GOVERNO: APPROVATI DL E DM TEMPORANEI CONTRO CARO CARBURANTI. PER PESCA CREDITO D’IMPOSTA FINO AL 20 % PER 3 MESI – TUTTI I COMMENTI

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il comunicato stampa diramato al termine della riunione rende noto che: “il consiglio dei ministri – su proposta del presidente del consiglio, giorgia MELONI, e dei ministri dell’economia e delle finanze, giancarlo GIORGETTI, dell’ambiente e della sicurezza energetica, gilberto PICHETTO FRATIN, delle imprese e del made in italy, adolfo URSO e dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA – ha approvato un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto. il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e gpl. come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il gpl. sono altresi’ previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. in particolare, viene rafforzata l’attivita’ di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del garante dei prezzi del ministero delle imprese e del made in italy. per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento. e’ inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorita’ competenti. ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca. per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. criteri e modalita’ applicativi saranno stabiliti con successivo decreto. per il settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. eventuali ulteriori interventi saranno valutati all’esito del consiglio europeo del 19 marzo”.

PESCA: LOLLOBRIGIDA, CREDITO DI
IMPOSTA AL 20% PER I CARBURANTI

“‘il governo da’ un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti. a partire da domani le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. e’ una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualita’ senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori’. e’ quanto afferma il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA”. lo rende noto un comunicato del masaf, nel precisare che “nel consiglio dei ministri il governo ha varato delle misure per sostenere famiglie e imprese”. “questo decreto comprende anche misure a favore delle imprese della pesca, imprese che hanno subito un aumento eccezionale del costo dei carburanti, prevedendo un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%”, conclude il comunicato.

PESCA: COLDIRETTI PESCA, BENE CREDITO D’IMPOSTA SU
CARBURANTI RISPOSTA CONCRETA A RICHIESTE SETTORE

“bene il credito d’imposta del 20% sui carburanti per le imprese ittiche deciso dal governo, una misura che va nella direzione sollecitata da coldiretti pesca per fronteggiare l’impennata dei costi energetici che sta mettendo a rischio l’attivita’ delle marinerie italiane”. e’ quanto afferma coldiretti pesca in un comunicato, in merito al “provvedimento varato dal consiglio dei ministri, che rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico del made in italy agroalimentare, duramente colpito dai rincari del carburante”, precisa il comunicato. “il sostegno consente di alleggerire i costi di esercizio delle imbarcazioni che vedono in questo momento a rischio il loro lavoro e l’approvvigionamento di prodotto ittico nazionale di qualita’”, spiega il comunicato, che cosi’ prosegue: “coldiretti pesca sottolinea come l’intervento risponda alle richieste avanzate nelle ultime settimane per difendere la competitivita’ delle imprese e salvaguardare l’occupazione lungo tutta la filiera, ma evidenzia la necessita’ di rendere strutturali le misure di sostegno in un contesto ancora segnato da forti tensioni sui costi energetici. occorre ora continuare su questa strada – conclude coldiretti pesca – con ulteriori interventi per contrastare le speculazioni e garantire condizioni eque alle imprese italiane rispetto alla concorrenza estera”.

