TAVOLO OLIVICOLO: LA PIETRA (MASAF), PIANO NAZIONALE DI SETTORE FAVORIRA’ RILANCIO DEL COMPARTO

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“l’olivicoltura italiana e’ una priorita’ strategica nazionale e merita finalmente una visione organica, stabile e di medio lungo periodo”. lo ha detto il sottosegretario al masaf, patrizio LA PIETRA, nel corso del suo intervento al tavolo olivicolo, convocato questa mattina al masaf. lo rende noto un comunicato stampa del ministero. “dopo mesi di confronto abbiamo definito il piano olivicolo italiano 2026-2031. un piano atteso da anni dal comparto per poter avviare il percorso di rilancio strutturale che, insieme al ministro francesco LOLLOBRIGIDA, ci siamo prefissati per dare risposte serie alla frammentazione produttiva, ai cambiamenti climatici, ad una programmazione scarsa se non assente, che giorno dopo giorno, anno dopo anno, hanno eroso il potenziale del comparto olivicolo italiano. ora – ha proseguito LA PIETRA – mettiamo fine alla stagione degli interventi episodici e diamo vita a un piano di ampio respiro, in grado di dare certezze operative e strumenti concreti per recuperare il potenziale produttivo nazionale, con particolare attenzione all’aspetto qualitativo, per contrastare l’abbandono degli oliveti, per sostenere l’ammodernamento degli impianti e favorire la riduzione dei costi di produzione. il ruolo della filiera sara’ fondamentale nel percorso di valorizzazione della qualita’ produttiva dell’olio italiano, cosi’ come nel piano saranno strategici i territori, che sempre piu’ saranno artefici della coesione sociale e della custodia dell’ambiente, in particolare delle aree interne. il piano non e’ una serie di disposizioni calate dall’alto, ma il frutto di un dialogo con tutti gli operatori, chiamati ad esprimersi su ogni punto, compreso, ad esempio, quello di valutare come ridefinire i confini della definizione di ‘extra vergine di oliva’ per poter presentare il nostro olio con la massima chiarezza possibile. qualita’ e chiarezza del prodotto proposto – ha concluso LA PIETRA – sono i punti fermi di una commercializzazione in grado di creare fiducia in chi acquista olio italiano, sapendo che non sta comprando un semplice condimento, ma un alimento simbolo dell’eccellenza made in italy”.