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MERCOSUR: CONSIGLIO UE DA’ IL VIA LIBERA ALLA FIRMA
DELL’ACCORDO GLOBALE DI PARTENARIATO E COMMERCIO
il consiglio dell’ue ha adottato oggi due decisioni che autorizzano la firma dell’accordo di partenariato ue-mercosur (eu-mercosur partnership agreement – empa) e dell’accordo commerciale interinale (ita) tra l’ue e il mercosur. un comunicato del consiglio diramatto al termine della riunione spiega che, “insieme, questi accordi segnano una tappa importante nelle relazioni di lunga data dell’ue con i partner del mercosur: argentina, brasile, paraguay e uruguay. una volta entrati in vigore, essi istituiranno un quadro per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali nell’ambito di un partenariato modernizzato e globale. gli accordi dovranno essere approvati dal parlamento europeo prima di poter essere formalmente conclusi dal consiglio. per l’entrata in vigore dell’empa sara’ inoltre necessaria la ratifica da parte di tutti gli stati membri dell’ue”. aggiunge il comunicato che “l’EMPA riunisce il dialogo politico, la cooperazione e l’impegno settoriale globale in un unico quadro. comprende anche un pilastro relativo al commercio e agli investimenti, che diventera’ pienamente applicabile una volta che l’accordo sara’ concluso ed entrera’ in vigore. tali disposizioni rafforzeranno la cooperazione in settori quali lo sviluppo sostenibile, l’ambiente e l’azione per il clima, la trasformazione digitale, i diritti umani, la mobilita’, la lotta al terrorismo e la gestione delle crisi. le disposizioni relative al dialogo politico favoriranno un piu’ stretto coordinamento sulle sfide globali quali il cambiamento climatico, il mantenimento della pace e la migrazione. tale quadro facilitera’ inoltre un intenso scambio di migliori pratiche su questioni che vanno dalla governance all’innovazione tecnologica. l’empa rafforza inoltre il coordinamento ue-mercosur nei forum multilaterali e fornisce piattaforme strutturate per il dialogo settoriale. in base alla decisione adottata oggi, l’ue firmera’ l’accordo e applichera’ in via provvisoria gran parte dei capitoli relativi alla politica e alla cooperazione, in attesa del completamento delle procedure di ratifica”. riguardo all’ACCORDO COMMERCIALE INTERINALE (ita), il comunicato spiega che “riflette il pilastro della liberalizzazione del commercio e degli investimenti dell’empa e funzionera’ come accordo autonomo fino all’entrata in vigore dell’empa completo. il suo obiettivo e’ quello di garantire quanto prima i vantaggi economici derivanti dagli impegni commerciali negoziati. l’accordo prevede riduzioni tariffarie e apre l’accesso a nuovi mercati per un’ampia gamma di beni e servizi. settori chiave quali l’agricoltura, l’automobile, i prodotti farmaceutici e chimici beneficeranno di condizioni commerciali migliorate. inoltre, include disposizioni per la facilitazione degli investimenti e l’eliminazione delle barriere al commercio transfrontaliero di servizi, in particolare nei servizi digitali e finanziari. le disposizioni in materia di appalti pubblici consentiranno alle imprese dell’ue di accedere alle procedure di appalto pubblico nei paesi del mercosur. l’ita rientra nella competenza esclusiva dell’ue e non richiede quindi la ratifica da parte dei singoli stati membri dell’ue. cessera’ di applicarsi una volta che l’empa entrera’ in vigore”. sulle MISURE DI SALVAGUARDIA BILATERALI, il comunicato riporta che “in considerazione del processo legislativo in corso su un regolamento specifico relativo alle misure di salvaguardia del mercosur, la decisione del consiglio introduce disposizioni specifiche che garantiscono all’ue la possibilita’ di affrontare rapidamente le perturbazioni del mercato derivanti dalle importazioni di prodotti agricoli sensibili. fino all’adozione formale del quadro legislativo permanente a seguito dei negoziati tra il consiglio e il parlamento europeo, la commissione sara’ autorizzata ad applicare misure di salvaguardia bilaterali nell’ambito dell’ita per i prodotti agricoli e saranno applicati requisiti di monitoraggio rafforzati ai prodotti soggetti a contingenti tariffari. gli stati membri possono chiedere alla commissione di avviare indagini di salvaguardia e la commissione sara’ tenuta a informare il consiglio in modo completo e tempestivo di qualsiasi azione di salvaguardia prevista. queste disposizioni temporanee garantiscono un elevato livello di protezione agli agricoltori e ai settori agroalimentari dell’ue durante il periodo di transizione”. PROSSIME TAPPE: a seguito delle decisioni odierne, l’ue e i suoi partner del mercosur procederanno alla firma degli accordi. prima che gli accordi possano essere formalmente conclusi, il parlamento europeo dovra’ dare il suo consenso. l’empa entrera’ pienamente in vigore una volta che tutti gli stati membri dell’ue e le parti del mercosur avranno completato la ratifica. l’ita rimarra’ in vigore fino a quando non sara’ sostituito dall’entrata in vigore dell’accordo di partenariato completo.
MERCOSUR: DICHIARAZIONE DI VON DER LEYEN SUL VIA LIBERA CONSIGLIO. ACCORDO CONTIENE SOLIDE GARANZIE PER AGRICOLTORI
“all’inizio del 2026, oggi, l’europa ha inviato un segnale forte che dimostra la nostra serieta’ riguardo alle nostre priorita’. il nostro impegno a favore della competitivita’ dell’europa e della creazione di crescita e opportunita’ per le imprese e i cittadini. sul nostro impegno a diversificare il nostro commercio e ridurre le nostre dipendenze. e di fronte a un mondo sempre piu’ ostile e transazionale, un chiaro impegno a rafforzare le nostre partnership internazionali”. lo dichiara in un comunicato la presidente della commissione ue ursula VON DER LEYEN, dopo il via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con i mercosur da parte del consiglio ue. “solo tre settimane fa – continua VON DER LEYEN -, nel contesto del consiglio europeo, abbiamo assicurato ai nostri partner del mercosur che saremmo andati a trovarli e che insieme avremmo fatto la storia. in questo periodo abbiamo lavorato duramente con i nostri stati membri e le parti interessate per mantenere la promessa. oggi, quel duro lavoro ha dato i suoi frutti e accolgo con favore la decisione del consiglio che ci consente di andare avanti. attendo con grande interesse di firmare presto questo accordo storico sotto la presidenza paraguaiana, appena iniziata, grazie alla forte leadership e alla buona cooperazione del presidente LULA. dopo 25 anni di lavoro – aggiunge VON DER LEYEN -, abbiamo raggiunto un accordo sostanziale e reciprocamente vantaggioso, che aumentera’ la prosperita’ e creera’ incredibili opportunita’. questo accordo segna una nuova era di scambi commerciali e cooperazione con i nostri partner del mercosur. ma e’ anche una testimonianza della durata e della forza delle nostre relazioni con l’america latina, che ci avvicineranno ancora di piu’. con l’accordo con il mercosur, stiamo creando un mercato di 700 milioni di persone, la piu’ grande zona di libero scambio al mondo. il nostro messaggio al mondo e’ questo: la partnership crea prosperita’ e l’apertura favorisce il progresso. la perseveranza e l’impegno dell’europa nel realizzare le nostre priorita’ e mantenere i nostri impegni sono evidenti. in un momento in cui il commercio e le dipendenze vengono strumentalizzati e la natura pericolosa e transazionale della realta’ in cui viviamo diventa sempre piu’ evidente, questo storico accordo commerciale e’ un’ulteriore prova che l’europa traccia la propria rotta e si pone come partner affidabile. vorrei soffermarmi brevemente sui vantaggi che questo accordo portera’ all’europa, perche’ e’ positivo per i nostri cittadini, le nostre imprese e tutti gli stati membri. oggi 60.000 aziende europee esportano verso il mercosur, meta’ delle quali sono piccole e medie imprese che beneficeranno di tariffe piu’ basse, risparmieranno circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi all’esportazione e beneficeranno di procedure doganali piu’ semplici. fondamentalmente, l’accordo garantira’ anche alle nostre aziende un migliore accesso alle materie prime essenziali. ABBIAMO ASCOLTATO LE PREOCCUPAZIONI DEI NOSTRI AGRICOLTORI e del nostro settore agricolo e abbiamo agito di conseguenza. questo accordo contiene solide garanzie per proteggere i loro mezzi di sussistenza. stiamo inoltre intensificando le nostre azioni in materia di controlli sulle importazioni, perche’ le regole devono essere rispettate, anche dagli importatori. allo stesso tempo, sfrutteremo le opportunita’ che questo accordo offre ai nostri agricoltori. ad esempio, l’accordo include 350 indicazioni geografiche europee, piu’ di qualsiasi altro accordo commerciale dell’ue. si tratta di un accordo vantaggioso per entrambe le parti. in quanto uno dei principali partner commerciali e di investimento del mercosur, questo accordo creera’ maggiori opportunita’ commerciali e stimolera’ gli investimenti europei in settori strategici. si prevede che le esportazioni dell’ue verso il mercosur cresceranno di quasi 50 miliardi di euro entro il 2040 e che le esportazioni del mercosur cresceranno a loro volta fino a 9 miliardi di euro. infine, questo e’ piu’ di un accordo commerciale basato su un partenariato paritario. stiamo creando una piattaforma per il dialogo politico che rafforzera’ le relazioni tra l’europa e il mercosur e ci consentira’ di allinearci meglio con i nostri partner internazionali. non vedo l’ora – conclude VON DER LEYEN – di recarmi in paraguay per dare insieme inizio a questa nuova era”.