PESCA: FEDAGRIPESCA, ACCOLTE NOSTRE RICHIESTE
SU CARBURANTI BENE CREDITO D’IMPOSTA DEL 20%

“confcooperative fedagripesca accoglie con favore il provvedimento del governo che introduce un credito d’imposta del 20% sui carburanti per le imprese ittiche, ‘dando seguito a una richiesta avanzata piu’ volte dall’organizzazione a sostegno delle marinerie italiane, colpite da rincari che – secondo le nostre rilevazioni – hanno visto il costo del gasolio aumentare di oltre il 50% rispetto ai livelli pre-crisi’, sottolinea paolo TIOZZO vicepresidente confcooperative fedagripesca”. lo rende noto un comunicato di confcooperative fedagripesca. “si tratta di un intervento concreto e tempestivo che va nella direzione giusta per sostenere un comparto messo a dura prova dall’aumento dei costi energetici”, afferma TIOZZO. “il provvedimento, approvato in consiglio dei ministri e dotato di 10 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, rappresenta un primo importante segnale di attenzione verso le marinerie italiane, che negli ultimi anni hanno visto comprimersi drasticamente i margini a causa dell’impennata del prezzo del gasolio”, sottolinea il comunicato, che aggiunge: “la possibilita’ di recuperare una quota dei costi del carburante consente alle imprese di continuare a operare, salvaguardando occupazione e continuita’ produttiva, e allo stesso tempo contribuisce a contenere gli effetti a valle della filiera, evitando ulteriori rincari per i consumatori”. confcooperative fedagripesca evidenzia tuttavia come “la misura debba rappresentare un punto di partenza e non di arrivo”. l’organizzazione “ribadisce la necessita’ di interventi strutturali, tra cui il rifinanziamento stabile degli strumenti di sostegno al costo energetico e politiche di accompagnamento alla transizione, per rendere il settore piu’ resiliente e competitivo”, precisa il comunicato. “apprezziamo il pronto intervento del governo e del ministro francesco LOLLOBRIGIDA e confermiamo la disponibilita’ al confronto per costruire soluzioni durature a tutela della pesca italiana”, conclude TIOZZO.

PESCA: FEDERPESCA, BENE IL DECRETO DEL GOVERNO SU
CARBURANTI, SEGNALE IMPORTANTE PER IL SETTORE

“federpesca esprime apprezzamento per la decisione assunta dal consiglio dei ministri, che ha previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro a favore del settore della pesca, attraverso il riconoscimento del credito d’imposta sui carburanti a partire da subito e per il secondo trimestre 2026”. lo rende noto un comunicato di federpesca, che cosi’ prosegue: “si tratta di una misura attesa dalle imprese ittiche, che arriva in un momento particolarmente delicato a causa del perdurare della crisi energetica legata al contesto internazionale e alle tensioni derivanti dal conflitto in corso. ‘ringraziamo il governo e in particolare il ministro francesco LOLLOBRIGIDA per l’attenzione e la tempestivita’ dell’intervento – dichiara il presidente di federpesca, giovanni AZZONE -. il credito d’imposta sui carburanti rappresenta un sostegno concreto per le imprese di pesca, fortemente penalizzate dall’aumento dei costi energetici. questo provvedimento costituisce un segnale importante di vicinanza al settore e di consapevolezza delle difficolta’ che le marinerie italiane stanno affrontando’. federpesca ricorda che, insieme alle altre associazioni di rappresentanza del comparto, aveva richiesto nei giorni scorsi la convocazione di un tavolo di crisi per affrontare l’emergenza energetica e attivare una serie di misure urgenti, tra cui proprio il credito d’imposta sui carburanti. ‘il fatto che il governo, a meno di una settimana dalla nostra richiesta, abbia gia’ fornito una risposta concreta e mirata – prosegue la direttrice di federpesca, francesca BIONDO – rappresenta un segnale estremamente positivo e dimostra attenzione e capacita’ di ascolto nei confronti del settore’. federpesca sottolinea come il costo del carburante rappresenti una delle principali voci di spesa per le imprese di pesca e come l’andamento dei prezzi nelle ultime settimane abbia inciso in maniera significativa sulla sostenibilita’ economica delle attivita’. ‘l’intervento adottato va nella giusta direzione. e’ fondamentale continuare a monitorare l’evoluzione dei prezzi energetici e garantire misure strutturali di sostegno al comparto, per assicurare la continuita’ delle imprese e la tutela dell’occupazione’.”.

PESCA: LAURENZA (UILA-UIL), BENE CREDITO D’IMPOSTA
MISURA IMPORTANTE IN MOMENTO CRITICO

“esprimiamo vivo apprezzamento per la decisione assunta dal consiglio dei ministri, che ha previsto il riconoscimento del credito d’imposta sui carburanti a partire da subito e per il secondo trimestre 2026. si tratta di una misura molto importante, a sostegno del comparto, che arriva in un momento critico per via della crisi energetica verificatasi in seguito alla esplosione del conflitto in medio-oriente.” lo dichiara in un comunicato maria LAURENZA, segretaria generale uila pesca, che prosegue: “i sindacati avevano chiesto proprio ieri di essere ricevuti allo scopo di individuare tutte le possibili misure per affrontare questa gravissima situazione di crisi. e’ quindi con soddisfazione che prendiamo atto della estrema celerita’ con la quale e’ stata fornita una prima risposta, a dimostrazione dell’attenzione che il governo sta riservando al settore della pesca e dell’acquacoltura.” “augurandoci che ricorrano presto le condizioni affinche’ il prezzo dei carburanti torni ad essere sostenibile, riteniamo necessario continuare a monitorare con grande attenzione la situazione al fine di scongiurare le pesanti ripercussioni sui lavoratori della pesca, che potrebbero derivare da una ulteriore impennata dei costi energetici”, conclude LAURENZA.

