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“un errore di merito e di metodo non ricomprendere fra i beneficiari del tax credit il comparto del contoterzismo professionale. una posizione netta e senza sconti quella di cai agromec, organizzazione di rappresentanza di riferimento in italia per il settore agromeccanico”, afferma un comunicato di cai agromec. “escludendo le imprese agromeccaniche dal credito d’imposta, il governo ha commesso tre errori particolarmente gravi. innanzitutto, una grave disparita’ fra imprese che svolgono il contoterzismo in maniera professionale, escluse dal tax credit, e imprese agricole che svolgono attivita’ connesse, che invece sono comprese fra i beneficiari del decreto legge 42 del 3 aprile 2026. un comportamento che potrebbe configurare con ogni probabilita’ la violazione dell’articolo 3 della costituzione in termini di eguaglianza e pari dignita’ sociale”, ha dichiarato il presidente di cai agromec, gianni DALLA BERNARDINA. altro elemento particolarmente critico, secondo cai agromec, l’incremento dei costi di produzione, che non ha danneggiato solamente il settore del contoterzismo professionale, ma finisce per pesare su tutto il sistema agricolo. “il prezzo del gasolio agricolo e’ passato da 0,75 a 1,40 euro al litro, di fatto quasi raddoppiando i costi per l’acquisto da parte delle imprese agromeccaniche. significa che i costi di produzione sono raddoppiati alla voce energetica. un incremento che pagano tanto le imprese agromeccaniche quanto quelle agricole”, ha aggiunto DALLA BERNARDINA. altra conseguenza del boom dei costi del carburante agricolo, infatti, riguarda le tariffe dei servizi professionali in conto terzi. “le nostre imprese associate sono molto preoccupate per il boom dei prezzi e per questi motivi consigliamo le nostre imprese ad incrementare le tariffe minime di almeno il 20% rispetto a quanto stabilito dalle varie organizzazioni provinciali. le imprese agromeccaniche sono responsabili di almeno il 70% delle operazioni di preparazione dei terreni e di semina e di oltre il 95% delle operazioni di raccolta. i maggiori costi finiranno inevitabilmente per pesare sulle imprese agricole. per questo la dimenticanza del governo nell’applicazione del tax credit sul gasolpio agricolo e’ un boomerang su tutto il settore”, ha concluso DALLA BERNARDINA.