RISO: 3/2 MANIFESTAZIONE CONFAGRICOLTURA A VERCELLI PRESENTA IN PIAZZA PIATTAFORMA RICHIESTE E PROPOSTE

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“il riso italiano necessita di interventi immediati anche a livello ue per garantire il futuro a un settore di eccellenza. confagricoltura di vercelli-biella ha preparato una piattaforma di richieste e proposte che verra’ illustrata nel corso di una manifestazione pubblica, martedi’ 3 febbraio dalle ore 10, in piazza zumaglini a vercelli. un’iniziativa di respiro nazionale, con la presenza di delegazioni delle altre province dove viene coltivato il riso, nata raccogliendo le forti preoccupazioni degli associati risicoltori”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura piemonte che cosi’ prosegue: “l’obiettivo di confagricoltura e’ quello di portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica alcune tematiche considerate centrali per il futuro della risicoltura italiana. tra queste c’e’ la richiesta di un meccanismo di protezione che possa veramente incidere sulle importazioni dai paesi beneficiari del regime dell’ue ‘tutto tranne le armi’ (eba) quando il settore rischia di essere danneggiato. confagricoltura ritiene, infatti, che la clausola di salvaguardia proposta sia inefficace e il limite minimo di 562mila tonnellate di prodotto importato sia di fatto inoperante nelle attuali condizioni di mercato”. “i nostri risicoltori – afferma enrico ALLASIA, presidente di confagricoltura piemonte – propongono anche una rivalutazione delle tariffe doganali (175 euro a tonnellata), considerandole non piu’ attuali e non sufficienti al riequilibrio del mercato, e un aumento dei controlli doganali sui prodotti agricoli provenienti da paesi extra ue”. “nel campo delle regole sulle produzioni agricole – continua il comunicato – confagricoltura chiede che venga almeno applicata la reciprocita’ in ambito ue, vista la difficolta’ riscontrata a livello extra ue. al ministero per l’agricoltura, la sovranita’ alimentare e le foreste confagricoltura propone, nell’ambito delle iniziative per il comparto risicolo, di incaricare l’ente nazionale risi o altri organismi ministeriali di sviluppare varieta’ aromatiche, di attuare un programma di promozione del basmati italiano e di provvedere al riordino del registro varietale dell’ente nazionale risi, trasferendo le varieta’ non piu’ coltivate da anni nell’apposito registro varietale ‘da conservazione’. secondo confagricoltura, inoltre, e’ fondamentale l’inserimento dell’obbligatorieta’ dell’origine in etichetta; tra i suggerimenti, infine, ci sono l’introduzione di strumenti atti a favorire il riordino fondiario, e quindi quello irriguo, e strumenti per dare impulso all’utilizzo delle nuove tecnologie, come i droni agricoli e le tea, le nuove tecniche genomiche”.