonifica, che ha nella salvaguardia ambientale, uno degli obbiettivi, che affiancano i tradizionali scopi di tutela e gestione delle acque irrigue, nonche’ di prevenzione del rischio idrogeologico”, afferma massimo GARGANO, direttore generale di anbi. “la realizzazione del lavaggio per mezzi agricoli ha comportato una spesa complessiva di 555.900 euro coperti in parte (200.000 euro) da fondi del p.s.r. (piano sviluppo rurale), gestiti attraverso il g.a.l. (gruppo di azione locale), mentre il rimanente e’ stato interamente coperto dall’ente consorziale tramite fondi propri”, informa il comunicato. “la sostenibilita’ ambientale e’ un principio, che deve essere costantemente perseguito dai consorzi di bonifica ed irrigazione nell’assoluta consapevolezza pero’ che, per essere pratica realmente applicabile, deve essere coniugato con gli obbiettivi di sostenibilita’ economica e sociale”, sottolinea francesco VINCENZI, presidente di anbi. “l’amministrazione provinciale di trento ha gia’ esternato interesse per altri impianti di questo tipo, che rappresentano un’anticipazione delle misure e delle linee di indirizzo europee in tema di qualita’ dell’ambiente; a tal proposito e’ gia’ stato confermato l’avvio di altri progetti sperimentali in accordo con le rappresentanze del mondo agricolo”, conclude il comunicato.

