TOSCANA: 12/12 A FIRENZE CIA PRESENTA LIBRO FOTOGRAFICO “RADICES, GLI ULTIMI MEZZADRI”

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“‘radices. gli ultimi mezzadri. volti e storie di agricoltori toscani’ e’ il titolo del volume fotografico di gabriele TARTONI, (prodotto da cia toscana centro per edizioni operaomnia), che sara’ presentato giovedi’ 12 dicembre (ore 17.30) a firenze, al gabinetto g.p. vieusseux (palazzo strozzi, sala ferri)”. lo rende noto un comunicato di cia toscana centro, che cosi’ prosegue: “il programma si aprira’ con i saluti di michele ROSSI, direttore del gabinetto vieusseux; carlo BONI, consigliere delegato ambiente e agricoltura citta’ metropolitana di firenze e sindaco di pontassieve; sandro ORLANDINI, presidente cia toscana centro; valentino BERNI, presidente cia toscana. quindi gli interventi di zeffiro CIUFFOLETTI, accademia dei georgofili; gian bruno RAVENNI, storico. ‘in un’agricoltura sempre piu’ al centro di grandi cambiamenti – sottolinea sandro ORLANDINI, presidente cia toscana centro – e’ sempre utile valorizzare e tramandare quelli che sono i valori, le peculiarita’ del mondo rurale toscano. ricordare le nostre radici e’ fondamentale per guardare con piu’ competenza e fiducia al futuro’. ‘vogliamo presentare il lavoro di TARTONI in una sede cosi’ prestigiosa nella storia di firenze – evidenzia il direttore cia toscana centro, lapo BALDINI – proprio perche’ valorizza il lavoro del mezzadro in toscana e lo consegna a tutti noi come un bene prezioso da conservare, come i nostri agricoltori hanno fatto con il paesaggio che ci circonda’. ‘ho voluto ricordare a modo mio l’ultima generazione di ex-mezzadri e figli di ex-mezzadri con immagini che ritengo rappresentative del ruolo e dell’importanza che questi lavoratori hanno avuto nella tutela del territorio e nella costruzione del paesaggio, in particolare quello toscano’, spiega l’autore gabriele TARTONI. il titolo ‘radices’ ricorda la parte piu’ importante della pianta che pero’ e’ nascosta, non evidente, cosi’ come appare il lavoro degli agricoltori agli occhi di molti che non ne riconoscono appieno i pregi”.