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“non sui costi, ma con la qualita’ dell’agroalimentare possiamo battere chiunque”, ne e’ convinto il presidente della regione emilia romagna stefano BONACCINI, che ha portato il suo contributo al XX forum coldiretti, intervenendo nel dibattito “dall’europa ai territori, dialogo con le regioni”. cibo e vino, ha sottolineato BONACCINI, “sono sempre piu’ importanti anche per turismo esperienziale”, dando un ulteriore contributo economico al paese. come amministratore di una regione, BONACCINI ha preso posizione sul pnnr affermando: “non voglio piu’ sentire che bisogna cambiare il pnnr perche’ gli anni per la sua attuazione sono ormai diventati cinque e non piu’ sei, e non ci sono solo i 230 miliardi del pnnr – che sono un’opportunita’ storica e irripetibile – ma anche altre decine di miliardi di euro della programmazione che ogni regione deve attivare per il periodo 2021-2027; non vorrei che poi non ci fosse piu’ il tempo per fare le cose”. “suggerirei al governo, ma non ho dubbi che lo faranno, di convocare subito enti locali e parti sociali per il rischio drammatico che, con l’aumento dell’inflazione e l’aumento del costo delle materie prime, vadano deserte le gare di appalto”, ha affermato BONACCINI, ricordando che servono poi mesi o anni per fare un’altra procedura. “serve un prezziario, e governo ed enti locali devono intervenire subito su questo problema, come e’ indispensabile nel piu’ breve tempo possibile realizzare il piano invasi e laghetti di coldiretti”, per dare sicurezza agli agricoltori. BONACCINI ha continuato il suo intervento parlando del super computer leonardo, il quarto computer piu’ potente al mondo, inaugurato ieri al tecnopolo di bologna, che “ci porta 100 metri avanti agli altri” e sara’ importante per l’innovazione delle imprese e per la gestione dei big data anche in agricoltura. “coldiretti e’ stata la prima associazione di rappresentanza che con grandi gruppi italiani ed esteri e’ diventata socia di ifab, l’international foundation big data and artificial intelligence for human development di bologna, che gestira’ il tecnopolo, “dimostrando di non guardare la punta delle scarpe ma all’agricoltura di domani”, ha concluso BONACCINI.
