AL CONSORZIO AGRARIO DI PARMA UN INCONTRO SU INNOVAZIONE E CAPACITA’ DI FARE RETE

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“quale e’ oggi l’agricoltura capace di affrontare le tempeste che attraversano con una frequenza sempre piu’ ridotta mercati dall’andamento altalenante pesantemente influenzati dagli squilibri geopolitici, da ripercussioni climatiche spesso avverse e da costi delle materie prime , a partire dall’energia, sempre piu’ inaccessibili per le imprese? sono questi gli interrogativi piu’ pressanti che in questa fase storica ed economica, cosi’ scarsamente prevedibile nei suoi eventi piu’ critici, rischia di gettare il settore primario, fondamentale per la vita dell’uomo e della sua alimentazione, in un contesto di perenne incertezza”. lo rende noto un comunicato del consorzio agrario di parma, che cosi’ prosegue: “e’ proprio per queste ragioni che il consorzio agrario di parma – che conta oltre 4 mila soci nel comprensorio parmense e 21 agenzie in tutto il territorio dagli appennini al po – organizza periodicamente focus di approfondimento tematico che, grazie al contributo concreto di esperti dei singoli comparti, forniscono informazioni preziose di scenario e capillari per la vita aziendale. nella sala gremita dei magazzini del cap erano oltre 150 gli agricoltori presenti, i rappresentanti delle associazioni professionali agricole e tecnici addetti ai lavori per ascoltare i relatori intervenuti all’incontro ‘l’agricoltura che guarda avanti tra tecnologia, filiere e mercati: un incontro strategico per interpretare il cambiamento, dai droni in campo alle dinamiche globali delle agri-commodities, costruendo valore per le filiere di qualita”. andrea ROSSI (responsabile commercializzazione dei prodotti agricoli del cap) ha aperto il dibattito, moderato dal giornalista andrea GAVAZZOLI, proponendo al pubblico una panoramica sulle principali problematiche e sulle attivita’ in corso per mitigarne gli effetti su scala locale, alessandra TODISCO (direttrice generale di cai nutrizione) ha esplorato anche la sfera motivazionale del singolo imprenditore facendo leva sulla capacita’ di reazione e sul modello piu’ proficuo di cambiamento per meglio affrontare le singole sfide non solo economiche ma anche personali (agricoltura in movimento : gestire il cambiamento in un mondo che accelera), ruggero COLLA e cristiano CARAPEZZI del consorzio fitosanitario provinciale di parma hanno focalizzato il loro intervento sull’impiego del drone nell’agricoltura del futuro, portando ad esempio una sperimentazione realizzata localmente su 10 ettari coltivati a pomodoro e mostrando come, potenzialmente, l’uso del drone permetta una sostanziale ottimizzazione delle performance e miglioramento in termini di resa complessiva. molto attesi gli speech conclusivi: di andrea CAGNOLATI presidente di grain services sulla descrizione degli scenari globali e sulle influenze determinate dagli scossoni bellici e da una finanza ‘gonfiata’ che non rappresenta il valore dell’economia reale e di emilio FERRARI presidente dell’associazione europea dei semolieri e gia’ responsabile acquisti grano duro di barilla che ha tratteggiato le rapide oscillazioni del contesto produttivo, rapporto tra costi e rese della filiera del grano con una mappatura universale delle fonti di approvvigionamento. ‘sono incontri come questi – ha sottolineato il presidente del consorzio agrario di parma giorgio GRENZI – che rafforzano il sistema consortile e l’aggregazione delle imprese di fronte a scenari globali sempre meno decifrabili ai quali occorre opporre visione comune e condivisa, massima diffusione dei modelli virtuosi in grado di incrementare le difese del comparto , salvaguardarne le attivita’ grazie all’innovazione, al sacrificio, ma anche grazie ad eventi come questo chiamati a diffondere la conoscenza’.”.