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“l’unione europea ribadisce il valore strategico di pesca e acquacoltura per le comunita’ costiere, la transizione ecologica e la sicurezza alimentare, ma chiude di fatto all’estensione delle misure straordinarie gia’ previste per l’agricoltura, lasciando incertezza sul rischio di un taglio del 63% delle risorse nel ciclo finanziario 2028-2034”, afferma in un comunicato confcooperative fedagripesca in merito alla risposta ricevuta dalla commissione europea alla lettera inviata alla presidente ursula VON DER LEYEN per sollecitare un rafforzamento finanziario del settore analogo a quello agricolo nel prossimo quadro finanziario pluriennale. “la commissione ha indicato una soglia minima di 2 miliardi di euro per la politica comune della pesca nell’ambito dei piani di partenariato nazionali e regionali, rimandando agli stati membri la facolta’ di incrementare tali dotazioni e richiamando la possibilita’ di accedere a strumenti alternativi come l’european competitiveness fund e il programma global europe. pur accogliendo positivamente l’apertura di un canale di dialogo, fedagripesca ribadisce che le risorse attuali risultano insufficienti a garantire la transizione ecologica e la sostenibilita’ socio-economica del comparto, segnalando il concreto pericolo che molte realta’ produttive siano costrette ad abbandonare definitivamente l’attivita’ a causa della mancata tenuta finanziaria del sistema”, conclude il comunicato.

