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la commissione europea ha presentato il primo pacchetto economico d’autunno del semestre europeo dopo l’entrata in vigore, nell’aprile 2024, della riforma del nuovo quadro di governance economica dell’ue la cui pietra angolare sono i piani a medio termine. la commissione ha concluso la valutazione di 21 dei 22 piani presentati. dei 21 piani, la commissione ha valutato che 20 soddisfano i requisiti del nuovo quadro e definiscono un percorso di bilancio credibile per garantire che il livello del debito dei rispettivi stati membri sia portato su un percorso sostenibile di riduzione o mantenuto a livelli prudenti. si tratta dei seguenti stati membri: croazia, cipro, danimarca, estonia, finlandia, francia, irlanda, grecia, italia, lettonia, lussemburgo, malta, polonia, portogallo, romania, slovacchia, slovenia, spagna e svezia. per questi stati membri, la commissione raccomanda al consiglio di approvare il percorso di spesa netta incluso in questi piani. nel caso dei paesi bassi, la commissione ha proposto al consiglio di raccomandare un percorso di spesa netta coerente con le informazioni tecniche trasmesse dalla commissione a giugno. la commissione sta ancora valutando il piano a medio termine dell’ungheria. per cinque dei 20 piani a medio termine valutati positivamente dalla commissione, il percorso di spesa netta si basa su un’estensione del periodo di aggiustamento da quattro a sette anni. l’estensione e’ sostenuta da una serie di impegni di riforma e investimento inclusi nei piani. in tutti e cinque i casi, la commissione ha valutato che le misure incluse nei piani soddisfano i criteri per giustificare un’estensione. si tratta dei piani a medio termine di finlandia, francia, italia, spagna e romania. la commissione ha inoltre valutato i documenti programmatici di bilancio (dbp) per il 2025 presentati da 17 stati membri dell’area dell’euro e ha esaminato se essi rappresentino i primi passi adeguati per l’attuazione dei rispettivi piani a medio termine. grecia, cipro, lettonia, slovenia, slovacchia, italia, croazia e francia sono considerati in linea con le raccomandazioni, poiche’ si prevede che la loro spesa netta rientri nei massimali. il consiglio e l’eurogruppo discuteranno ora gli elementi presentati nel pacchetto fiscale d’autunno del semestre europeo. una volta approvati i piani a medio termine dal consiglio, la commissione controllera’ se gli stati membri rispettano gli impegni contenuti in tali piani per l’intero periodo coperto dal piano. gli stati membri presenteranno relazioni annuali sui progressi compiuti per facilitare un monitoraggio e un’applicazione efficaci. nelle prossime settimane la commissione presentera’ la seconda parte del pacchetto d’autunno del semestre europeo, che comprende la strategia annuale per la crescita sostenibile, la raccomandazione sull’area dell’euro, la relazione sul meccanismo di allerta e la proposta di relazione congiunta sull’occupazione.
