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“la proposta della commissione europea di azzerare temporaneamente i dazi sulle importazioni nell’ue di diversi concimi azotati, nonche’ di ammoniaca e urea, e’ certamente positiva, in quanto libera il settore agricolo comunitario da una ulteriore gravosa incombenza economica, anche se rischia di non essere sufficiente a compensare i costi aggiuntivi derivanti dal cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, introdotto da bruxelles e in vigore da inizio anno”. lo afferma in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA a proposito della sospensione per un anno delle tariffe aggiuntive sui fertilizzanti annunciata dall’esecutivo comunitario fino a determinate quote. “il cbam, infatti, interessando i prodotti ad alta intensita’ di carbonio, va a colpire pesantemente il settore agricolo, le cui attivita’ sono intrinsecamente connesse all’utilizzo dei concimi, che costituiscono poco meno di un terzo dei costi medi di produzione di un’azienda”, osserva il presidente della copagri, ad avviso del quale “bisogna mettere pesantemente mano al funzionamento del meccanismo compensativo, intervenendo sui parametri tecnici alla base del sistema, cosi’ da inquadrare i fertilizzanti in maniera differente rispetto ad attivita’ decisamente piu’ impattanti sull’ambiente di quelle agricole”. “non e’ un caso che dall’entrata in vigore del cbam a oggi, le importazioni di fertilizzanti nell’ue siano crollate vertiginosamente, mentre i prezzi dei concimi prodotti all’interno del continente siano contestualmente cresciuti del 20-30%”, prosegue BATTISTA, secondo cui “il rischio concreto che corre l’europa, non autosufficiente in termini di concimi e costretta a importare circa il 30% del suo fabbisogno, e’ quello di andare ad aumentare la dipendenza dalla russia e dalla bielorussia, ovvero i nostri principali fornitori, con ricadute dirette ed evidenti sulla redditivita’ delle aziende agricole”. “rimarcando la necessita’ di continuare a lavorare per contenere il piu’ possibile le ricadute negative del cbam sull’agricoltura, ringraziamo il governo italiano per essersi prontamente attivato e aver caldeggiato lo stop ai dazi, condizione fondamentale per ridurre gli oneri a carico delle aziende agricole, favorendone la competitivita’ e agevolando la programmazione degli interventi agronomici sulle colture”, conclude il presidente della copagri, ricordando che “una giusta fertilizzazione contribuisce anche al risparmio energetico e alla diminuzione del consumo di agrofarmaci, dal momento che una pianta correttamente nutrita e’ in condizioni di meglio resistere agli stress abiotici e biotici”.

