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“sul mercosur ci sono stati passi in avanti perche’ sono state introdotte alcune clausole di salvaguardia per la tracciabilita’ dei prodotti e per monitorarne quantita’ e prezzi. il messaggio anche politico inviato dall’europa e’ positivo, perche’ regolamentare i commerci anziche’ imporre solo dazi come ha fatto TRUMP e’ una presa di posizione importante. pero’ mancano ancora alcuni aspetti fondamentali, come la reciprocita’ in materia di lavoro: servono clausole che diano garanzie su sicurezza e salute dei lavoratori, orari e salari adeguati, ruolo della contrattazione. auspichiamo che la corte di giustizia tenga in considerazione anche questi aspetti”. lo afferma il reggente della fai cisl nazionale antonio CASTELLUCCI in un’intervista sull’accordo ue-mercosur pubblicata sul sito previdenzaagricola.it della fondazione enpaia. lo rende noto un comunicato stampa della fai-cisl. “l’europa fa bene ad aprirsi a nuovi mercati – afferma il sindacalista – soprattutto davanti ad un contesto internazionale sempre piu’ in bilico tra guerre dei dazi, nuovi imperialismi economici e militari, rigurgiti nazionalisti. secondo la commissione sono in ballo vantaggi per circa 80 miliardi. sono opportunita’ che dobbiamo saper cogliere con regole concorrenziali e controlli adeguati, senza mai dimenticare che vanno salvaguardate condizioni di vita e di lavoro dignitosi su tutta la catena del valore, evitando situazioni insostenibili di lavoro povero e illegali per stranieri ed italiani e contrastando l’italian sounding”. “in questi anni – aggiunge CASTELLUCCI – l’ue ha giustamente investito sul benessere animale, sulla riduzione di fitofarmaci e antibiotici, la proibizione degli ormoni della crescita negli allevamenti e, infine, punto per la fai cisl piu’ importante, sulla condizionalita’ sociale che lega i finanziamenti alla tutela dei lavoratori; questo puo’ elevare i costi per i produttori, ma le soluzioni non vanno trovate al ribasso, ad esempio riducendo la portata della clausola sociale. la sfida si vince all’esatto opposto: puntando sull’innalzamento dei controlli, degli standard produttivi, della qualita’ e sicurezza del lavoro. solo cosi’, e lontano da velleitarie suggestioni protezionistiche, saremo in grado di cogliere le enormi potenzialita’ di questo e di altri accordi, come quello tra ue e india”. l’intervista completa e’ disponibile qui https://www.previdenzaagricola.it/

