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“oltre 400 milioni investiti nell’economia reale per sostenere le imprese italiane del settore agroalimentare e garantire non solo la solidita’ e la capacita’ produttiva delle aziende ma anche l’occupazione, i redditi e la capacita’ di spesa delle famiglie, al fine di costruire un nuovo patto sociale tra generazioni. e’ questo il quadro che emerge dal primo bilancio sociale della fondazione enpaia presentato oggi a roma a villa blanc”. lo rende noto un comunicato stampa della fondazione che cosi’ prosegue: “il rapporto, elaborato dall’ufficio studi di enpaia con il supporto dell’universita’ luiss e presentato dal prof. mauro MARE’, evidenzia un quadro economico-finanziario robusto della cassa di previdenza del settore agricolo: l’avanzo 2024 raggiunge 22,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 16,2 milioni del 2023, mentre il patrimonio netto si attesta a 2,14 miliardi di euro, confermando la stabilita’ di lungo periodo della gestione; e i dati preliminari del bilancio 2025 proiettano un avanzo di 25 milioni. tra le operazioni piu’ rilevanti figurano le partecipazioni in masi, bf, granarolo e, piu’ recentemente, novamarine, eccellenza italiana nella cantieristica navale. a queste si aggiungono 254,2 milioni di euro allocati in strumenti esg, a sostegno della transizione ecologica e dell’innovazione sostenibile. il bilancio sociale affronta con chiarezza le criticita’ demografiche che incidono sulla sostenibilita’ del sistema previdenziale: natalita’ in caduta a 1,1 figli per donna, eta’ media al primo figlio salita a 32 anni, e un mercato del lavoro che fatica a sostenere il ricambio generazionale. in questo contesto, enpaia rafforza il proprio ruolo attraverso lo sviluppo della previdenza complementare — in particolare tramite agrifondo — e mediante una gestione patrimoniale improntata alla prudenza e alla sostenibilita’. la tutela del patto intergenerazionale richiede scelte strategiche, investimenti coerenti e una visione di lungo periodo. ampio spazio e’ dedicato al welfare integrato, che evolve verso un modello multilivello capace di integrare previdenza obbligatoria, sanita’ integrativa (fia e fis) e bilateralita’ (ebnci). il nuovo ente bilaterale rappresenta un passo decisivo per rafforzare la tutela dei lavoratori dei consorzi di bonifica attraverso l’anbi. le nuove prestazioni in fase di sviluppo riguardano in particolare la non autosufficienza, la conciliazione vita-lavoro e il sostegno alle famiglie, ampliando la rete di protezione sociale. la rendicontazione sociale analizza anche l’impatto degli shock geopolitici e delle tensioni globali — crisi logistiche, aumento dei costi energetici, dazi e instabilita’ internazionale — che colpiscono in modo particolare le piccole imprese agricole, individuate come l’anello piu’ esposto della filiera. le linee di intervento individuate dalla fondazione riguardano l’adozione dell’agricoltura 4.0, la riduzione dei pesticidi in coerenza con il green deal europeo e la valorizzazione dell’agricoltura biologica, che in italia ha raggiunto 2,45 milioni di ettari. ‘il primo bilancio sociale nasce per misurare e rendere visibile l’impatto complessivo dell’ente: economico, sociale e ambientale. non solo risultati finanziari solidi – ha detto il presidente giorgio PIAZZA – ma anche capacita’ di generare valore per gli iscritti, sostenere l’innovazione del settore agricolo e sviluppare un modello di welfare integrato sempre piu’ evoluto’. ‘da questo bilancio – ha affermato il direttore generale roberto DIACETTI – emerge chiaramente il ruolo di volano che potrebbero svolgere gli investitori istituzionali, come le casse di previdenza, i fondi pensione, fondazioni bancarie e assicurazioni, a vantaggio dell’economia. quello di enpaia costituisce un modello innovativo orientato ad una crescita sostenibile che mette al centro le aziende e le persone’. ‘il bilancio sociale si configura come uno strumento di trasparenza e dialogo con gli stakeholder, capace di rendere leggibili le scelte della fondazione e di mostrare l’impatto delle sue attivita’ sulla comunita’ professionale che rappresenta’. ha sottolineato paolo BOCCARDELLI, rettore della luiss guido carli, che ha continuato affermando che: ‘la