MERCOSUR: MELONI, ITALIA HA DETTO SI PERCHE’ L’EQUILIBRIO
CHE SI E’ CREATO E’ UN EQUILIBRIO SOSTENIBILE
“non ho mai avuto una preclusione ideologica nei confronti dell’accordo del mercosur”. lo ha detto questa mattina la presidente del consiglio giorgia MELONI nel corso della conferenza stampa di inizio anno rispondendo a una domanda sul si dell’italia alla firma dell’accordo. “ho sempre posto una questione molto pragmatica che non riguarda solo il mercosur”, ha puntualizzato, la presidente. “sono per gli accordi di libero scambio ma anche per deregolamentare …..il mercato per essere libero deve essere anche equo. e’ esattamente questa la questione che noi abbiamo posto nell’ambito del mercosur e che abbiamo posto particolarmente per i nostri agricoltori”, ha aggiunto. abbiamo sempre detto – ha ricordato MELONI – che “siamo favorevoli all’accordo del mercosur quando ci saranno garanzie sufficienti per i nostri agricoltori”. di conseguenza grazie a “una politica europea di rapporto con gli agricoltori un po’ piu’ tranquillizzante” e al dibattito che si e’ aperto sul quadro finanziario pluriennale abbiamo “aperto una interlocuzione con la commissione europea e siamo riusciti a ottenere alcuni risultati per gli agricoltori nell’ambito dell’accordo mercosur, che io considero molto importanti” vale a dire “un meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, un fondo di compensazione al quale attingere per compensare eventuali squilibri, un significativo rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata”. “non paghi di cio’, abbiamo avviato una trattativa che riguarda, invece, il tema del bilancio europeo da dedicare alla pac” e “siamo riusciti a ottenere un impegno della commissione europea ad anticipare dal 2031 al 2028 la possibilita’ di di utilizzare per l’agricoltura altri 45 miliardi di euro, oltre all’impegno a non aumentare i prezzi dei fertilizzanti”. “alla luce di queste garanzie che siamo riusciti a dare ai nostri agricoltori, in un quadro di attenzione verso l’agricoltura da parte della commissione europea, abbiamo dato il nostro ok all’accordo sul mercosur” mettendo, “in equilibrio interessi che diversi, tra la tutela degli agricoltori e la spinta che, invece, arrivava dal sistema industriale e dagli altri settori”. “devo ringraziare anche il sistema industriale perche’ ho spiegato qual era la strategia, l’ho fatto anche con il presidente ORSINI, e ho visto una solidarieta’ nel nostro sistema economico che mi ha aiutato a fare questo lavoro, perche’ se io avessi avuto una pressione eccessiva dall’altra parte, il lavoro sarebbe stato piu’ difficile. invece c’e’ stata questa capacita’ di lavorare insieme, questa solidarieta’ e mi pare che l’equilibrio che si e’ creato sia un equilibrio sostenibile. sperando che, chiaramente, l’accordo possa portare, come io credo, per per moltissimi ambiti e speriamo per tutti, eh, vantaggi, solo vantaggi.”
MERCOSUR: LOLLOBRIGIDA, ACCOLTA DA COREPER RICHIESTA
SOGLIA 5% E ZERO DAZI SU FERTILIZZANTI
“l’italia in questi lunghi mesi di trattative ha fatto in modo che l’agricoltura e gli agricoltori tornassero al centro del dibattito sia in italia che nell’unione europea. oggi sono tornati ad essere riconosciuti come custodi del territorio e dell’ambiente, e garanti della nostra sovranita’ e sicurezza alimentare. grazie al nostro impegno abbiamo raggiunto un risultato storico, un incremento dei fondi della pac annullando le proposte di taglio avanzate in prima battuta dalla commissione del 23%. gli agricoltori possono oggi guardare al futuro sapendo di poter contare sul giusto sostegno dell’europa per essere forti e competitivi. oltre che contare sul governo guidato da giorgia MELONI che ha stanziato piu’ risorse rispetto a tutti i precedenti governi nella storia repubblicana”. lo dichiara in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. “rispetto al mercosur – prosegue il ministro – abbiamo migliorato un accordo che portava indubbi vantaggi per il sistema italiano industriale e agricolo ma che per alcuni settori rappresentava criticita’. oggi, grazie al lavoro dell’italia, l’accordo e’ occasione di sviluppo e crescita economica ma presenta meccanismi di ‘protezione e di reciprocita” che riteniamo adeguati e sui quali vigileremo. il coreper ha dato mandato di firma alla commissione europea per proseguire nel percorso che portera’ all’approvazione del trattato commerciale. ringrazio l’ambasciatore vincenzo CELESTE che oggi ha ribadito le posizioni del governo italiano, ottenendo come ultimo risultato di abbassare la soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5%, e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’unione europea. gli agricoltori avranno dunque un meccanismo di protezione piu’ efficace qualora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocita’. la reciprocita’ e’ un principio che deve valere per tutti gli scambi commerciali con gli stati terzi, non solo per il mercosur. abbiamo chiesto e ottenuto regole, alle quali l’unione europea sta lavorando e sul cui progresso vigileremo, che imporranno una cosa logica: i prodotti in ingresso non possono contenere residui di sostanze vietate per gli agricoltori europei. giocare con le stesse regole e’ alla base della competitivita’ delle nostre imprese. se le imprese non sono competitive e’ la nostra stessa sovranita’ a essere a rischio e per questo il fondo da 6,3 miliardi di euro per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento cbam garantiscono alle nostre imprese condizioni migliori per la produzione. l’italia e’ dalla parte degli agricoltori e lavora perche’ il nostro sistema rimanga florido e possa garantire ai cittadini italiani ed europei la possibilita’ di scegliere cibo di qualita’”, conclude LOLLOBRIGIDA.
MERCOSUR: CONFAGRICOLTURA, PERPLESSITA’ SU ACCORDO
VALUTEREMO AZIONI PER TUTELARE AZIENDE AGRICOLE
“confagricoltura conferma le forti perplessita’ per l’impatto sul comparto agricolo dell’accordo ue-mercosur, dopo il primo si’ a maggioranza arrivato oggi dalla riunione degli ambasciatori dei 27 stati membri (coreper). rimangono, infatti, alcune criticita’ che non possono essere ignorate. la perplessita’ principale riguarda il principio di reciprocita’, fondamentale per garantire un commercio internazionale equo e trasparente”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “l’accordo, nella sua forma attuale, rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilita’ ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai paesi del mercosur. questa genera di fatto una forte disparita’ di condizioni di concorrenza e competitivita’. aprire il mercato unico a prodotti realizzati con vincoli e costi nettamente inferiori a quelli imposti ai nostri agricoltori significa penalizzare il modello produttivo italiano ed europeo, che fa della qualita’ e della sicurezza i suoi tratti distintivi. alla luce di quanto emerso oggi a bruxelles, confagricoltura annuncia che continuera’ a monitorare con estrema attenzione i prossimi passaggi dell’iter di ratifica. la confederazione si riserva di valutare ogni possibile iniziativa volta a tutelare le imprese agricole e a difendere la tenuta economica delle nostre filiere”.
MERCOSUR: BATTISTA (COPAGRI), ORA VIGILARE SU PERTURBAZIONI
MERCATO, RECIPROCITA’ E SOSTENIBILITA’
“dopo oltre un quarto di secolo di trattative, tra accelerazioni repentine e brusche frenate, l’accordo commerciale tra l’unione europea e il mercosur e’ ormai prossimo a essere approvato, andando a creare la piu’ vasta area di libero scambio al mondo; pur conservando intatte le nostre perplessita’ in merito alle ricadute di tale intesa sul settore agricolo italiano e in particolare sulle produzioni maggiormente esposte, ovvero le carni, il riso, il mais, lo zucchero e il miele, riteniamo che ormai il dado sia tratto e che diventi ora fondamentale, quindi, mettere in campo ogni possibile sforzo per vigilare sulle possibili perturbazioni di mercato derivanti dal patto con i paesi dell’america latina”. lo sottolinea in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA a seguito del via libera all’accordo ue-mercosur arrivato poche ore fa dagli ambasciatori degli stati membri riuniti nel coreper. “analoga attenzione, se non maggiore, andra’ poi posta per garantire il pieno rispetto del principio di reciprocita’ e della sostenibilita’ delle produzioni in chiave ambientale e sociale, ma anche e soprattutto economica e commerciale, versante sul quale riveste un’importanza non secondaria l’accoglimento della proposta del governo italiano, che ringraziamo per l’impegno, di abbassare dall’8% al 5% la soglia entro la quale attivare le clausole di salvaguardia sulle importazioni dei prodotti sensibili”, prosegue BATTISTA. “tale rilevante modifica, che andra’ ora vagliata dall’eurocamera, rappresenta a nostro avviso un passo avanti significativo che, unito all’annunciato rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’unione europea, assicurera’ maggiori tutele sia ai produttori che agli oltre 270 milioni di possibili consumatori interessati dall’accordo, col quale verranno inoltre riconosciute circa sessanta indicazioni geografiche italiane”, osserva il presidente della copagri, ricordando che “il mercosur e’ il settimo maggior partner commerciale dell’italia fuori dall’ue, con esportazioni che sfiorano gli 8 miliardi di euro in valore e che ammontano a circa 3,3 miliardi per quanto riguarda l’export agroalimentare dell’intera unione europea”. “in ogni caso – conclude BATTISTA – il percorso che portera’ all’approvazione vera e propria del trattato commerciale tra l’ue e il mercosur non e’ ancora concluso, dal momento che dopo il mandato del coreper alla commissione europea per firmare l’accordo, presumibilmente all’inizio della prossima settimana, il testo dovra’ passare il vaglio del parlamento europeo, dove servira’ una maggioranza semplice per la ratifica, e dovra’ poi essere fatto proprio anche da tutti i paesi sudamericani”, conclude BATTISTA.
