UILA, PROGETTO “LA CAMPAGNA DEI DIRITTI: SALUTE E SICUREZZA NELL’AGROALIMENTARE”. INTERVENTI DI MAMMUCARI E MOCCI

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“la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori del settore agroalimentare e’ strettamente connessa con la tutela dei consumatori, dell’ambiente e della legalita’. l’assunto da cui siamo partiti e’ che non esiste cibo di qualita’ senza una produzione e un lavoro di qualita’”: lo ha affermato alice MOCCI, segretaria nazionale uila con delega alla sicurezza, illustrando, oggi a latina, il progetto “la campagna dei diritti: salute e sicurezza nell’agroalimentare” alla presenza di numerosi delegati, rappresentanti sindacali e delle organizzazioni agricole locali. ideato dalla uila-uil in collaborazione con l’ital-uil, il progetto che partira’ a gennaio 2025 e vedra’ coinvolto anche il dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (dimeila) dell’inail, ha l’obiettivo di promuovere e migliorare la tutela della salute e la sicurezza per i lavoratori del settore agroalimentare. ne da’ notizia un comunicato della uila uil. “il progetto prevede un focus particolare sui lavoratori migranti, che a causa di mancanza di formazione adeguata e di scarse competenze linguistiche, sono piu’ esposti di piu’ ai rischi e agli infortuni” ha spiegato MOCCI, rilanciando l’esigenza di trovare una soluzione per tutti quei lavoratori entrati, in italia regolarmente con i precedenti decreti flussi, sono rimasti incastrati in un sistema contraddittorio che li ha trasformati da lavoratori necessari a lavoratori fantasma, solo perche’ non rientrati nelle quote di conversione dei permessi. “quella che dobbiamo portare avanti e’ una battaglia di civilta’ perche’ e’ evidente che li’ dove non c’e’ regolarita’ e non ci sono contratti di lavoro anche la salute e sicurezza sono messe a repentaglio”, ha aggiunto MOCCI. “il progetto si articola in quattro fasi strettamente integrate fra loro: l’ascolto/informazione, la ricerca sul campo, attraverso la rilevazione e misurazione scientifica, con strumenti innovativi, dei rischi legati alle diverse attivita’ lavorative, oltre alla formazione anche dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (rls). i risultati della ricerca scientifica saranno poi divulgati a luglio con l’obiettivo di offrire una maggiore conoscenza dei rischi professionali e delle malattie che possono derivarne, individuando gli interventi che le aziende possono attivare per prevenirle”, spiega il comunicato della uila. “la presentazione, presieduta da michele TARTAGLIONE, segretario nazionale uila, e’ stata arricchita dagli interventi del segretario regionale della uil del lazio alberto CIVICA e di giuliano ZIGNANI, presidente ital-uil, giovanna TRANFO, direttore dimeila inail, ed elio MUNAFO’, comitato tecnico scientifico ital-uil. sono, inoltre, intervenuti guglielmo LOY, presidente consiglio indirizzo e vigilanza inail, secondo cui ‘il salto di qualita’ deve essere fondato sul riconoscimento del dialogo sociale e della contrattazione sulle materie della sicurezza e salute che impegnano imprese e lavoratori’; ivana VERONESE, segretaria confederale uil, che ha sottolineato l’importanza del sindacato nel ricercare occasioni concrete di azioni che possano cambiare in meglio la situazione delle lavoratrici e dei lavoratori; santo biondo, segretario confederale, che ha evidenziato l’impegno del sindacato nel migliorare il decreto flussi nel tentativo di superarlo e contrastare una narrazione sbagliata dell’immigrazione. giorgio CARRA e antonio BIAGIOLI hanno portato la loro esperienza rispetto ai problemi esistenti sui rispettivi territori di latina e viterbo con i lavoratori stranieri”, prosegue il comunicato. “con questo progetto vogliamo ribadire che la tutela della buona occupazione, gli investimenti iper la difesa della salute e sicurezza sul lavoro, devono diventare un fattore strategico dell’eticita’ delle nostre produzioni made in italy. spesso le parti sociali hanno anticipato attraverso la contrattazione collettiva il legislatore individuando risposte concrete finalizzate alla promozione della cultura della prevenzione, anche grazie alla bilateralita’ di settore”, ha dichiarato la segretaria generale uila enrica MAMMUCARI. “la storia del sindacato in agricoltura e’ una storia di evoluzione di diritti e miglioramento delle condizioni di vita e lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici ed e’ per questo che oggi dinanzi a forme di sfruttamento che ricordano scene del ‘900, ancora piu’ incisiva deve essere l’iniziativa di tutte le parti sociali nel chiedere con determinazione alle istituzioni di contrastare l’illegalita’ lungo tutta la filiera. a questo studio di fattibilita’ sono interconnessi diversi obiettivi: piu’ informazione e formazione, piu’ sperimentazione di buone prassi, piu’ trasparenza nel mercato del lavoro, piu’ inclusione dei lavoratori migranti. siamo convintiche per vincere le sfide che abbiamo davanti sia necessario un coinvolgimento delle parti sociali in tema di politiche attive in modo da diventare coprotagonisti di una grande ‘campagna dei diritti!'”, ha concluso MAMMUCARI.