presentazione di oggi conferma la volonta’ di enpaia di essere un attore istituzionale responsabile, in grado di coniugare tradizione e innovazione, tutela e sviluppo, e di contribuire alla resilienza del sistema agroalimentare nazionale. inoltre, enpaia opera secondo standard certificati che attestano la qualita’ dei processi, la sicurezza dei dati, la prevenzione della corruzione e l’impegno per la parita’ di genere. un sistema di garanzie che rafforza la trasparenza verso i 41.033 iscritti attivi. il rafforzamento dei presidi di risk management e internal audit completa il percorso di modernizzazione della governance, affiancando alle certificazioni iso un sistema strutturato di prevenzione dei rischi operativi, finanziari e organizzativi. con un patrimonio di 2,14 miliardi di euro e una gestione prudente, enpaia si conferma una delle infrastrutture su cui costruire un nuovo patto sociale tra generazioni. un modello che guarda al futuro dell’italia, ma che per solidita’, governance e visione puo’ diventare un riferimento anche oltre i confini nazionali’. giovanni MININNI, segretario generale della flai-cgil ha lodato il percorso di crescita dell’enpaia, ringraziando la presidenza, la direzione e i lavoratori per i risultati raggiunti. ha sottolineato la necessita’ di un bilancio sociale che metta al centro la sostenibilita’ e l’equilibrio tra entrate e uscite, garantendo prestazioni certe agli impiegati agricoli. per MININNI, la sfida futura risiede nel consolidare la fiducia dei lavoratori attraverso investimenti nell’economia reale e una comunicazione trasparente del welfare, strumenti indispensabili per affrontare le incertezze demografiche e i nuovi scenari del lavoro. il sottosegretario al lavoro claudio DURIGON ha espresso un forte plauso all’operato del presidente giorgio PIAZZA e del direttore generale roberto DIACETTI, citando l’enpaia come modello di eccellenza nella gestione degli investimenti e delle risorse umane. DURIGON ha esortato le altre realta’ a seguire questo esempio, puntando con decisione sull’aggregazione tra le casse per potenziare i fondi complementari e superare logiche di frammentazione. il sottosegretario ha inoltre ribadito la necessita’ di una visione a lungo termine per sostenere il mercato del lavoro, confermando l’impegno del governo nel valutare nuove coperture finanziarie e nel semplificare il sistema degli investimenti, affinche’ le casse possano continuare a garantire risposte solide e sostenibili alle sfide dei prossimi cinquant’anni. ‘il sistema previdenziale italiano segna un “chiaro mismatch tra entrate e uscite” che mette a rischio la sostenibilita’ futura’, ha affermato il prof. mauro MARE’ (luiss) analizzando il rapporto sociale enpaia. per MARE’, la risposta risiede nel potenziamento della previdenza a capitalizzazione, dove le prestazioni sono garantite dai risparmi accumulati dai singoli e non dai contributi dei lavoratori attivi, oggi messi in crisi dal calo demografico. ‘il tema e’ se le nuove generazioni saranno disposte o in grado di pagare le pensioni attuali’, ha avvertito il professore. a suo giudizio il rapporto enpaia 2024 conferma la solidita’ dell’ente: 42.000 iscritti, rendimenti al 3,25% e un ruolo crescente come investitore nell’economia reale e nel mercato immobiliare. tra le soluzioni prospettate da MARE’ per rafforzare il sistema, spicca l’ipotesi di rendere obbligatoria l’adesione ai fondi pensione, sul modello di altri partner europei, per garantire stabilita’ ai trattamenti e spinta agli investimenti domestici. luigi ABETE ha sottolineato la necessita’ di una politica economica proattiva, capace di trasformare il risparmio in capitale produttivo attraverso un deciso rilancio degli investimenti privati e pubblici. il presidente della luiss ha evidenziato come la competitivita’ del sistema paese dipenda dalla capacita’ di attrarre capitali esteri e favorire l’innovazione, pilastri per una crescita sostenibile. in questa visione, l’universita’ funge da ponte tra formazione e impresa, orientando le risorse verso settori ad alto valore aggiunto. la parola d’ordine e’ fiducia: solo con stabilita’ normativa e incentivi mirati sara’ possibile sbloccare le potenzialita’ dell’economia italiana, garantendo un futuro solido alle nuove generazioni.”.