MERCOSUR: FINI (CIA), SU ACCORDO RESTIAMO IN ALLERTA
ANCHE SE LA SOGLIA AL 5% E’ UN DATO POSITIVO
“la qualita’ del nostro made in italy agroalimentare non si baratta. per questo, sebbene soddisfatti per la soglia di salvaguardia scesa al 5% come da noi richiesto, continuiamo a legare il nostro si’ all’accordo ue-mercosur solo a parita’ di regole e condizioni, e a controlli serratissimi, davvero all’altezza di standard produttivi e sanitari che i nostri agricoltori e allevatori sostengono con responsabilita’ e sacrifici e che sono dovuti a tutti i cittadini europei”. lo afferma in un comunicato il presidente nazionale di cia-agricoltori, cristiano FINI, all’ufficialita’ dell’intensa, raggiunta dal coreper II, sul trattato di libero scambio tra ue e blocco commerciale sudamericano (argentina, brasile, paraguay e uruguay). “attenzione – continua FINI -, tutta la partita sulla reciprocita’ e’ ancora un elenco di promesse e preannunciate proposte, arrivate dall’ultimo agrifish in risposta alle nostre pressioni e al lavoro importante fatto dalle nostre istituzioni”. “a cia – prosegue il comunicato – non bastano le intenzioni e l’italia deve continuare a presidiare l’accordo, come fatto in questi ultimi mesi, e isolandolo da qualsivoglia questione geopolitica internazionale che possa minare l’europa. la sfida e’ complessa, ma e’ essenziale ottenere un regolamento stringente e dettagliato che, tanto per cominciare, a fronte di quel 5%, soglia di variazione prezzo-volume per far scattare le indagini, preveda l’attivazione automatica della clausola. inoltre, servono controlli sulle importazioni di gran lunga oltre il 50% dei prodotti e occorre che sia ferreo l’allineamento agli standard di produzione e fitosanitari, portando allo ‘zero tecnico’ i livelli massimi di residui contenenti in prodotti come la frutta”. “sull’import di carne e riso – precisa FINI – non possiamo permetterci di abbassare la guardia. non e’ accettabile che nei nostri mercati entrino prodotti coltivati o allevati con sostanze e metodi vietati in europa e in quantita’ che danneggiano il mercato interno. ne va della salute dei cittadini e della tenuta delle nostre aziende”. “il mercosur – sostiene cia – e’ un’opportunita’ per alcuni settori di punta dell’export, come vini e formaggi, ancora di piu’ pensando alle dop e igp italiane. in ballo per l’europa un valore potenziale pari a quasi 5 miliardi e una crescita per il made in italy agroalimentare superiore al mezzo miliardo”. “su questo fronte possiamo alzare, ulteriormente, l’asticella – prosegue FINI – in termini di protezione e promozione. strategico intervenire adesso, definitivamente, sul giusto prezzo da riconoscere ai produttori, fare campagne sulla nostra cultura del cibo buono e sano, come sul lavoro insostituibile dei nostri agricoltori, dimostrare che gli accordi commerciali valgono quando creano efficienza, competitivita’ e vantaggi reciproci. il tempo a disposizione per aggiustare il tiro e’ quello del negoziato con il parlamento ue e i 27 governi, che adesso dovra’ affrontare la nuova proposta. cia e la sua mobilitazione e’ concentrata su queste carte”.
MERCOSUR: COLDIRETTI, ACCORDO NON CI SODDISFA, NON CI FIDIAMO DI
VON DER LEYEN. SENZA RISPOSTE SAREMO A STRASBURGO IL 20 GENNAIO
“c’e’ un miglioramento sulle clausole di salvaguardia ottenuto dal governo italiano, con il passaggio dal 10% originariamente previsto al 5% della soglia per far scattare la tutela sui prodotti agricoli sensibili. insufficienti, invece, i requisiti di reciprocita’. il governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in europa, ma ora e’ la VON DER LEYEN che deve dare risposte”. lo rende noto un comunicato della coldiretti che cosi’ prosegue: “la reciprocita’, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per coldiretti rimane un punto essenziale che abbiamo piu’ volte ribadito: chi vuole esportare in europa deve rispettare gli stessi standard produttivi, ambientali e sanitari richiesti alle nostre imprese agricole. ora VON DER LEYEN e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’italia su un principio di reciprocita’ valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del mercosur. dimostri una volta di capire le esigenze dell’economia reale, tutelando gli interessi veri dei contadini che continuano a voler produrre all’interno del continente europeo e non come altri settori produttivi che hanno preferito delocalizzare. questo accordo, cosi’ com’e’ – ribadisce coldiretti – finisce per favorire soprattutto l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati severamente in europa, che esporta anche nei paesi del mercosur e senza reciprocita’ ce li rimanda nel piatto attraverso i cibi, a discapito della salute dei cittadini consumatori europei. coldiretti sottolinea che adesso la palla e’ totalmente nel campo della commissione da cui ci si aspetta un’iniziativa risolutiva in difesa degli standard europei. prosegue la nostra mobilitazione permanente e se non ci saranno risposte saremo a strasburgo il prossimo 20 gennaio per gridare ancora una volta il nostro ‘no’ ad un accordo che, cosi’ com’e’, e’ voluto fortemente dalla VON DER LEYEN”.
MERCOSUR: DREI (FEDAGRIPESCA), RIPERCUSSIONI OPPOSTE PER NOSTRE FILIERE. RAFFORZARE SISTEMA GARANZIA PER AGROALIMENTARE
“con il voto di oggi del coreper sul mercosur l’europa compie un altro passo decisivo verso la sigla di un accordo commerciale di cui non neghiamo la rilevanza: e’ un risultato che arriva dopo 25 anni di lunghe e complesse trattive e va a regolamentare scambi commerciali tra due aree del mondo rilevanti per via delle dimensioni dei paesi coinvolti. non nascondiamo pero’ la nostra perplessita’ rispetto ad una decisione con cui l’europa apre le porte all’arrivo di prodotti provenienti da paesi extra ue che non rispettano i nostri standard”. lo afferma in un comunicato il presidente di fedagripesca confcooperative raffaele DREI commentando il voto favorevole espresso oggi dagli ambasciatori dei paesi ue all’accordo di libero scambio tra l’ue e i paesi sudamericani. “senza adeguati controlli e senza precise e rigorose garanzie di salvaguardia – prosegue DREI – non solo e’ a rischio la tenuta di interi comparti produttivi agricoli, ma in prospettiva ci potranno essere anche ricadute in tema di benessere e sicurezza alimentare per tutti i consumatori europei. a tal riguardo va dato atto al ministro francesco LOLLOBRIGIDA e al governo italiano di aver trattato fino all’ultimo con le istituzioni europee, riuscendo a ottenere maggiori garanzie: e’ positivo il risultato ottenuto oggi dal ministro di un abbassamento al 5% della soglia di differenziale di prezzi che fara’ scattare i meccanismi di salvaguardia. sara’ fondamentale adesso fare il massimo sforzo per proteggere le produzioni agroalimentari europei, vigilando sulla reciprocita’ e rafforzando il sistema dei controlli sulle merci che entrano in europa”. in attesa del prossimo passaggio del parlamento europeo, DREI sottolinea nel dettaglio alcune luci ed ombre dell’accordo: “l’italia e’ tra i paesi che producono maggiore qualita’ e valore aggiunto e ci sono filiere produttive come quelle del vino e dei formaggi che hanno dimostrato di essere particolarmente votate a portare il made in italy in giro per il mondo. ben venga quindi che le nostre imprese associate, in virtu’ dell’accordo con il mercosur, possano riuscire ad aumentare i propri mercati di riferimento e rafforzare la loro presenza commerciale in virtu’ dell’abolizione dei dazi alle importazioni, che rappresenta indubbiamente un grande vantaggio. accogliamo con favore anche la tutela che sara’ estesa a 57 indicazioni geografiche italiane, tra cui il parmigiano reggiano, il grana padano e il prosciutto di parma”. al tempo stesso il presidente di fedagripesca confcooperative condivide pienamente le preoccupazioni espresse in questi giorni dalle filiere che risulteranno maggiormente penalizzate dall’accordo per via del prevedibile aumento delle importazioni dal sud america: “parliamo di produzioni strategiche per il nostro paese, come lo zucchero, il miele, le carni, il riso e il mais”. infine, un commento alle decisioni della commissione europea che, secondo DREI “dimostra ancora una volta con il via libera al mercosur una mancanza di coraggio nell’invertire la rotta, a causa anche di un modesto confronto con politica e parti sociali. sono tante le decisioni che fatichiamo a comprendere e che purtroppo continuano a penalizzare il comparto agricolo: dal mancato allentamento di molte politiche green, alla scelta di ridurre le risorse allocate per il settore nel nuovo piano finanziario pluriennale, fino al rischio di nazionalizzazione insito nella proposta della nuova pac”. “anche l’accordo commerciale con i paesi del mercosur – conclude DREI – segue una logica che non privilegia la difesa del cibo salubre e di qualita’, che e’ e deve restare la prima fonte di benessere per tutti i cittadini europei”.
MERCOSUR: MAMMUCARI (UILA UIL), PERPLESSITA’ SU
ACCORDO GRANDI ASSENTI I DIRITTI DI CHI LAVORA
“esprimiamo forti perplessita’ sul via libera all’accordo commerciale ue-mercosur nel quale i grandi assenti sono i diritti dei lavoratori agricoli: il testo, infatti, non riconosce il principio di reciprocita’ sul piano sociale e non contribuisce a migliorare gli standard del lavoro nei paesi del mercosur”: lo afferma enrica MAMMUCARI, segretaria generale uila uil, in merito all’intesa raggiunta questa mattina dalla maggioranza dei paesi ue e che prevede l’istituzione del libero scambio tra l’unione europea e il gruppo mercosur composto da argentina, brasile, paraguay e uruguay. “siamo sempre stati convinti che gli accordi di libero scambio rappresentano l’occasione per innalzare gli standard di qualita’ del lavoro e non uno strumento per determinare il rischio di dinamiche di mercato che si reggono sullo sfruttamento, rendendo il cibo tossico. siamo infatti convinti che la guerra al prezzo piu’ basso si regge sulla mortificazione dei diritti del lavoro penalizzando non solo il reddito degli agricoltori, ma, soprattutto, la dignita’ di chi produce i prodotti alimentari. nell’accordo mancano misure di salvaguardia vincolanti per la tutela ed il riconoscimento dei medesimi diritti tra chi produce e lavora in europa e chi vive in paesi in cui il rispetto delle convenzioni oil rimane debole e non vengono rispettati i diritti umani, consentendo anche il lavoro minorile. in questo modo, si faciliteranno episodi di dumping sociale, forti disuguaglianze e concorrenza sleale”, ha aggiunto MAMMUCARI. “non ci stancheremo mai di ripetere che tutte le merci che entrano in europa devono essere prodotte nel rispetto degli stessi standard sociali, ambientali e produttivi osservati dagli agricoltori ue per garantire anche una concorrenza leale tra le imprese. e’ inaccettabile dimenticare la reciprocita’ sociale. cosi’ non si difende il reddito degli agricoltori ma si rischia solo di far scivolare piu’ in basso il valore del lavoro agricolo. per questo, saremo al fianco dell’effat per difendere un’europa che sta dalla parte del lavoro agricolo e sostenere gli agricoltori che non possono essere sacrificati a vantaggio di altri settori”, ha concluso MAMMUCARI.
