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“accogliamo positivamente l’annuncio, da parte della presidente del consiglio giorgia MELONI, di nuove misure contro il caporalato che rispondono in parte a quanto chiediamo da tempo e abbiamo ribadito anche dopo i gravi fatti di latina: rafforzare la rete del lavoro agricolo di qualita’ dell’inps con maggiore coinvolgimento delle parti sociali, anticipare le assunzioni per rafforzare l’operato di inps e inail, migliorare l’incrocio delle banche dati, sono infatti tre punti fondamentali tra quelli che proponiamo per migliorare gli strumenti preventivi e repressivi. ora pero’ e’ importante che quanto annunciato non sia uno spot ma si traduca in un concreto cambiamento per la legalita’ e il lavoro agricolo dignitoso”. lo afferma in un comunicato il segretario generale della fai-cisl onofrio ROTA in merito alle dichiarazioni di oggi della presidente del consiglio giorgia MELONI. “come abbiamo ribadito anche ieri, assieme alle migliaia di lavoratori e lavoratrici in piazza a latina con la comunita’ indiana, servono risposte strutturali per un concreto cambiamento partecipato”, sottolinea ROTA, secondo cui “serve dunque un cronoprogramma con obiettivi chiari anche sulle altre misure da intraprendere, come il superamento dei decreti flussi e della legge umberto BOSSI-FINI, un’emersione ben programmata dei tanti immigrati entrati regolarmente e divenuti fantasmi arruolati nei circuiti del lavoro nero, regole piu’ restrittive sulle cooperative senza terra, piu’ spazio agli enti bilaterali nel reperimento della manodopera, e poi una piu’ chiara rendicontazione dei fondi del pnrr stanziati per gli alloggi dei braccianti”. “su tutto questo sara’ fondamentale il confronto del governo con il sindacato, soprattutto con un lavoro piu’ costante del tavolo interministeriale avviato a febbraio”, conclude ROTA.

