VINO: MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE), SOSPENDERE NUOVI IMPIANTI. NON BASTA DIMINUIRE LE RESE

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“la necessita’ di sospendere temporaneamente le autorizzazioni per i nuovi impianti vitati, una maggiore chiarezza sulla reale situazione delle giacenze di vino nelle cantine e strumenti che favoriscano piu’ liquidita’ alle imprese. sono questi alcuni dei principali orientamenti emersi dal coordinamento del settore vitivinicolo di legacoop agroalimentare. l’incontro e’ stato presieduto dal presidente di legacoop agroalimentare cristian MARETTI e dal responsabile politico del settore claudio BIONDI; presenti la responsabile operativa della filiera vitivinicola valentina SOURIN, la direttrice generale sara GUIDELLI ed i rappresentanti delle cantine cooperative provenienti da gran parte del territorio nazionale. la riunione si e’ aperta con un’analisi degli scenari internazionali, caratterizzati da un contesto di forte instabilita’ tra vecchi e nuovi conflitti geopolitici, tensioni commerciali, dazi e rincari dei costi energetici, delle materie prime e dei trasporti. un quadro che genera forte preoccupazione per le imprese del settore. nel corso del confronto e’ stato inoltre approfondito il recente pacchetto vino, analizzandone le novita’ normative e le possibili opportunita’ per il comparto”, informa un comunicato di legacoop agroalimentare. “dalle cooperative vitivinicole e’ emersa con forza la richiesta – gia’ avanzata in altre sedi – di prevedere una sospensione delle autorizzazioni per nuovi impianti vitati. ogni anno, infatti, l’attuale sistema comporta la possibilita’ di impiantare quasi 7mila ettari di vigneto. alla luce della possibilita’ introdotta dal pacchetto vino di portare le concessioni anche allo 0%, il coordinamento ritiene urgente valutare una sospensione temporanea delle nuove autorizzazioni per evitare di aumentare ulteriormente l’offerta in una fase di mercato gia’ segnata da possibili squilibri tra domanda e produzione”, ha spiegato MARETTI che ha aggiunto: “diminuire le rese non basta. il tema sollevato in maniera ricorrente della riduzione indiscriminata delle rese dei vini generici, e’ inopportuno e soprattutto fuorviante rispetto all’individuazione di soluzione efficaci ai problemi attuali del settore”. “parallelamente, le cooperative hanno evidenziato la necessita’ di disporre di un quadro piu’ dettagliato sulla situazione delle giacenze di vino, che appare molto diversificata a seconda delle categorie di prodotto, delle tipologie e dei territori. una valutazione uniforme rischierebbe infatti di risultare inefficace, dal momento che il mercato del vino non e’ unico ma composto da segmenti differenti, con dinamiche e destinazioni molto diverse tra loro”, spiega il comunicato. “tutte le soluzioni che non tengono conto di tale dettaglio appaiono a nostro avviso superficiali ed inefficaci”, ha sottolineato MARETTI che ha proseguito: “per questo motivo occorre sottolineare il ruolo centrale che regioni e consorzi di tutela devono svolgere nella definizione delle politiche vitivinicole locali, potendo contare su una conoscenza diretta delle condizioni dei singoli territori e delle specifiche denominazioni. un approccio ritenuto essenziale anche per tutelare quelle filiere che negli anni hanno investito in innovazione tecnologica, agronomica e nel marketing, mantenendo oggi un equilibrio di mercato e garantendo reddito ai viticoltori”. “accanto agli strumenti ordinari gia’ attivabili dai consorzi, il coordinamento non esclude il ricorso alle misure emergenziali previste dal pacchetto vino, come distillazione ed estirpazione, per quegli areali o per quelle denominazioni che si trovino in condizioni di difficolta’ strutturale. infine, dall’analisi delle cantine cooperative e’ emersa un’ulteriore criticita’: la crescente mancanza di liquidita’ nelle aziende vitivinicole. una situazione che incide sulla capacita’ di investimento, sulle attivita’ di promozione e su numerosi aspetti operativi”, sostiene il comunicato. “per questo motivo legacoop agroalimentare ritiene necessario favorire strumenti che consentano un maggiore afflusso di liquidita’ alle imprese, in considerazione dell’ennesima fase di eccezionalita’ che il settore si trova ad affrontare. va evidenziata, inoltre, la necessita’ di un’erogazione in tempi certi e la congruita’ di risorse pubbliche collegate alle graduatorie di bandi di vario genere: si tratta di un canale di potenziale liquidita’ importante per le imprese, costrette a subire troppo spesso ritardi e rallentamenti di tipo burocratico nella possibilita’ di percepire risorse legittime”, ha concluso MARETTI.