MERCOSUR: COPA-COGECA, CONSIGLIO APPROVA ACCORDO IMPERFETTO LUNEDI 12 RIUNIONE PER PIANIFICARE MOBILITAZIONE AGRICOLTORI
l’accordo ue-mercosur e’ stato approvato dal consiglio europeo dopo mesi di manovre e pressioni senza precedenti che confermano la complessita’ e la divisivita’ di questo dossier, lasciando segni duraturi, affermano copa e cogeca in un comunicato. nonostante gli ultimi adeguamenti alle misure di salvaguardia supplementari, le organizzazioni agricole e le cooperative agricole europee rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente squilibrato e imperfetto nella sua essenza. spetta ora al parlamento europeo, ai 720 rappresentanti eletti – sottolineano copa e cogeca -, votare in coscienza su questo accordo. la decisione dell’ultimo minuto del consiglio di ritirare la dichiarazione che garantiva la non applicazione provvisoria dell’accordo prima che il parlamento europeo avesse la possibilita’ di esprimersi, nonostante le promesse fatte in passato che cio’ non sarebbe accaduto, e’ estremamente preoccupante. essa mina la fiducia nella governance europea, nei processi democratici e nel controllo parlamentare in un momento in cui la credibilita’ istituzionale e’ gia’ messa a dura prova. secondo copa e cogeca cio’ rivela sia nervosismo sia che una maggioranza contraria all’accordo e’ ancora possibile/probabile. i vertici di copa e cogeca annunciano che si riuniranno lunedi’ 12 gennaio per pianificare le prossime fasi della mobilitazione.
MERCOSUR: ECVC, CON VIA LIBERA ALL’ACCORDO AGRICOLTORI
IGNORATI E DEMOCRAZIA MESSA DA PARTE
il coordinamento europeo via campesina (ecvc) condanna fermamente la decisione della maggioranza degli stati membri dell’ue di aprire la strada all’accordo di libero scambio ue-mercosur, nonostante la diffusa opposizione degli agricoltori di tutta europa e del sud america, rende noto un comunicato. questo accordo, negoziato a porte chiuse e su premesse obsolete – denuncia ecvc -, privilegia gli interessi dell’agroindustria rispetto al sostentamento degli agricoltori e dei lavoratori agricoli. eliminando i dazi doganali su oltre il 90% dei prodotti, l’accordo intensifichera’ la concorrenza sleale, esponendo gli agricoltori europei a importazioni prodotte secondo standard sociali, ambientali e sanitari che non sono equivalenti nella pratica e spesso impossibili da controllare efficacemente. aggiunge ecvc che fonti interne indicano che gli stati membri dell’ue hanno deciso di non attendere il via libera del parlamento europeo prima di autorizzare la commissione ad attuare l’accordo. la firma dell’accordo da parte del consiglio senza un reale consenso indebolisce l’ue. i membri ecvc stanno scendendo in piazza in diversi paesi e il coordinamento denuncia la repressione subita dagli agricoltori che protestano, compresi gli arresti e le violenze della polizia segnalati durante le mobilitazioni in paesi come la francia. le affermazioni secondo cui l’accordo prevede una “forte reciprocita’” o puo’ essere compensato da controlli nazionali piu’ severi sono – per ecvc – pericolosamente fuorvianti. all’interno di un mercato unico, le misure a livello nazionale sono inutili, poiche’ le importazioni entreranno inevitabilmente attraverso i porti con i controlli meno severi. inoltre, molti standard di produzione non possono essere verificati in modo significativo alla frontiera a causa delle specificita’ dei sistemi di produzione agricola. ecvc invita il parlamento europeo a votare contro l’accordo commerciale e a spingere la commissione europea a riformare radicalmente la sua politica commerciale.
MERCOSUR: BATTISTONI (FI), ACCORDO STORICO
GRAZIE A GOVERNO E LINEA TAJANI IN EUROPA
“il via libera al trattato ue-mercosur e’ un accordo storico che diventa possibile oggi perche’ sono state finalmente superate le criticita’ legate alle legittime preoccupazioni del mondo agricolo, che avevano finora bloccato l’intesa. senza adeguate tutele, l’accordo avrebbe esposto i nostri agricoltori a una concorrenza sleale da parte di paesi che non applicano gli stessi standard ambientali, sanitari e di qualita’ richiesti in europa. il cambio di passo e’ arrivato con il lavoro del governo, che ha imposto in europa una linea chiara: apertura ai mercati si’, ma solo a condizioni eque. in questo percorso e’ stato decisivo il ruolo del ministro antonio TAJANI, la cui autorevolezza a bruxelles e nel ppe ha contribuito a rafforzare le clausole di salvaguardia e il principio di reciprocita’, tutelando le produzioni agricole e le filiere strategiche europee”, ha dichiarato francesco BATTISTONI, deputato di forza italia e responsabile organizzazione del partito.
MERCOSUR: BERGESIO, LEGA CONTINUERA’ A MANTENERE LA
PROPRIA STORICA POSIZIONE CONTRARIA ALL’ACCORDO
“l’italia ha dato il suo assenso a procedere con l’accordo mercosur. nonostante significativi miglioramenti ottenuti in sede negoziale per garantire piu’ tutele ai nostri agricoltori, la lega ritiene che gli accordi di libero scambio con aree enormi, prive delle regole e delle tutele che caratterizzano le nostre produzioni, siano piu’ pericolosi rispetto ai benefici potenziali”. per questo la lega continuera’ a mantenere la propria storica posizione contraria all’accordo e lo ribadira’ ogni volta che questo tema verra’ discusso e votato nelle sedi deputate a farlo, ovvero i parlamenti. la tutela dei nostri agricoltori e della qualita’ del made in italy resta per noi una priorita’ assoluta”. lo afferma il senatore giorgio maria giorgio BERGESIO, responsabile del dipartimento agricoltura della lega in un comunicato”.
MERCOSUR: GUARDA (VERDI-AVS), MELONI TRADISCE
AGRICOLTORI E FA PASSARE ACCORDO
“con il cambio di posizione del governo MELONI arriva la firma dell’accordo ue-mercosur. una scelta politica grave, che apre alla liberalizzazione delle importazioni agricole senza garanzie reali per agricoltori e consumatori europei, mentre cresce il rischio di un’applicazione anticipata dell’accordo prima del voto del parlamento europeo – un atto antidemocratico gravissimo”, ha dichiarato cristina GUARDA (verdi/avs), membro comagri parlamento ue.
MERCOSUR: A MILANO MANIFESTAZIONE
DI COAPI E RISCATTO AGRICOLO
si e’ svolta a milano una manifestazione di agricoltori con trattori organizzata da coapi (coordinamento agricoltori e pescatori italiani) e riscatto agricolo lombardia. si tratta, spiega un comunicato di coapi, di una “mobilitazione contro l’accordo ue-mercosur e contro la crisi che sta colpendo le piccole e medie aziende agricole e della pesca in tutta europa”. dopo un presidio davanti alla sede del consiglio regionale lombardo, la manifestazione e’ proseguita nel pomeriggio con un’assemblea pubblica.
MERCOSUR: CARRA E PILONI (PD LOMBARDIA), SOLIDARIETA’ A PROTESTA AGRICOLTORI. GOVERNO E REGIONE LOMBARDIA LI ASCOLTINO
“piena solidarieta’ a produttori e allevatori in protesta davanti al pirellone da parte dei consiglieri regionali del partito democratico matteo PILONI e marco CARRA”. lo rende noto un comunicato stampa del gruppo consiliare del partito democratico regionale. “governo e regione li ascoltino davvero, perche’ oggi gli agricoltori stanno pagando sulla propria pelle scelte sbagliate e promesse mancate. a partire dal latte – dichiarano PILONI e CARRA -: non sono i produttori a decidere il prezzo, lo subiscono. serve una politica che li tuteli, soprattutto i piu’ piccoli, cosa che oggi il governo non sta facendo. gli accordi sottoscritti non vengono rispettati. all’assessore regionale abbiamo gia’ chiesto di convocare il tavolo regionale sul latte e in commissione abbiamo chiesto che vengano audite tutte le associazioni”.
MERCOSUR: UIV, SODDISFAZIONE PER
VIA LIBERA BENE AZIONE GOVERNO
“accogliamo con soddisfazione l’approvazione odierna dell’accordo ue-mercosur, un’intesa che potrebbe contribuire ad ampliare gli sbocchi commerciali del vino italiano e, al tempo stesso, rafforzare il sistema dei controlli per le merci. uiv apprezza inoltre la gestione del dossier da parte del governo italiano, che ha consentito di finalizzare condizioni favorevoli”, ha dichiarato il presidente di unione italiana vini (uiv), lamberto FRESCOBALDI.
MERCOSUR: REGOLE PER APPROVAZIONE DECISE DAGLI STATI MEMBRI,
AFFERMA IL PORTAVOCE GILL
la commissione europea, attraverso il suo portavoce olof GILL, ha ribadito oggi il proprio sostegno all’accordo commerciale con il mercosur, nonostante l’opposizione di grandi stati membri come la francia. GILL durante l’odierno briefing con la stampa ha definito l’intesa “un accordo essenziale economicamente, politicamente, strategicamente, diplomaticamente per l’unione europea”. rispondendo ai dubbi sulla ratifica in presenza di voti contrari, il portavoce ha ricordato che le procedure decisionali sono state stabilite dagli stessi stati membri e dal parlamento europeo, quindi se uno o piu’ paesi si oppongono il processo segue il suo corso poiche’ “e’ la democrazia in azione”. GILL ha assicurato che per ogni accordo di libero scambio la commissione negozia fortemente per tutelare i settori sensibili, garantendo che “ogni possibile protezione sia integrata negli accordi” affinche’ scattino apposite salvaguardie in caso di danni economici agli operatori. secondo il portavoce, grazie alle misure aggiuntive introdotte negli ultimi 12 mesi, l’accordo puo’ ora essere “supportato in piena fiducia da tutti gli stati membri”.
