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“storie di innovazione, multifunzionalita’, sociale, biodiversita’, ambiente. tante storie e non solo numeri. sono 42 mila le donne dell’agricoltura toscana, rappresentano il 32% del settore, dato che sale al 38% all’interno dei titolari di impresa agricola associati alla cia. del contributo delle donne nella valorizzazione del territorio, della biodiversita’ e della multifunzionalita’ dell’impresa, se ne e’ parlato oggi a firenze, in un convegno organizzato da cia agricoltori italiani della toscana”. lo rende noto un comunicato stampa della federazione regionale. “le donne in agricoltura – ha detto valentino BERNI, presidente cia toscana – hanno capacita’ maggiori di affrontare alcune situazioni. la multifunzionalita’ e’ da sempre una delle nostre battaglie, e forse senza nulla togliere agli uomini, le donne l’hanno carpita meglio, sono molto piu’ multifunzionali. l’attivita’ agrituristica e’ un esempio, la capacita’ di offrire il nostro territorio in maniera diversa. la dinamicita’ di cui ha bisogno l’agricoltura spesso la ritroviamo grazie alle donne. le sfide sono molte, e ci dobbiamo unire per affrontarle, le marginalita’ sono sempre meno, dobbiamo trovare il modo di fare squadra e rete, per avere maggiori redditi e superare insieme le sfide di questo periodo storico”. ha ricordato l’impegno di cia toscana con donne in campo, il direttore di cia toscana giordano PASCUCCI, “centrali nelle nostre aziende agricole e nella rappresentanza cia anche in termini di numeri”. in italia il 4,3% delle aziende femminili ha almeno un’attivita’ connessa, in toscana e’ il 16%, ha ricordato alessandra ALBERTI, cia toscana, che ha moderato l’incontro citando dati censimento istat. “la multifunzionalita’ in agricoltura e’ donna – ha ricordato lorenza ALBANESE, presidente di donne in campo toscana -. le donne, tendono a rendere l’agricoltura piu’ ‘umanistica’ e sostenibile, una maggiore incidenza che si spiega con la naturale propensione femminile all’innovazione e alla multifunzionalita’, la maggiore capacita’ di adattamento, il legame piu’ forte con il territorio, la cultura, la tradizione e i saperi locali. questa tendenza e’ anche legata al fatto che le donne non percepiscono l’azienda solo come fonte di reddito, ma anche come stile di vita”. inoltre, ha aggiunto ALBANESE: “in termini di incidenza delle attivita’ di servizi sull’intero valore della produzione agricola per singoli paesi, l’agricoltura italiana di conferma essere la piu’ multifunzionale d’europa, e su questi dati possiamo dire che la toscana ha un ruolo fondamentale. anche nel numero degli agriturismi in italia, oltre il 50% sono a conduzione femminile”. durante il convegno sono state ricordate, attraverso interventi di donne dell’agricoltura toscana, varie esperienze personali, aziendali e delle comunita’ del cibo. conclusioni da parte di pina TERENZI, presidente nazionale donne in campo cia: “l’agricoltore non e’ solo un produttore di cibo, ma anche un produttore di servizi e in questo le donne sono protagoniste. bisogna fare della condivisione l’elemento che ci contraddistingue, continuando a lavorare affinche’ si possa avere donne nei ruoli di rappresentanza e nuove idee e nuova linfa”.

