BANDIERA COPAGRI CONFEDERAZIONE PRODUTTORI AGRICOLI

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“‘l’estensione alle imprese del primario del credito d’imposta al 20% per l’acquisto di gasolio agricolo, originariamente previsto dal dl 33/2026 solo per la pesca e per l’autotrasporto, accoglie le istanze ripetutamente avanzate dalla confederazione produttori agricoli e va a dare ossigeno alle tantissime aziende alle prese con i sempre maggiori rincari dei fattori produttivi legati alle forti tensioni in atto sul versante medio-orientale’, sottolinea il presidente della copagri tommaso BATTISTA sulla base dei contenuti del nuovo dl carburanti approvato dal consiglio dei ministri”. lo rende noto un comunicato della copagri. “l’importanza di tale intervento, per il quale ringraziamo il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, risiede anche nella tempistica con cui arriva: ci troviamo alle porte delle semine primaverili, periodo nel quale, per ovvi motivi, la necessita’ di carburante si fa significativamente piu’ pressante, in ragione della necessita’ di ottemperare alle attivita’ di lavorazione dei terreni, trapianti, concimazioni, diserbi, primi trattamenti fitosanitari, sfalci e prime raccolte di fieno e primizie orticole”, evidenzia BATTISTA. “proprio il gasolio agricolo, insieme ai fertilizzanti, rappresenta la principale voce di bilancio di un’azienda agricola”, aggiunge il presidente della copagri, ricordando che “questi due fondamentali fattori produttivi costituiscono, da soli, circa la meta’ dei costi di produzione mediamente sostenuti nel primario”. “tutto cio’ a fronte della drammatica situazione in atto nel medio oriente, che auspichiamo possa rientrare il prima possibile, sta esponendo i produttori agricoli italiani a una nuova pericolosa impennata dei costi di produzione, che mette a rischio le semine primaverili e la tenuta stessa del comparto”, rimarca BATTISTA, che conclude: “‘basti pensare che dall’inizio della guerra in medio oriente il costo del gasolio agricolo si e’ impennato di circa il 55-60%, passando da 85-90 centesimi al litro a 1,45 euro al litro; con questo fondamentale e atteso intervento del governo, il costo del carburante in agricoltura dovrebbe tornare ad assestarsi, almeno per il momento, intorno 1,15 euro al litro”.