MERCOSUR: LOLLOBRIGIDA, SOGLIA PREZZI MECCANISMO
DI SALVAGUARDIA SCENDA AL 5%
con un comunicato stampa il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA ha rilasciato la seguente dichiarazione: “ieri a bruxelles, in rappresentanza del governo italiano, ho assunto posizioni chiarissime a tutela del nostro sistema, perche’ le aziende italiane possano essere sempre piu’ competitive e forti sui mercati. proprio per questa ragione abbiamo chiesto e ottenuto dall’europa garanzie economiche sulla pac fino a qualche settimana fa impensabili, queste risorse permetteranno ai nostri agricoltori di avere il giusto sostegno per le loro attivita’. a fianco di questo, sul mercosur abbiamo posto delle condizioni per migliorarlo nettamente e abbiamo ottenuto importanti risultati che lo rendono piu’ vantaggioso. ancora oggi, pero’, ci impegniamo a chiedere e ottenere risultati ulteriori per garantire il sistema agricolo italiano ed europeo. l’italia aveva contribuito ad ottenere tra le altre cose l’adozione di un meccanismo di salvaguardia contro le perturbazioni che l’apertura dei mercati avrebbe potuto creare. le autorita’ europee avevano fissato la soglia di entrata in azione di questo meccanismo qualora i prezzi fossero scesi dell’8%. abbiamo chiesto ufficialmente anche nella riunione di ieri, e contiamo di ottenere, che la soglia scenda al 5% cosi’ come anche il parlamento europeo aveva indicato”.
MERCOSUR: TAJANI, BENE MISURE A TUTELA NOSTRI AGRICOLTORI,
PER ITALIA E UE E’ UN ACCORDO STRATEGICO
“la commissione ue ha annunciato misure a sostegno dell’agricoltura europea e in particolare finanziamenti aggiuntivi per il settore, misure di allineamento degli standard sanitari, fitosanitari e di benessere animale sui prodotti importati, il rafforzamento dei controlli su questi standard e salvaguardie ad hoc che integrano l’accordo ue-mercosur con un robusto sistema di tutele per i nostri agricoltori. queste salvaguardie, che si estenderanno a tutti i prodotti agricoli europei, formano il piu’ ampio sistema di tutele mai previsto in un accordo di libero scambio firmato dall’ue”, informa un comunicato del ministero degli esteri. “l’italia non ha mai cambiato posizione: abbiamo sempre sostenuto la conclusione dell’accordo, ricordando l’esigenza di tenere in debita considerazione le legittime preoccupazioni del mondo agricolo, affinche’ l’apertura dei mercati avvenga con adeguate salvaguardie a beneficio dei settori produttivi piu’ esposti”, ha dichiarato il ministro degli esteri antonio TAJANI che ha aggiunto: “l’accordo ue-mercosur presenta grandissimi benefici e potenzialita’. innanzitutto crea un’area di libero scambio che coinvolge quasi 800 milioni di persone e rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di una rete di accordi commerciali dell’unione europea. una rete che rafforza l’autonomia strategica e la sovranita’ economica dell’italia e del nostro continente, consentendo di diversificare i mercati di destinazione delle merci europee, e di garantire catene di approvvigionamento sicure per le materie prime strategiche di cui le nostre economie hanno bisogno”.
MERCOSUR: COLDIRETTI/FILIERA ITALIA, NO A FIRMA SENZA RECIPROCITA’, CONTROLLI, TUTELA SALUTE E TRASPARENZA. A ROMA AUTORITA’ DOGANALE UE
“coldiretti e filiera italia ribadiscono la loro opposizione alla firma dell’accordo mercosur senza reciprocita’ e quindi chiede che valgano per i produttori che esportano in europa le stesse regole imposte agli agricoltori europei”. lo rende noto un comunicato dell’associazione, che cosi’ prosegue: “un principio che deve valere in ogni accordo e su ogni prodotto agricolo e agroalimentare importato, con il divieto di ingresso nell’unione europea di alimenti ottenuti con sostanze e tecniche bandite da anni nei nostri campi e nelle nostre stalle. l’accordo mercosur e’ un favore della VON DER LEYEN e dei suoi tecnocrati di bruxelles ai grandi gruppi industriali multinazionali stranieri, a partire dalle aziende tedesche del settore chimico come bayer e basf, consentendo di esportare con maggiore facilita’ fitofarmaci vietati da tempo nell’unione europea, i quali finirebbero per rientrare nei piatti dei consumatori proprio attraverso le importazioni agevolate dall’accordo. coldiretti e filiera italia sottolineano che non e’ sufficiente l’aumento dei controlli in frontiera proposto ieri dalla commissione europea, ricordando che oggi i controlli si fermano in media a circa il 3% delle merci in ingresso e l’aumento del 33% proposto li farebbe passare a circa il 4%, con evidenti rischi per la tutela della salute dei cittadini consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei. per questo le due organizzazioni rilanciano la necessita’ di riconoscere a roma, gia’ candidata dal governo italiano, la sede dell’autorita’ doganale europea, considerando che l’italia detiene il primato europeo della sicurezza alimentare. alla luce di tali criticita’, le due organizzazioni rilanciano la richiesta al governo italiano di prevedere fin da subito controlli al 100% degli alimenti provenienti dal mercosur e da aree a rischio, al fine di garantire la piena tutela della salute dei cittadini e condizioni di reciprocita’ regolatoria rispetto agli standard europei. serve inoltre un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza, a partire dall’obbligo di etichettatura con indicazione chiara del paese di origine su tutti i prodotti alimentari, per consentire ai cittadini scelte consapevoli e difendere il vero made in italy. in quest’ottica, coldiretti e filiera italia chiedono anche l’abolizione della regola sull’origine basata sull’ultima trasformazione, l’inganno intollerabile consentito oggi dal codice doganale, che consente di far diventare ‘italiani’ prodotti che non lo sono, alterando la concorrenza, confondendo i cittadini consumatori e favorendo pratiche che danneggiano le nostre filiere. coldiretti continuera’ con i propri soci e le bandiere gialle nelle forti azioni di mobilitazione e presidio di porti, frontiere e valichi come fatto contro gli ingressi al brennero di carne, prosciutti e ortofrutta, con il pomodoro cinese a salerno, con l’olio a civitavecchia o il grano a manfredonia”.
MERCOSUR: COPROB ITALIA ZUCCHERI, ACCORDO
MOLTO PENALIZZANTE PER FILIERA ITALIANA
“la filiera bieticola italiana rappresentata da coprob italia zuccheri rischia di essere pesantemente penalizzata dall’intesa sull’accordo mercosur. come gia’ comunicato nei mesi scorsi lo scenario economico globale potrebbe condizionare negativamente tutti gli operatori della filiera, tutta italiana, che oggi garantisce ancora uno zucchero di certificata eccellenza. se ratificato l’accordo mercosur metterebbe a rischio non solo la produzione italiana, ma anche la sicurezza alimentare degli stessi consumatori che vedrebbero arrivare sulle proprie tavole uno zucchero contenente almeno 30 sostanze attive utilizzate sulla canna da zucchero in brasile e oggi vietate nella ue”. lo rende noto un comunicato stampa di coprob italia zuccheri. “il principio di reciprocita’ sulle importazioni e’ infatti assolutamente fondamentale e doveroso – ha sottolineato il presidente di coprob italia zuccheri luigi MACCAFERRI – oltre a questo, va considerata anche la strategicita’ dell’unica filiera rimasta capace di produrre zucchero italiano 100% e l’obbligo di etichettatura di origine: elementi questi imprescindibili sia che si tratti del mercosur come di qualsiasi altro accordo l’ue voglia stipulare”.
MERCOSUR: COPA COGECA, RECIPROCITA’ E CONTROLLI LIMITANO
SOLO IN PARTE I RISCHI PER AGRICOLTORI UE
dopo il consiglio agricolo straordinario, copa e cogeca in un comunicato riconoscono la reattivita’ della presidente ursula VON DER LEYEN e gli sforzi immediati e concreti compiuti dai commissari christophe HANSEN, maros SEFCOVIC, oliver VARHELYI e dai ministri per ascoltare e rispondere alle preoccupazioni del settore. tuttavia – aggiungono -, le proposte presentate non sono sufficienti per affrontare la profondita’ e l’urgenza delle sfide che si presentano sul campo. gli agricoltori e le cooperative agricole si aspettavano segnali chiari di cambiamento commisurati alla gravita’ della crisi. in particolare per quanto riguarda il commercio equo e la reciprocita’, pur essendo pronti a contribuire al lavoro sulla reciprocita’ e al necessario rafforzamento dei controlli alle frontiere, le misure proposte – evidenziano le due organizzazioni – limitano solo in parte i rischi posti dagli accordi commerciali che minacciano gli standard di produzione europei. copa e cogeca continuano a chiedere il rifiuto dell’accordo con il mercosur, che rimane un accordo imperfetto che danneggerebbe la competitivita’ dell’agricoltura dell’ue e minaccerebbe le fondamenta stesse del suo modello di produzione.