PESCA: AGCI, BENE IL CREDITO D’IMPOSTA, ORA
CONTINUITA’ E PROGRAMMAZIONE PER IL SETTORE

“agci pesca e acquacoltura accoglie positivamente l’introduzione del credito d’imposta del 20% sui carburanti destinato alle imprese ittiche, una misura attesa che offre un primo sollievo alle marinerie colpite dall’aumento dei costi energetici”. lo rende noto un comunicato di agci pesca e acquacoltura. “il provvedimento va nella direzione giusta e riconosce le difficolta’ reali in cui operano le nostre imprese”, dichiara il presidente di agci pesca e acquacoltura enrico CASOLA, che prosegue: “apprezziamo l’impegno del ministro francesco LOLLOBRIGIDA, che ha dato una risposta concreta a un problema urgente dando continuita’ ad una linea che lo vede impegnato per dare stabilita’ ad un settore strategico per l’italia: la pesca continua ad aver bisogno di una programmazione che garantisca sostenibilita’ economica e operativa”. agci pesca e acquacoltura ribadisce “la necessita’ di interventi strutturali che accompagnino le imprese nella transizione energetica e rafforzino la competitivita’ della filiera, tutelando lavoro, produzione e disponibilita’ di prodotto italiano di qualita’”, conclude il comunicato.

PESCA: MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE), BENE GOVERNO
SU GASOLIO MA SERVONO ANCHE MISURE STRUTTURALI UE

“un segnale atteso e necessario per dare respiro immediato ad un settore in forte sofferenza. legacoop agroalimentare accoglie con favore il provvedimento varato dal governo che introduce un credito d’imposta da 10 milioni di euro, pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. una misura che arriva in una fase particolarmente delicata per la pesca italiana, messa sotto pressione dal continuo rialzo del costo del gasolio, voce che incide in maniera determinante sulla sostenibilita’ economica delle attivita’”. lo rende noto un comunicato stampa di legacoop agroalimentare. “il mio commento non puo’ che essere positivo – dichiara il presidente cristian MARETTI -. il settore della pesca e’ sottoposto a grandissima tensione dovuta al rialzo dei prezzi del gasolio, tanto da dover decidere di rinunciare alle uscite di pesca: fare il pieno a una motonave e’ passato in pochi giorni da 1.500 a quasi 3mila euro. con questo primo provvedimento il governo interviene tempestivamente per dare una maggiore tranquillita’ agli operatori”. “con questa azione, il ministro francesco LOLLOBRIGIDA continua a dimostrare la propria vicinanza al settore della pesca, anche in una fase cosi’ delicata a livello internazionale – prosegue MARETTI -. le cooperative della pesca erogano il servizio di rifornimento di carburanti e spesso, in questi ultimi giorni, si sono fatte carico di grandi rischi in un quadro di scenario incerto”. un riconoscimento da parte di MARETTI anche alla rapidita’ dell’intervento: “le nostre richieste della settimana scorsa, per evitare problemi piu’ seri, hanno trovato accoglimento in maniera rapida e di questo va ringraziato il ministro”. per legacoop agroalimentare, tuttavia, il provvedimento rappresenta solo un primo passo: “ora la palla passa al consiglio e alla commissione europea, chiamati a costruire un quadro normativo adeguato per garantire un supporto strutturato e di medio periodo. abbiamo bisogno – aggiunge MARETTI – di strumenti analoghi a quelli attivati durante la crisi ucraina, perche’ tra poche settimane potremmo trovarci ad affrontare criticita’ rilevanti anche nel settore agricolo e agroalimentare”. a proposito di agroalimentare e non solo, MARETTI tiene a precisare anche che “legacoop agroalimentare sta facendo un monitoraggio quotidiano sui diversi comparti di attivita’ delle cooperative, compresi quelli impegnati nella fornitura di bandi pubblici, come ‘frutta nelle scuole’ e nel settore forestale perche’ vogliamo avere un monitoraggio puntuale degli andamenti dei rincari”. “in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e volatilita’ dei mercati energetici – conclude il comunicato – la tenuta della pesca italiana passa dunque da interventi immediati, ma anche da una strategia europea capace di assicurare stabilita’ e prospettive al comparto”.

