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“confagricoltura esprime apprezzamento per l’approvazione, in commissione attivita’ produttive alla camera, di un emendamento all’art. 5 del decreto-legge bollette concernente le bioenergie che apporta alcune modifiche al meccanismo dei prezzi minimi garantiti”. lo rende noto un comunicato della confederazione, che cosi’ prosegue: “e’ una boccata di ossigeno che permette il proseguo della produzione di energia elettrica per gli impianti a biogas e biomasse, fermo restando il percorso di riconversione degli impianti verso la produzione di biometano. grazie anche all’impegno di confagricoltura si e’ scongiurato il pericolo di vanificare il prezioso lavoro portato avanti in questi anni diretto a delineare uno strumento, quali i prezzi minimi garantiti, a tutela delle filiere agroenergetiche, preservando un’importante produzione di energia elettrica rinnovabile e programmabile. l’aumento dei plafond destinati al settore e una maggiore attenzione alle filiere nazionali danno la possibilita’ di guardare ai prossimi anni con piu’ ottimismo. il plauso derivante dall’approvazione dell’emendamento non fara’ comunque venir meno il lavoro di confagricoltura volto a salvaguardare anche dopo il 2030 gli impianti a biogas di potenza superiore a 300 kw che non potranno riconvertire a biometano, e gli impianti a biomasse che sono un elemento cruciale per la sostenibilita’ e la resilienza delle imprese agricole e forestali italiane, motore dell’economia circolare in ambito agricolo. ringraziamo tutte le forze politiche che in parlamento hanno contribuito a questo risultato. il nostro paese – conclude confagricoltura – non puo’ rinunciare a una rilevante produzione elettrica rinnovabile al 100% made in italy, il cui utilizzo ha forte valenza ambientale (residui, etc.) e garantisce un contributo concreto all’economia agricola e delle aree interne”.

