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il parlamento europeo ha approvato oggi una relazione di zeljana ZOVKO (ppe, hr) con la quale chiede che la diplomazia oceanica venga presa sul serio nell’ambito dell’azione esterna dell’ue. la relazione, approvata con 430 voti favorevoli 107 contrari e 115 astensioni, evidenzia che gli oceani sono una risorsa geopolitica ed economica cruciale per l’unione europea, che richiede maggiore cooperazione tra stati membri e agenzie. il parlamento chiede azioni piu’ incisive contro flotte fantasma, pirateria e pesca illegale (inn) da parte di paesi extra-ue e propone il rafforzamento del ruolo di agenzie come frontex e di missioni navali. l’obiettivo e’ garantire sicurezza marittima e rispetto delle norme ue. secondo la relazione la diplomazia oceanica deve diventare centrale nella politica esterna europea. nel testo si sottolinea l’importanza di accordi internazionali e organizzazioni per la gestione sostenibile della pesca. il parlamento richiede anche misure commerciali contro paesi che praticano pesca non sostenibile e sottolinea che per la competitivita’ del settore servono meno burocrazia e procedure piu’ rapide. secondo la relazione la pesca artigianale, che rappresenta il 75% della flotta ue, necessita maggiore sostegno. fondamentali – si precisa – sono digitalizzazione e tracciabilita’ del pescato (es. sistema catch). a giudizio degli europarlamentari occorre rendere il settore piu’ attrattivo per i giovani con formazione e migliori condizioni di lavoro. i deputati esprimono preoccupazione per il taglio del 66% ai fondi ue per pesca e acquacoltura. servono – fa presente la relazione – investimenti per sostenere comunita’ costiere e ricostituire gli stock ittici. la relazione evidenzia che oceani e pesca sono centrali per sicurezza, economia e futuro strategico europeo.
