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e’ stato sottoscritto oggi a roma tra l’associazione nazionale delle bonifiche (anbi) e la fondazione rigel-rispetto inclusione genere etica, lavoro ets un protocollo di intesa per rafforzare quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti dei consorzi di bonifica lddove prevede specifiche norme in materia di parita’ di genere, benessere organizzativo, inclusione, equita’ retributiva, conciliazione vita-lavoro e genitorialita’ condivisa. il protocollo e’ stato firmato anche al fine di conseguire la certificazione di genere. la sottoscrizione e’ avvenuta nella sede dell’associazione delle bonifiche. lo hanno firmato il direttore generale di anbi massimo GARGANO e la presidente di rigel antonella NINCI. l’incontro e’ stato moderato dalla vicedirettrice di anbi caterina TRUGLIA. sono intervenute maria maria chiara ZAGANELLI direttore generale del cra; maria alessandra GALLONE, presidente ispra; lucia PIGNATA, responsabile dell’ufficio legale del consorzio di bonifica bacino inferiore del volturno; arianna ASSALI, general manager di sarli club castel gandolfo serena STEFANI, presidente del consorzio di bonifica due alto valdarno. GARGANO ha ricordato che fin dal 2016 nello statuto di anbi furono introdotte modifiche sulla parita’ di genere il che – ha fatto notare – suscito’ anche alcune opposizioni. una accelerazione del percorso – ha aggiunto il dg anbi – e’ avvenuta con la costituzione, in ambito enpaia, di un ente bilaterale che prevede misure specifiche per gli asili nido. NINCI, che ha avuto ed ha importanti incarichi in inail ha evidenziato che, in termini di tutela della sicurezza sul lavoro, va tenuto conto anche dei contesti stressogeni in cui operano le donne. nei consorzi di bonifica, hanno ricordato le dirigenti intervenute, operano ormai sempre piu’ professioniste anche degli ambiti tecnici,come ha riferito STEFANI.