MERCOSUR: ENTE RISI, ACCORDO INSIDIOSO PER SETTORE
IMPORTAZIONI DEVONO RISPETTARE NOSTRI STANDARD
“il potenziale produttivo del mercosur e’ sei volte superiore a quello dell’unione europea: parliamo di 15 milioni di tonnellate di risone contro i soli 2,5 milioni prodotti nel vecchio continente. in questo scenario, il paese che entra maggiormente in rotta di collisione con il nostro e’ l’uruguay, che produce circa 1,5 milioni di tonnellate di risone, una cifra speculare alla produzione media italiana, esportando ben il 95% del proprio raccolto. una dinamica simile interessa il paraguay, mentre il brasile, pur rappresentando il 75% della produzione dell’area, destina quasi tutto il prodotto al consumo interno. l’argentina si attesta invece su una posizione intermedia, esportando il 40% del proprio riso”. lo rende noto un comunicato di ente risi che cosi’ prosegue: “l’accordo tra ue e mercosur, garantendo un accesso a dazio zero per il riso sudamericano senza un analogo trattamento per il prodotto europeo, rappresenta una minaccia concreta. sebbene il contingente iniziale sia di 10.000 tonnellate (con un aumento progressivo fino a 60.000), il timore e’ che tale quota vada ad appesantire ulteriormente un mercato gia’ sotto pressione a causa delle importazioni agevolate dai paesi meno avanzati (pma). infatti, pur essendo un volume non di enorme rilevanza, considerato che l’unione europea ha importato 1,7 milioni di tonnellate base riso lavorato nella scorsa campagna di commercializzazione, il quantitativo concesso a dazio zero al mercosur andra’ ad aumentare la pressione sul nostro prodotto che gia’ oggi e’ in sofferenza considerando che piu’ del 60% del riso importato gode di un’agevolazione tariffaria, quasi sempre totale; il che significa in esenzione del dazio”. a tal proposito, la presidente dell’ente nazionale risi, natalia BOBBA, ha espresso una ferma posizione: “questa intesa non tutela i nostri risicoltori perche’ la commissione europea sembra ignorare il forte malcontento del settore minacciato dall’assenza di reciprocita’ e da importazioni agevolate da paesi che non hanno gli stessi standard ambientali, produttivi ed economici dell’europa. e’ indispensabile che non entrino nell’unione prodotti ottenuti senza il rispetto degli stessi standard di sicurezza alimentare garantiti dalle nostre aziende. l’ente nazionale risi si adoperera’ in ogni sede affinche’ vengano introdotte garanzie reali sulla protezione delle nostre produzioni con efficaci clausole di salvaguardia ed efficienti sistemi di controllo da parte delle autorita’ preposte sui prodotti importati nell’ue”. “la sfida, dunque, riguarda anche l’equita’ delle regole. senza questo allineamento – conclude il comunicato -, il riso coltivato in italia gia’ penalizzato da costi di produzione tra i piu’ elevati al mondo a causa dei vincoli normativi e della qualita’ del lavoro, si troverebbe a competere in una posizione di insostenibile svantaggio”.
MERCOSUR: VIA LIBERA DEL SENATO CON ALCUNI IMPEGNI PER GOVERNO ALLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO UE SU CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
la IX commissione del senato ha approvato oggi una risoluzione (qui il testo https://bit.ly/4jvdIZ3) a conclusione dell’esame della proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio recante attuazione della clausola di salvaguardia bilaterale dell’accordo di partenariato ue-mercosur e dell’accordo interinale sugli scambi ue-mercosur per i prodotti agricoli https://bit.ly/49IOmn9.
MERCOSUR: DE CARLO (FDI), RECIPROCITA’ E SICUREZZA
ALIMENTARE SONO PILASTRI RISOLUZIONE SENATO
“abbiamo approvato un testo che riconosce lo straordinario lavoro del governo che in queste settimane ha gia’ portato a un notevole miglioramento dell’accordo. l’operato dell’italia sul piano europeo ha portato anche alla decisiva retromarcia della commissione europea sul taglio alla prossima pac, che ora anzi vedra’ piu’ risorse assegnate all’italia grazie all’impegno dell’esecutivo e in particolare del ministro LOLLOBRIGIDA. nella risoluzione abbiamo messo in chiaro quali sono le priorita’ per l’italia: la reciprocita’ di condizioni e la sicurezza alimentare dei cittadini. come abbiamo scritto nella risoluzione, riteniamo che il mercosur rappresenti ‘una possibilita’ in piu’ per gli operatori della filiera agroalimentare, in quanto apre possibilita’ commerciali per i principali settori del made in italy, garantendo altresi’ un sufficiente livello di la protezione delle indicazioni geografiche a rischio di italian sounding’, ma al tempo stesso dobbiamo tutelare i produttori e i consumatori”, ha dichiarato il presidente della IX commissione senato luca DE CARLO (fdi), dopo l’approvazione della risoluzione sul mercosur da parte della commissione.
MERCOSUR: LEGA, RISOLUZIONE SENATO PER INSERIRE CLAUSOLA
DI SALVAGUARDIA IMPEGNA GOVERNO SU TUTELA AGRICOLTORI
“ok in commissione alla risoluzione sul progetto dell’atto dell’unione europea sulla clausola di salvaguardia relativa all’accordo ue mercosur”. lo affermano in un comunicato i senatori della lega in commissione agricoltura giorgio maria BERGESIO, vicepresidente, e mara BIZZOTTO, che cosi’ proseguono: “abbiamo impegnato il governo italiano a sospendere l’accordo qualora anche in un solo paese dell’ue si verifichi un calo dei prezzi o un aumento delle importazioni superiore all’8%, valutando anche la possibilita’ di ridurlo al 5%. abbiamo chiesto inoltre che i paesi extraeuropei coinvolti nell’accordo rispettino gli stessi standard produttivi e fitosanitari adottati dai paesi dell’unione europea, per evitare che in italia vengano importati prodotti nocivi per la salute dei consumatori. siamo consapevoli che il buon esito dell’accordo per gli agricoltori italiani e’ determinato dal fatto che il governo e’ riuscito a recuperare ulteriori 10 miliardi per la programmazione della pac per gli anni 2028-34”.
MERCOSUR: MAGI (+EUROPA), BENE FIRMA ACCORDI
COMMERCIALI UE SONO RISPOSTA A DAZI USA
“siamo sempre stati favorevoli ai grandi accordi commerciali che l’unione europea stipula con le altre aree del mondo, per questo non possiamo che applaudire alla firma del mercosur che avverra’ domani: il trattato di libero scambio con i principali paesi del sudamerica va proprio in questa direzione, soprattutto dopo che TRUMP ha introdotto i dazi sui nostri prodotti e dopo che il presidente americano ha inaugurato la dottrina donroe, che prevede un conquista ‘manu militari’ dell’america. anche al netto degli agricoltori, che in questi giorni invadono le citta’ con i trattori, e’ necessario come europei pensare alla nostra sicurezza e al nostro fabbisogno agricolo, partendo proprio da quei trattati che sono rimasti indietro”. lo afferma in un comunicato il segretario di +europa, riccardo MAGI.
MERCOSUR: PORTAVOCE COMMISSIONE UE, PROGRESSI SU ACCORDO
MA NON C’E’ ANCORA UNA DATA PER FIRMARE
“posso confermare che ci sono state discussioni, lavoro e progressi durante queste ultime due settimane per quanto riguarda l’accordo con il mercosur. non ho date da confermare, nessuna data concreta, ma posso confermare che siamo sulla buona strada per poter prevedere una firma. speriamo presto”. lo ha dichiarato durante l’odierno briefing con la stampa a bruxelles la portavoce della commissione europea paula PINHO, rispondendo alla domanda se ci fossero stati contatti, dopo il consiglio europeo di dicembre, con gli stati membri che avevano chiesto garanzie supplementari e se la data del 12 gennaio fosse ancora in vigore per la firma dell’accordo.
IL GOVERNO FRANCESE SOSPENDERA’ IMPORT PRODOTTI
SUDAMERICANI CON SOSTANZE VIETATE IN UE
“nei prossimi giorni verra’ emanata un’ordinanza, su iniziativa del ministro dell’agricoltura annie GENEVARD, per sospendere l’importazione di prodotti contenenti residui di sostanze vietate in europa: mancozeb, glufosinato, tiofanato-metile e carbendazim. non sara’ piu’ consentito l’ingresso nel territorio nazionale di avocado, mango, guaiave, agrumi, uva e mele provenienti dal sud america o da altri paesi. verranno effettuati controlli piu’ approfonditi da parte di una brigata specializzata per garantire il rispetto delle nostre norme sanitarie. un primo passo per proteggere le nostre filiere e i nostri consumatori e per combattere la concorrenza sleale, una vera questione di giustizia ed equita’ per i nostri agricoltori”, ha annunciato domenica mattina il primo ministro francese sebastien LECORNU sul social network X.
PORTAVOCE COMMISSIONE UE, FRANCIA DEVE ANCORA NOTIFICARE
DECRETO STOP IMPORT PRODOTTI CON SOSTANZE VIETATE DA UE
la commissione ue ha ricevuto una lettera dalle autorita’ francesi riguardante le importazioni di prodotti contenenti tracce di sostanze che sono vietate nell’ue, ma – come ha dichiarato la portavoce della commissione ue paola PINHO durante l’odierno briefing con la stampa a bruxelles – “per il momento comprendiamo che un decreto per vietare l’importazione di alimenti contenenti pesticidi non autorizzati non e’ ancora stato adottato e non e’ stato notificato formalmente alla commissione. quindi dobbiamo aspettare quello prima che la commissione lo possa effettivamente valutare formalmente e dire di piu’ al riguardo”. “in termini di procedura – ha spiegato la portavoce eva HRNCIROVA -, le autorita’ francesi devono proporre la bozza di normativa e poi deve immediatamente notificare alla commissione europea e agli altri stati membri la decisione di adottare queste misure provvisorie nazionali. una volta ricevuta la notifica, l’argomento verra’ inserito nell’ordine del giorno di un comitato permanente – in questo caso il comitato paff (piante, animali, alimenti e mangimi) – dove la commissione ne discutera’ con gli stati membri”. HRNCIROVA ha ulteriormente spiegato che “la discussione puo’ confermare, emendare, revocare o estendere le misure”, ricordando nel contempo che “la commissione sta gia’ lavorando per stabilire che i pesticidi piu’ pericolosi, vietati nell’ue per motivi sanitari o ambientali, non siano ammessi di ritorno nell’ue attraverso prodotti importati”.