PESCA: PD, GOVERNO SENZA STRATEGIA INTERVENTO
SU CARO CARBURANTI TARDIVO E INSUFFICIENTE

“dopo mesi di richieste da parte delle associazioni di categoria e del pd, il governo interviene sul caro carburanti per il settore ittico. e’ un passo nella direzione giusta, ma tardivo e soprattutto insufficiente”. lo dichiarano in un comunicato i deputati pd della commissione agricoltura, che cosi’ proseguono: “la situazione che sta colpendo il settore della pesca e’ preoccupante. l’aumento dei prezzi del carburante, aggravato dall’instabilita’ geopolitica in medio oriente, sta mettendo a rischio la sostenibilita’ economica di molti operatori, in particolare delle flotte artigianali e costiere. ma non si puo’ continuare a scaricare tutto sulla geopolitica: questa crisi non nasce oggi ed e’ anche il risultato dell’assenza di una strategia nazionale capace di proteggere il settore. servivano misure tempestive e strutturali, non interventi limitati e circoscritti nel tempo. il credito d’imposta del 20% rischia di essere una misura piu’ simbolica che realmente efficace. le risorse stanziate – appena 10 milioni di euro per tre mesi – sono del tutto inadeguate rispetto all’impatto che l’aumento dei costi energetici ha avuto sulle imprese della pesca. colpisce inoltre la scelta del governo sulle priorita’: mentre si destinano appena 10 milioni al sostegno diretto delle imprese ittiche, si prevedono 40 milioni per il rafforzamento della struttura amministrativa di agea nell’ambito del programma ‘coltiva italia’. una sproporzione che solleva una questione politica chiara: si investe piu’ sugli apparati che sull’economia reale. non si tratta di mettere in discussione il ruolo delle strutture pubbliche, ma di riequilibrare le scelte: oggi le imprese chiedono liquidita’, certezze e strumenti per continuare a lavorare, non interventi parziali e temporanei. serve – concludono – un cambio di passo: risorse adeguate, interventi strutturali e una strategia energetica che metta davvero al centro i settori produttivi piu’ esposti alla volatilita’ dei prezzi”.

