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“‘il carbon farming rappresenta una grande opportunita’ per riconoscere e valorizzare il contributo degli agricoltori alla lotta al cambiamento climatico. tuttavia, l’obiettivo dev’essere quello di creare un mercato funzionante e bilanciato. per questo servono indicazioni chiare circa la domanda e il valore dei crediti di carbonio, affinche’, nell’ambito della filiera agroalimentare, non siano solo gli agricoltori a farsi carico di investimenti e rischi di impresa. la responsabilita’ deve essere condivisa cosi’ come i benefici, economici ed ambientali’. e’ quanto ha dichiarato massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, nell’ambito dell’european carbon farming summit, incontro internazionale che riunisce oltre 700 partecipanti tra agricoltori, ricercatori, imprese, decisori politici e organizzazioni del settore provenienti da tutta europa”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “per la prima volta l’italia – e il veneto in particolare – e’ al centro di questo appuntamento globale, co-organizzato da confagricoltura veneto con il sostegno di veneto agricoltura. i lavori, che si svolgono a padova dal 17 al 19 marzo, si concentrano sull’insieme di pratiche agricole e forestali capaci di favorire l’assorbimento e lo stoccaggio di anidride carbonica nei suoli e nelle coltivazioni, contribuendo al tempo stesso a migliorare la fertilita’ dei terreni e a rafforzare la resilienza delle aziende agricole di fronte ai cambiamenti climatici”.

