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“il 15 aprile 1886 entrava in vigore la legge sulle societa’ di mutuo soccorso. centoquarant’anni dopo, confcooperative federsolidarieta’ lazio e confcooperative sanita’ lazio si riuniscono a roma in assemblea congiunta per riaffermare la centralita’ della mutualita’ e della cooperazione sociale e sanitaria nel sistema di welfare italiano, in un momento in cui la sanita’ pubblica mostra segni di affaticamento e i bisogni dei cittadini crescono piu’ in fretta delle risorse disponibili. l’appuntamento, che si svolge nella cornice simbolica di questa ricorrenza storica, non e’ un esercizio di memoria, ma un atto politico e programmatico. i numeri parlano chiaro: la spesa sanitaria complessiva in italia supera i 176 miliardi di euro, il 23% e’ a carico diretto delle famiglie e oltre l’88% di questa quota e’ completamente priva di copertura mutualistica. milioni di cittadini, quando si ammalano, sono soli davanti alla spesa. al contempo gli investimenti pubblici in servizi sociali territoriali, sebbene cresciuti negli ultimi anni, continuano ad essere inferiori alla media europea”. lo rende noto un comunicato stampa di confcooperative. “questi 140 anni devono essere il punto di partenza di una nuova stagione, in cui la solidarieta’ tra persone torni a essere riconosciuta come pilastro del welfare. il paese ne ha bisogno. le famiglie ne hanno bisogno. noi – dice stefano GRANATA, presidente confcooperative federsolidarieta’ – siamo pronti a fare la nostra parte”. “l’assemblea – prosegue il comunicato – pone al centro il principio di sussidiarieta’ come logica concreta di responsabilita’ condivisa tra stato e corpi intermedi e tocca tutte le tematiche seguite dalla cooperazione sociale, ovvero quelle sanitarie e sociosanitarie, sociali, educative e di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. le societa’ di mutuo soccorso e le cooperative accompagnano nel tempo le persone piu’ fragili, costruendo una vera presa in carico la’ dove il pubblico non riesce ad arrivare. ‘la mutualita’ e’ il piu’ naturale alleato del pubblico. crediamo in un servizio sanitario universale e accessibile, e proprio per questo chiediamo che venga rafforzato, non lasciato solo davanti a bisogni che crescono piu’ in fretta delle risorse’. tra le fronti su cui la cooperazione intende esprimere il proprio contributo: assistenza socio – sanitaria, farmacia dei servizi, telemedicina, salute mentale, domiciliarita’, odontoiatria per le persone fragili. non servizi marginali, ma i settori su cui si decide il futuro del welfare italiano”. “la cooperazione – aggiunge marco MARCOCCI, presidente confcooperative lazio e delegato confederale al welfare – contribuisce alla tenuta del sistema con un approccio non speculativo, orientato alla qualita’ dei servizi e al benessere delle comunita’. non uno sportello, non un mercato, ma una relazione di cura radicata nel territorio”. “la mutualita’ – continua il comunicato – non e’ invecchiata. si e’ adattata. ha saputo rinnovarsi. ha tenuto viva una fiamma che in molti avevano dato per spenta. l’assemblea di oggi e’ il segnale che quella fiamma e’ piu’ necessaria che mai”. “quella intuizione civile e solidale di 140 anni fa parla ancora e parla forte. in un paese dove quasi un quarto della spesa sanitaria e’ a carico delle famiglie, la mutualita’ torna a essere una risposta necessaria”, precisa giuseppe MILANESE, presidente di confcooperative sanita’. “le societa’ di mutuo soccorso sono una delle forme piu’ autentiche di welfare collettivo: nascono dalla solidarieta’ tra persone e continuano a tradurla in risposte concrete ai bisogni di salute”, conclude michele ODORIZZI, vicepresidente e coordinatore del settore mutue di confcooperative sanita’.