PESCA: AGCI, CONFCOOPERATIVE E LEGACOOP ROMAGNA,
BENE MISURE AIUTO CONTRO CARO ENERGIA

“un risultato importante che va nella direzione esatta indicata dalle associazioni del mondo cooperativo che rappresentano cooperative ed aziende della pesca e dell’acquacoltura: dopo questo primo passo (che ci auguriamo venga applicato in maniera spedita, con le dovute semplificazioni e con adeguate risorse). ora ci attendiamo un ulteriore impegno da parte del governo sui temi che riguardano questo settore, importante per l’economia regionale e nazionale e che abbiamo richiesto con una specifica lettera sottoscritta da tutti i presidenti delle 73 cooperative aderenti alle tre centrali cooperative e inviata ai parlamentari eletti nelle province costiere di ferrara, ravenna, forli’ cesena e rimini”. lo affermano in un comunicato congiunto legacoop romagna, legacoop estense, confcooperative romagna-estense e agci e-r, commentando il provvedimento adottato dal governo nella giornata di ieri, 18 marzo, che, nell’ambito di misure per sostenere famiglie e imprese per fronteggiare l’esplosione dei costi energetici, prevede un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%. “si tratta di una scelta importante, per quanto di carattere temporaneo e con risorse che andranno prevedibilmente aumentate rispetto ai 10 milioni previsti, che auspichiamo possa dare sostegno alle imprese della pesca e dell’acquacoltura in un momento critico legato all’esplosione dei prezzi del carburante a seguito della nuova crisi medio-orientale – continuano le associazioni di rappresentanza del settore -. come abbiamo richiesto, e’ fondamentale che questo credito d’imposta possa essere fruito in maniera semplificata (eliminando vincoli come il de minimis che rischia di tagliare fuori dal beneficio numerose imprese), velocizzando i tempi di fruizione di tale beneficio per imprese che hanno bisogno di un aiuto ora e non nei prossimi mesi o anni. e’ fondamentale, inoltre, utilizzare questo periodo temporaneo per monitorare l’andamento dei prezzi del carburante, di materiali ed attrezzature, per contrastare fenomeni speculativi che danneggiano imprese, cittadini e consumatori e per studiare provvedimenti strutturali per il settore, come da noi richiesto insieme ai presidenti delle nostre cooperative ai parlamentari e alle parlamentari eletti nelle province costiere della nostra regione (ferrara, ravenna, forli’-cesena e rimini)”. “nella lettera inviata – prosegue il comunicato -, le associazioni hanno chiesto ai rappresentanti dei territori eletti in parlamento di premere sulla commissione ue affinche’ metta in cantiere rapidamente una modifica del regolamento feampa al fine di creare le condizioni per interventi sia di sostegno diretto a favore delle cooperative e imprese di pesca e acquacoltura, sia a favore del rinnovamento degli scafi e per attrarre nuova occupazione, il tutto a finanziamento corrente senza oneri aggiuntivi. un ulteriore richiesta avanzata ai parlamentari e’ di sostenere la richiesta avanzata al governo dalle associazioni di attivazione degli strumenti di sostegno al reddito, in particolare della cisoa pesca, attraverso modifiche all’art. 28 contenuto nel testo base del ddl 1624 ‘valorizzazione della risorsa mare’ all’esame del senato”. “occorre percio’ – concludono legacoop romagna, legacoop estense, confcooperative romagna-estense e agci emilia-romagna – uno sforzo che non solo consenta di affrontare la fase emergenziale con tutti gli interventi opportuni (a sostegno delle attivita’ imprenditoriali e dei lavoratori), ma che sostenga anche in maniera strutturale (visti la ciclicita’ dei problemi e gli effetti prolungati) l’intero settore, l’occupazione e le prospettive di realta’ che rappresentano un’eccellenza economica e sociale per l’emilia-romagna e che rischiano, altrimenti, la paralisi totale”.

PESCA: BOND (VENETO), CREDITO D’IMPOSTA SUL
CARBURANTE RISPOSTA ATTESA DAL SETTORE

“l’approvazione del credito d’imposta del 20% sui carburanti per le imprese ittiche e’ una misura importante e non scontata, che arriva dopo settimane di forte pressione da parte del settore e di un lavoro istituzionale per portare all’attenzione del governo la situazione drammatica delle nostre marinerie”. lo dichiara in un comunicato l’assessore regionale veneto all’agricoltura e alla pesca dario BOND, che tuttavia sottolinea come la situazione resti critica: “siamo di fronte a una crisi strutturale, non episodica. l’instabilita’ internazionale e la volatilita’ dei prezzi energetici impongono risposte strutturali di medio-lungo periodo”.

IRAN: FINI (CIA), SERVE CREDITO IMPOSTA PER GASOLIO AGRICOLO.
RIBADIAMO RICHIESTA GIA’ FORMALIZZATA CON EMENDAMENTO

“pur apprezzando l’intervento del governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca”: lo ha detto in un comunicato il presidente nazionale di cia-agricoltori italiani, cristiano FINI, commentando il decreto carburanti, approvato ieri dal cdm e oggi in gazzetta ufficiale. “l’agricoltura resta tra i comparti piu’ esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia piu’ strutturata e di lungo periodo a partire dal consiglio ue in corso a bruxelles. ribadiamo dunque -spiega fini- l’appello gia’ formalizzato da cia in occasione della conversione in legge del dl bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in commissione bilancio alla camera e che sara’ in discussione nei prossimi giorni”, ha aggiunto FINI. “il contesto non e’ assolutamente favorevole a un settore gia’ in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citare alcune problematiche. le tensioni in medio oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre piu’ irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuita’ aziendale che e’ elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del paese, a partire dalle aree rurali e piu’ svantaggiate”, spiega il comunicato della cia. “per tutto questo abbiamo aspettative importanti anche da parte del consiglio europeo perche’ si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al cbam e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”, ha concluso FINI. “i dati istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilita’ dell’agricoltura. basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo ‘energia motrice’ a prezzi correnti e’ valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori e’ salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. tirando le somme, in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l’acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro”, conclude il comunicato.