UE/MERCOSUR: LA COMMISSIONE NON RIAPRE TESTO, NO A INSERIMENTO DI
CLAUSOLE SPECCHIO E RITIENE DI ESSERE MOLTO VICINA AL TRAGUARDO
durante il briefing di lunedi’ con la stampa il portavoce della commissione olof GILL ha risposta a domande su alcuni passaggi critici che hanno portato a posticipare i tempi della chiusura dell’accordo ue/mercosur. tra questi la necessita’, espressa da alcuni stati membri, di avere in vigore clausole specchio prima della firma, affinche’ i produttori dei paesi mercosur soddisfino gli stessi standard ambientali che i produttori dell’ue devono rispettare. “riguardo alla possibilita’ di considerare l’uso delle cosiddette clausole specchio nei futuri accordi commerciali, la commissione – ha spiegato GILL – ha assunto un chiaro impegno a lanciare una valutazione d’impatto in termini di competitivita’. l’intenzione – ha spiega il portavoce – e’ di presentare una valutazione che analizzi tutti i dettagli del funzionamento delle clausole specchio, in particolare per quanto riguarda i pesticidi, per comprendere chiaramente quali sarebbero le implicazioni”. GILL ha anche approfondito il tema degli standard, affermando che bisogna essere molto attenti. “la prima cosa da capire bene – ha detto – e’ che nessun prodotto puo’ entrare nell’unione europea se non rispetta i nostri standard di eccellenza per la salute e la sicurezza alimentare. nel contesto degli standard di produzione, invece, il dibattito e’ diverso: con le clausole specchio parliamo di come considerare i partner commerciali i cui produttori potrebbero non avere gli stessi standard produttivi dei nostri. la valutazione d’impatto si concentrera’ su pesticidi e benessere animale”. per l’accordo mercosur – ha ribadito – “non riapriremo il testo”, sottolineando che la commissione “ha gia’ pero’ presentato misure di accompagnamento per fornire rassicurazioni agli stati membri e agli agricoltori sui controlli sanitari e fitosanitari (sps) e sulle misure di salvaguardia”. GILL e la portavoce eva HRNCIROVA hanno ricordato che “la scorsa settimana la commissione ha introdotto il pacchetto ‘omnibus’ di semplificazione per alimenti e mangimi. per i pesticidi piu’ pericolosi – hanno sottolineato – ci sara’ una valutazione d’impatto; le misure proposte non alterano il cuore della politica, ma introducono nuovi obblighi o cambiano i criteri scientifici per valutare la sicurezza. questa e’ parte della risposta complessiva – hanno aggiunto -: stiamo rafforzando i controlli sps e gli audit nei paesi terzi perche’ abbiamo gia’ i sistemi di controllo piu’ forti al mondo. queste iniziative sono una risposta alle aspettative di salute dei nostri cittadini: cio’ che e’ vietato nell’ue non puo’ entrare nell’ue”. tra le domande poste, anche quello di chiarire l’urgenza e l’importanza dichiarate la scorsa settimana di firmare l’accordo, visto che ora i tempi sono stati posticipati. “riguardo all’urgenza – ha risposto GILL -, la commissione ritiene di essere molto vicina al traguardo; ritiene che questo sia un accordo di immensa importanza economica, diplomatica e geopolitica che offrirebbe vantaggi enormi agli esportatori ue”. nonostante la commissione avesse spinto per una chiusura immediata, il portavoce ha concluso minimizzando il rinvio di alcune settimane, affermando che, dopo un negoziato durato 25 anni, “nessuno perdera’ il sonno” se sara’ necessario del tempo extra per permettere agli stati membri di analizzare i dettagli e fornire il loro pieno supporto.
CONSIGLIO EUROPEO: COSTA AGLI AGRICOLTORI, L’EUROPA E’ DALLA VOSTRA PARTE E CONTINUERA’ A SOSTENERVI
al termine del consiglio europeo il presidente antonio COSTA ha diffuso una lunga dichiarazione in cui, fra l’altro, si legge che “ursula e io abbiamo iniziato la giornata incontrando i rappresentanti degli agricoltori, mentre molti erano riuniti qui a bruxelles. abbiamo ascoltato le loro preoccupazioni. e voglio dire loro: l’europa e’ dalla vostra parte. l’europa continuera’ a sostenervi. perche’ tutti attorno al tavolo del consiglio europeo riconoscono l’importanza strategica dell’agricoltura. proteggere gli agricoltori europei, proteggere la sicurezza alimentare e’ un obiettivo fondamentale dell’unione. e lo affronteremo nei prossimi negoziati sul bilancio”.
UE/MERCOSUR: VON DER LEYEN, CONCORDATO LEGGERO
RINVIO FIRMA MA ACCORDO E’ FONDAMENTALE
nella dichiarazione della presidente ursula VON DER LEYEN diffusa dalla commissione europea al termina del consiglio europeo terminato all’alba la presidente precisa: “siamo poi passati alla discussione sulla geoeconomia, incluso l’accordo con il mercosur. stasera abbiamo raggiunto un traguardo importante che spianera’ la strada al completamento dell’accordo a gennaio. abbiamo bisogno di qualche settimana in piu’ per affrontare alcune questioni con gli stati membri. abbiamo contattato i nostri partner del mercosur e concordato di rinviare leggermente la firma. questo accordo e’ di fondamentale importanza per l’europa, dal punto di vista economico, diplomatico e geopolitico. apre nuove opportunita’ commerciali ed economiche per tutti i nostri stati membri. con controlli e garanzie aggiuntivi, abbiamo integrato tutte le tutele necessarie per i nostri agricoltori e i nostri consumatori”.
PRANDINI (COLDIRETTI), DA COMMISSARI UE NO A APERTURE SU FUTURO BILANCIO
AGRICOLO. ISTITUZIONI NAZIONALI NE SIANO PIENAMENTE CONSAPEVOLI
“nel corso dell’incontro avuto a bruxelles con i commissari europei, insieme agli altri rappresentanti delle principali organizzazioni agricole europee, e’ emersa con chiarezza l’assenza di qualsiasi apertura rispetto alle richieste avanzate sul futuro del bilancio agricolo europeo”. “e’ quanto afferma – informa un comunicato stampa – il presidente di coldiretti ettore PRANDINI dopo il confronto con i membri della commissione ue avuto al termine della grande mobilitazione che ha portato a bruxelles migliaia di agricoltori coldiretti che hanno manifestato in maniera pacifica. ‘la commissione continua a sostenere che le risorse per l’agricoltura siano gia’ state stanziate e che debbano essere reperite dagli stati membri attraverso i fondi di coesione’, spiega PRANDINI. ‘una posizione ribadita in particolare dal commissario europeo al bilancio piotr serafin, che conferma una visione profondamente sbagliata: le risorse destinate alle aree rurali non possono essere automaticamente considerate risorse per l’agricoltura’. secondo PRANDINI, ‘molti di questi fondi, gestiti anche nell’ambito delle politiche di coesione, finanziano interventi che riguardano altri settori – dalle infrastrutture alle reti digitali – e non sono quindi finalizzati esclusivamente al comparto agricolo’. ‘ancora piu’ grave – prosegue il presidente di coldiretti – e’ la scelta politica che emerge dall’impostazione complessiva del bilancio europeo, che prevede un taglio di circa 90 miliardi di euro in un momento storico in cui altri grandi attori globali, a partire dagli stati uniti e dalla cina, stanno invece aumentando gli investimenti pubblici nei settori strategici’. PRANDINI richiama inoltre le responsabilita’ politiche della commissione: ‘cinque anni fa una visione analoga, promossa dalla stessa commissione, ha contribuito a indebolire pesantemente un comparto strategico come l’automotive europeo. ripetere oggi lo stesso errore con l’agricoltura sarebbe inaccettabile. colpire l’agricoltura – sottolinea – significa non solo danneggiare l’economia europea, ma anche mettere a rischio la salute dei cittadini, favorendo l’aumento delle importazioni di prodotti alimentari da paesi che non garantiscono gli stessi standard ambientali e sanitari. preoccupano infine, ‘le questioni relative ai controlli: oggi nell’unione europea viene verificata solo una minima parte delle produzioni importate, una percentuale che non puo’ rappresentare una garanzia sufficiente per i consumatori’.’alla luce di questo scenario – conclude il presidente di coldiretti – e’ necessario che le istituzioni nazionali siano pienamente consapevoli del rischio che si sta delineando. la commissione non intende mettere nuove risorse sull’agricoltura e spinge verso un confronto diretto tra i ministri nazionali e i diversi settori che attingono ai fondi di coesione, aprendo un conflitto che rischia di penalizzare gravemente il mondo agricolo. serve un cambio di rotta immediato: l’agricoltura e’ un settore strategico per l’europa e deve essere trattata come tale'”.
DREI (FEDAGRIPESCA), PLAUSO A GOVERNO SU MERCOSUR
MA COMMISSIONE UE NON CAMBIA ROTTA SU AGRICOLTURA
“‘dopo la grande manifestazione di protesta di ieri, il rinvio del voto sul mercosur, risultato ottenuto grazie all’apporto decisivo del nostro presidente del consiglio MELONI, lascia di fatto aperto un canale di trattativa per riuscire a strappare ulteriori garanzie a salvaguardia degli agricoltori. la richiesta di reciprocita’ da noi avanzata non e’ solo un problema agricolo, ma che coinvolge tutti i cittadini europei’. e’ quanto afferma il presidente di fedagripesca confcooperative raffaele DREI nel commentare il rinvio della firma dell’accordo di libero scambio tra l’ue e i paesi sudamericani la cui firma era prevista per domani”. lo rende noto un comunicato di fedagripesca confcooperative, che cosi’ prosegue: “‘se va fatto un plauso al nostro governo per l’impegno con cui ha fatto valere le legittime richieste del mondo agricolo, – prosegue DREI – non riusciamo invece a intravedere dalla commissione europea alcun cambio di rotta. anche dall’incontro ristretto che alcune organizzazioni italiane tra cui la nostra hanno avuto in serata con diversi commissari europei, non sono emerse purtroppo aperture sostanziali. la commissione conferma la volonta’ di tagliare il sostegno al comparto agricolo e agroalimentare, con la riduzione di 90 miliardi di euro nel nuovo bilancio pluriennale e una contrazione di oltre il 20%’. contemporaneamente alla drastica riduzione del sostegno al settore, a preoccupare la federazione agricola di confcooperative sono altri due aspetti. ‘la commissione continua a proporre nuovi accordi commerciali, non solo il mercosur, aprendo all’arrivo di prodotti coltivati in paesi extra ue che non rispettano i nostri standard e che usano fitofarmaci banditi da anni dall’unione europea. la commissione, inoltre, mostra una sostanziale mancanza di coraggio nel modificare in maniera netta e radicale alcuni regolamenti ormai desueti che, se modificati, potrebbero far recuperare competitivita’ alle nostre aziende e riaprire l’interesse da parte della ricerca verso l’agricoltura europea nel trovare nuovi strumenti e tecniche innovative’. il presidente DREI chiude facendo un appello alla politica: ‘se la commissione continua a voltare le spalle agli agricoltori compiendo scelte folli che ricadono sulla salute e sul benessere di tutti i cittadini, ora devono essere la politica e le istituzioni, a partire dal parlamento europeo, unica vera voce dei cittadini, a provare a difendere senza ambiguita’ l’agricoltura europea’.”.
