(riproduzione riservata)
“il direttore generale di confagricoltura, roberto CAPONI, e’ intervenuto oggi al convegno ‘rigenerare il fresco – il ruolo dei mercati all’ingrosso tra innovazione e sfida ai consumi’, ospitato al cnel e promosso da italmercati e ismea in collaborazione con il censis, in occasione della presentazione dell’omonimo studio. CAPONI ha sottolineato la rilevanza della rete italmercati, in grado di offrire servizi sempre piu’ all’avanguardia e di portare il prodotto ‘dal campo alla tavola’ con rapidita’ e qualita’, elementi essenziali per valorizzare il comparto del fresco”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. “il mercato si presenta oggi come un mosaico – ha osservato CAPONI – con alcune produzioni, come la frutta, in flessione, mentre altre, in particolare i vegetali, mostrano segnali di crescita. brillano i consumi di prodotti legati alla componente salutista, come la frutta in guscio (+11,3%), e di quelli ad alto contenuto di servizio, come i freschi di iv gamma (+11,4%)”. secondo il direttore generale di confagricoltura, le dinamiche dei consumi sono in parte influenzate anche dalle campagne di comunicazione che possono riflettersi nelle scelte dei consumatori: “basti pensare all’impatto delle campagne sulla carne rossa o a quelle contro lo spreco alimentare, che pur essendo giuste, possono incidere sull’intenzione di acquistare prodotti freschi”. CAPONI ha poi richiamato l’attenzione su una delle principali criticita’ per il settore ortofrutticolo: la carenza di manodopera: “e’ un problema particolarmente acuto – ha spiegato – perche’ il tempo del raccolto e’ breve e poco meccanizzabile. serve un impegno concreto per rendere piu’ attrattivo e sostenibile il lavoro in agricoltura”. un passaggio centrale del suo intervento e’ stato dedicato all’innovazione tecnologica. CAPONI ha ribadito la necessita’ di rifinanziare in modo adeguato il credito d’imposta 4.0, strumento fondamentale per sostenere la competitivita’ e la crescita delle imprese agricole: “non possiamo chiedere alle aziende di essere sostenibili e digitali se vengono meno gli strumenti che servono a realizzare questa trasformazione”, ha detto. “infine un riferimento al tema degli imballaggi, oggetto di importanti cambiamenti normativi e di discussione a livello europeo. CAPONI – continua il comunicato – ha evidenziato come l’evoluzione dei consumi rispecchi anche la trasformazione dei nuclei familiari, oggi piu’ piccoli e orientati verso confezioni a peso fisso: la frutta fresca confezionata e’ passata dal 38% del 2019 al 45% del 2024, mentre gli ortaggi dal 48% al 52%”. “si tratta di un’evoluzione positiva – ha spiegato – che risponde a nuove esigenze di igiene, sicurezza e praticita’. per questo confagricoltura ha espresso piu’ volte contrarieta’ alle restrizioni introdotte nel regolamento europeo sugli imballaggi (ppwr), che prevede dal 2030 la messa al bando delle confezioni monouso per i prodotti ortofrutticoli freschi di peso inferiore a 1,5 kg. un divieto che rischia di penalizzare i consumi e di allontanare i cittadini da prodotti fondamentali per salute e benessere”. CAPONI ha concluso manifestando perplessita’ anche sulla proposta di anticipare l’obbligo di compostabilita’ certificata.

