ASSEMBLEA FEDAGRIPESCA VENETO CONFERMA SILVIO DANI PRESIDENTE E RILANCIA SU COMPETITIVITA’ FILIERE

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“un sistema che vale oltre 7 miliardi di euro di fatturato, rappresenta 237 cooperative e coinvolge 36.000 famiglie socie e oltre 12.000 dipendenti, pari a circa il 60% dell’agroalimentare veneto. sono i numeri di fedagripesca confcooperative veneto, protagonista dell’economia agricola regionale e punto di riferimento per le cooperative dei settori vitivinicolo, ortofrutticolo, lattiero-caseario, grandi colture e servizi, zootecnia e pesca”. lo rende noto un comunicato di fedagripesca confcooperative veneto, che cosi’ prosegue: “la federazione ha riunito cooperative, istituzioni e operatori del settore all’assemblea regionale dedicata alla competitivita’ delle filiere agroalimentari, che si e’ svolta all’hotel crowne plaza di padova. in apertura il buon lavoro del presidente della regione veneto alberto STEFANI, collegato via zoom, che ha chiesto al mondo di confcooperative del veneto di entrare a far parte attivamente di venexus, prima piattaforma regionale di questo tipo in italia, presentata in occasione dei primi 100 giorni di reggenza del governatore. ‘il veneto con questo progetto- queste le parole di STEFANI – diventa un laboratorio nazionale di innovazione al quale si connetteranno imprese sostenibili, progetti di pubblica utilita’ promossi dalla regione, dai comuni e dagli enti locali, anche in partnership con il terzo settore. lavoriamo per scrivere il futuro del veneto assieme anche alle vostre cooperative, che sono un modello fondamentale che unisce il sociale e il mondo del lavoro, soprattutto nel settore primario’. nel corso dell’assemblea e’ stato riconfermato presidente silvio DANI, alla guida della federazione, gia’ presidente del consorzio di tutela dei vini doc dei colli berici e vicenza. ‘le filiere agroalimentari venete sono una straordinaria ricchezza per il nostro territorio – ha dichiarato DANI – ma oggi piu’ che mai dobbiamo lavorare per rafforzarne la competitivita’. questo significa favorire il ricambio generazionale, sostenere i giovani imprenditori e promuovere percorsi di aggregazione che rendano le cooperative piu’ strutturate e capaci di affrontare le sfide dei mercati globali’. nel corso dell’assemblea e’ stata tracciata la storia di fedagripesca confcooperative veneto, quella di migliaia di cooperatori, donne e uomini che generazione dopo generazione hanno costruito e fatto crescere l’imprenditoria agricola, agroalimentare e ittica del veneto, trasformando tradizione e saper fare in valore economico e sociale per il territorio. tradizione, innovazione, competitivita’, tracciabilita’, qualita’, sicurezza e radicamento territoriale sono le caratteristiche che contraddistinguono i prodotti delle cooperative venete, presenti sia nella grande distribuzione sia nei mercati internazionali. accanto a grandi realta’ orientate all’export operano cooperative profondamente radicate nei territori, che valorizzano le produzioni tipiche attraverso filiere corte e vendita diretta. secondo fedagripesca veneto il futuro delle filiere agroalimentari passa oggi attraverso ricambio generazionale e crescita dimensionale delle cooperative. i giovani imprenditori portano visione, competenze e nuove energie, mentre i processi di aggregazione rafforzano le cooperative rendendole piu’ competitive sui mercati globali. ‘a questo proposito – ha dichiarato paolo TIOZZO presidente di confcooperative del veneto – stiamo lavorando in regione con l’assessore alla formazione MANTOVAN proprio per far innamorare i giovani del nostro settore, raccontando come sia una bellissima alternativa imprenditoriale, dove fare carriera in relazione con il territorio e i soci, che puo’ dare grandi soddisfazioni non solo economiche ma anche personali. ricordando che le nostre attivita’ sono legate al territorio e non delocalizzano’. tra le priorita’ della federazione vi e’ anche la promozione delle tecniche di evoluzione assistita (tea), considerate una delle innovazioni piu’ promettenti per l’agricoltura italiana. queste tecniche consentono di sviluppare varieta’ piu’ resistenti a malattie e stress climatici, migliorando la sostenibilita’ ambientale delle produzioni. un secco no fedagripesca confcooperative veneto lo ha ribadito nei confronti degli ogm, sostenendo un modello di innovazione che mantenga il legame tra varieta’ autoctone e territorio. nel corso dell’incontro si e’ discusso inoltre delle prospettive dell’agroalimentare veneto e del ruolo della cooperazione nel rafforzare filiere produttive sempre piu’ forti, sostenibili e competitive. nel dibattito non e’ mancato nemmeno il tema degli investimenti nel settore agricolo, di cui ha parlato alberto ZANNOL, direttore dell’area marketing territoriale, cultura, turismo, agricoltura e sport della regione del veneto, in sostituzione dell’assessore regionale dario BOND, impegnato a roma. ‘la regione veneto proprio pochi giorni fa – queste le parole di ZANNOL- ha annunciato il finanziamento di tutte le domande ammissibili presentate sui principali bandi del complemento regionale per lo sviluppo rurale (csr) 2023-2027, decidendo di rimodulare le risorse disponibili e portando la dotazione complessiva dei bandi a oltre 113 milioni di euro, per sostenere il maggior numero possibile di progetti. l’agricoltura veneta continua a dimostrare una straordinaria capacita’ di investimento e di innovazione, come nel caso delle cooperative associate a fedagripesca – di fronte a una domanda superiore alle risorse iniziali abbiamo scelto di rafforzare i fondi disponibili per accompagnare la crescita delle imprese agricole e sostenere il ricambio generazionale, esigenza emersa anche in questa assemblea’. ‘le filiere agroalimentari – queste le parole di raffaele DREI presidente nazionale di fedagripesca confcooperative – non sono solo catene produttive, ma comunita’ di persone, competenze e responsabilita’ condivise. un modello che continua a investire nei giovani e nell’innovazione per rafforzare la competitivita’ delle imprese e valorizzare le eccellenze dal nord al sud del paese e in particolare qui in veneto sui mercati nazionali e internazionali”.