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“impatti climatici sempre piu’ frequenti ed estremi, perdita di biodiversita’ e livelli crescenti di inquinamento stanno mettendo a rischio il nostro pianeta. in occasione della giornata mondiale della terra, che si celebra il 22 aprile, federbio richiama l’attenzione sull’urgenza di proteggere ecosistemi gia’ fragili e di adottare scelte capaci di garantire sicurezza alimentare e un futuro realmente sostenibile. in questa direzione, ripensare radicalmente i sistemi agricoli, orientandoli verso modelli agroecologici come il biologico e il biodinamico, e’ uno snodo fondamentale per salvaguardare l’ambiente e la qualita’ delle produzioni”, informa un comunicato di federbio. “un recente studio pubblicato sulla rivista global ecology and conservation conferma il ruolo chiave dell’agricoltura biologica nella tutela della biodiversita’ e degli habitat naturali. la ricerca evidenzia come le pratiche biologiche, grazie all’eliminazione delle sostanze chimiche di sintesi e alla promozione della varieta’ delle piante in fiore, rendano i contesti agricoli piu’ favorevoli agli impollinatori e rafforzino il loro contributo a sistemi produttivi piu’ resilienti e sostenibili. la ricerca sottolinea, inoltre, come anche il paesaggio circostante tragga beneficio dall’adozione del bio, con un incremento della quantita’ e della varieta’ di impollinatori entro un raggio di 500 metri: un dato che dimostra come l’agricoltura biologica rappresenti uno strumento concreto per sostenere la biodiversita’ e gli ecosistemi. l’analisi su scala europea ‘pesticide residues alter taxonomic and functional biodiversity in soils’, recentemente pubblicata su ‘nature’, evidenzia una diffusione massiccia di pesticidi nei suoli europei: circa il 70% dei campioni analizzati contiene residui di queste sostanze in quantita’ tali da influenzare in modo significativo la biodiversita’ dei terreni. secondo lo studio, i pesticidi rappresentano il secondo fattore piu’ importante nel determinare la varieta’ di vita nel sottosuolo, subito dopo le sue caratteristiche naturali. i risultati mostrano che i pesticidi alterano gli equilibri biologici, modificando la composizione delle comunita’ microbiche: alcuni batteri aumentano, mentre altri organismi fondamentali risultano penalizzati, compromettendo la fertilita’ e la produttivita’ agricola. lo studio conclude che e’ necessario aggiornare le attuali valutazioni del rischio, adottando un approccio che consideri l’intera comunita’ del suolo”, prosegue il comunicato. “nel celebrare questa ricorrenza, non si puo’ ignorare l’impatto dei conflitti bellici in corso che, accanto al drammatico costo di vite umane, accelerano la crisi ambientale compromettendo territori, risorse naturali e l’economia rurale delle popolazioni coinvolte. per questo oggi la priorita’ fondamentale e’ fermare la guerra. e insieme a questo obiettivo primario dobbiamo rafforzare l’impegno per la transizione ecologica a tutela del pianeta. consumiamo risorse come se avessimo a disposizione non uno ma due pianeti. l’agricoltura intensiva, insieme alle altre attivita’ antropiche, sta generando pressioni ambientali senza precedenti, con effetti profondi sui servizi ecosistemici. le conseguenze sono ormai evidenti: degrado degli habitat naturali, impoverimento dei suoli e perdita di biodiversita’. in questa giornata della terra vogliamo richiamare a una responsabilita’ condivisa. oggi piu’ che mai e’ fondamentale accelerare la transizione agroecologica, accompagnando le aziende agricole in percorsi di innovazione sostenibile e promuovendo nei cittadini scelte piu’ consapevoli. ridurre gli sprechi, scegliere prodotti biologici e di stagione, privilegiare le produzioni locali sono piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza nella lotta contro gli effetti del cambiamento climatico e nella difesa del nostro pianeta”, ha detto maria grazia MAMMUCCINI, presidente di federbio.