CIA, POSITIVO RINVIO MERCOSUR, ATTENZIONE
RESTI ALTA SU VERA EMERGENZA PAC
“‘il rinvio della firma dell’accordo mercosur va nella direzione giusta e conferma che senza risposte concrete alle legittime preoccupazioni degli agricoltori, a partire da reciprocita’ e tutele, non puo’ esserci alcuna intesa’. e’ quanto sottolinea, oggi, il presidente nazionale di cia-agricoltori italiani, cristiano FINI, che aggiunge: ‘decisivo il ruolo dell’italia e la nostra grande manifestazione, pacifica e unitaria, di ieri a bruxelles'”. lo rende noto un comunicato di cia, che cosi’ prosegue: “‘l’attenzione pero’ resti alta sulla vera emergenza che ha riunito, nel cuore dell’europa, 40 organizzazioni aderenti al copa-cogeca con piu’ di 10 mila agricoltori. fermare la proposta di riforma della pac, targata ursula VON DER LEYEN, e’ sempre in cima alle nostre priorita’ e la piu’ stringente ragione della nostra mobilitazione partita da mesi e non intenzionata a fermarsi – ribadisce FINI, al rientro dalla protesta con una folta delegazione confederale -. all’agricoltura, senza la quale non c’e’ futuro, vanno garantite piu’ risorse ed equita’, non quei tagli di budget che sottraggono all’italia 9 miliardi di euro, ne’ la dissoluzione della pac in un fondo unico’. amaro il bilancio su questo fronte. ‘dalla VON DER LEYEN solo parole di vicinanza, le ultime ieri sera. non serve solidarieta’ – conclude FINI -. dalla presidente della commissione ue ci aspettiamo responsabilita’ istituzionale, che riconosca l’abbaglio e riveda in toto la sua politica per l’agricoltura, per il bene della sicurezza alimentare, per i cittadini di tutta europa’.”.
UE/MERCOSUR: COLDIRETTI/FILIERA ITALIA, IL RINVIO
DELLA FIRMA E’ UNA VITTORIA DEGLI AGRICOLTORI
“il rinvio della firma dell’accordo ue/mercosur e’ una vittoria di tutti gli agricoltori; abbiamo portato avanti in questi mesi un lavoro a tutti i livelli, italiano e comunitario, per denunciare gli enormi rischi connessi alla firma di un’intesa priva di garanzie per le aziende agricole e per la salute stessa dei cittadini consumatori”. lo dichiarano in un comunicato il presidente ed il segretario generale di coldiretti, ettore PRANDINI e vincenzo GESMUNDO, in merito al rinvio della firma del patto commerciale con i paesi sudamericani, decisa dopo il consiglio ue a causa della contrarieta’ dell’italia e della francia, sostenuta dalle migliaia di agricoltori scesi in piazza a bruxelles. “davanti alle follie della VON DER LEYEN e alla sordita’ dei commissari che abbiamo incontrato in queste ore, fin dal primo momento abbiamo sostenuto che l’unico argine potesse essere rappresentato dai capi di stato e di governo. diamo dunque merito al governo italiano e alla rappresentanza francese di essersi battuti per far valere le ragioni degli agricoltori, contro l’opposizione della commissione e di tutti gli altri paesi che spingevano per la firma immediata – spiegano PRANDINI e GESMUNDO -. l’obiettivo e’ ora quello di correggere le evidenti storture dell’intesa, affermando con forza il principio di reciprocita’ e rafforzando i controlli, senza i quali si apre la porta alla concorrenza sleale ai danni degli agricoltori europei, sacrificati sull’altare di altri interessi commerciali, senza dimenticare i pericoli per la salute dei consumatori. il rinvio del mercosur e’ una prima scelta giusta, ora serve un cambio di passo sul bilancio post 2028 che oggi penalizza in maniera inaccettabile gli agricoltori”. “abbiamo sostenuto sin dall’inizio di essere a favore di un accordo con un’area del mondo di circa 270 milioni di persone, ma solo trovando prima un modo di non farne pagare il prezzo agli agricoltori europei – rileva luigi SCORDAMAGLIA, amministratore delegato di filiera italia -. non si vanifichi quest’ulteriore mese e si trovino le giuste soluzioni sia di miglioramento dell’accordo che di ripensamento sui tagli pac fondamentali per la filiera agro-alimentare europea e per i nostri consumatori”. “l’accordo – prosegue il comunicato – ignora completamente le discrepanze negli standard produttivi tra europa e mercosur. nei campi sudamericani sono ancora ampiamente usate alcune sostanze bandite da anni in ue, da fungicidi a insetticidi fino a erbicidi: in brasile il 30% dei prodotti chimici e’ vietato nel vecchio continente. non mancano criticita’ ambientali, in primis la deforestazione, e violazioni dei diritti dei lavoratori. mentre l’export europeo punta su beni industriali (macchinari, chimico-farmaceutico), dalle americhe arrivano soprattutto materie prime agricole ed energetiche, favorite dall’abolizione dei dazi. nei primi 10 mesi dal 2025, le importazioni dal mercosur in italia sono salite del 17% sul 2024, sfiorando i 3 miliardi di euro (pari all’intero anno precedente), mentre l’export italiano e’ sceso del 3%”.
TASSINARI (UNCAI), L’AGRICOLTURA NON E’ PEDINA DI SCAMBIO
PER RIARMO EUROPEO NO A DIKTAT SU MERCOSUR
“uncai, l’unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali, prende una posizione netta sugli esiti della mobilitazione che ha visto oltre 10.000 agricoltori e 1.000 trattori provenienti da tutti i 27 stati membri convergere nel cuore di bruxelles. il presidente nazionale aproniano TASSINARI denuncia la preoccupante deriva istituzionale che vede il sacrificio della politica agricola comune (pac) in favore della spesa militare”. lo rende noto un comunicato stampa dell’unione. “il sistematico ridimensionamento di fondi e visione per l’agricoltura e’ il segnale che l’istituzione europea ha posto il conflitto davanti alla produzione primari – dichiara TASSINARI -. siamo di fronte ad un cambio di paradigma, un vero e proprio riarm europe, che drena risorse vitali: si prospetta un taglio complessivo di 90 miliardi di euro a livello ue, con una perdita netta di 9 miliardi per l’italia. per questo e’ necessario un referendum europeo sul riarmo e sull’ucraina. entro fine gennaio la macchina consultiva potrebbe essere pronta; solo restituendo la parola ai cittadini la destinazione dei fondi pac tornera’ a essere trasparente e rispondente al volere dei popoli”. sulla questione degli scambi internazionali, uncai stigmatizza l’ultimatum del presidente brasiliano luis inacio LULA sull’accordo mercosur. “davanti a un’europa ricattabile, la risposta deve essere un ‘no’ risoluto – prosegue TASSINARI -. i tentativi di forzare la mano per una firma immediata ci impongono di difendere la nostra sovranita’. non accetteremo l’ingresso di prodotti che non rispettano i nostri standard di sicurezza e benessere animale. l’agricoltura e’ un asset strategico e la reciprocita’ non e’ negoziabile: non si puo’ permettere l’accesso privilegiato al mercato unico a chi produce senza i vincoli ambientali e sociali imposti ai nostri operatori”. l’unione contoterzisti evidenzia come i dati delineino un quadro allarmante: “la riduzione del 25% dei fondi pac post-2027 minaccia direttamente la tenuta del sistema: il rischio concreto e’ la chiusura di 270.000 aziende agricole italiane, circa un terzo del totale”. “i crolli previsti del 64% nei seminativi e del 27% nell’olivicoltura – avverte TASSINARI, – provocheranno una contrazione del mercato che colpira’ duramente le imprese agromeccaniche. questo scenario accelerera’ una pericolosa selezione, escludendo le realta’ meno strutturate e concentrando l’offerta di servizi solo in chi ha gia’ potuto investire in efficienza”. “un rischio specifico – riprende il comunicato – riguarda la transizione tecnologica. la diluizione della pac in un fondo unico potrebbe compromettere i canali di finanziamento dedicati all’agricoltura 4.0. senza fondi vincolati al settore agromeccanico, l’ammodernamento tecnologico dei contoterzisti, fondamentale per la sostenibilita’ e la precisione, rischia di arrestarsi, creando un gap incolmabile tra gli stati membri. uncai fa proprio il monito del santo padre contenuto nel messaggio per la prossima giornata mondiale della pace: ‘verso una pace disarmata e disarmante’. papa LEONE XIV denuncia una corsa al riarmo che ha visto le spese militari mondiali impennarsi del 9,4% in un solo anno, alimentata da enormi concentrazioni di interessi finanziari privati che condizionano le scelte degli stati”. “il papa ci ricorda che nessun destino di guerra e’ gia’ scritto e ci invita a rifiutare la logica del para bellum per adottare quella del para pacem – commenta TASSINARI -. ma come possiamo noi, come cittadini e agricomeccanici, favorire questo ‘risveglio delle coscienze’ se i leader politici sembrano aver delegato le decisioni sulla vita e sulla morte a freddi automatismi e interessi economici? denunciare queste concentrazioni di potere non basta piu’ se non si riattiva il pensiero critico contro questa spirale distruttiva dell’umanesimo. la risposta e’ nel presidio permanente: iniziative spontanee che sottraggano ai tecnocrati i loro punti di riferimento abituali. come un anno fa non bisogna offrire sponde politiche a chi intende frammentare la pac, poiche’ una pace vera si garantisce partendo dal sostentamento dei popoli, non dalla preparazione dei conflitti”. TASSINARI conclude ricordando che “la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini e’ il primo pilastro della pace. la mobilitazione deve proseguire in ogni sede per impedire che l’agroalimentare europeo diventi la moneta di scambio per una deriva bellicista lontana dalle necessita’ delle campagne”.

