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SEGRETARIO GENERALE COLDIRETTI GESMUNDO ACCOGLIE COMMISSARIO UE SALUTE VARHELYI RINGRAZIANDOLO PER CONDIVISIONE SU BATTAGLIA ORGANIZZAZIONE CONTRO CIBI ULTRAPROCESSATI
PRANDINI A COMMISSARIO UE SALUTE VARHELYI: TUA VENUTA IN COLDIRETTI EVENTO STORICO
COMMISSARIO UE SALUTE VARHELYI A INCONTRO CON COLDIRETTI: PREVENZIONE ATTRAVERSO CIBO E ALIMENTI SONO LA SFIDA PER LA SALUTA DEI CITTADINI UE
DURANTE INCONTRO CON COMMISSARIO VARHELYI A PALAZZO ROSPIGLIOSI GESMUNDO (COLDIRETTI), SULLA SCIA DI QUANTO FATTO AL GEMELLI, LA COLDIRETTI SI IMPEGNA A REALIZZARE MERCATI DI CAMPAGNA AMICA IN TUTTI GLI OSPEDALI
PRESIDENTE COLDIRETTI PRANDINI A COMMISSARIO UE SANITA’ VARHELYI, AIUTACI PER TRASPARENZA SU SETTORI VITIVINICOLI. BATTIAMOCI INSIEME PER CONSUMO CORRETTO DI VINO E CONTRO BIBITE ENERGETICHE E COCKTAIL
GESMUNDO (COLDIRETTI), GRAZIE A COMMISSARIO VARHELYI PER CONDIVISIONE
NOSTRA BATTAGLIA CONTRO CIBI ULTRAPROCESSATI
“‘i sondaggi ci dicono che nel profondo degli europei il primo problema non e’ ne’ la sicurezza energetica ne’ la sicurezza militare. il primo problema e’ la salute. e il cibo e’ l’anticamera perche’ un corpo umano vada in una direzione sbagliata piuttosto che in una direzione sana e salutare. al commissario chiediamo dunque misure urgenti finalizzate a limitare la promozione e il consumo dei cibi ultra formulati, poiche’ ne va della salute dei nostri figli e della tenuta dell’assistenza sanitaria pubblica’. e’ il messaggio lanciato dal segretario generale di coldiretti, vincenzo GESMUNDO, in apertura dell’incontro in corso a palazzo rospigliosi con il commissario europeo alla salute oliver VARHELYI”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “secondo un’indagine mostrata dal presidente dell’istituto ixe’ roberto WEBER, se prendiamo gli ultimi 10-12 anni, il livello di preoccupazione per la salute e per il sistema sanitario e’ aumentato di almeno 30 punti percentuali. questo avviene anche in una fase congiunturale molto difficile, segnata da guerre, inflazione e altri fattori di instabilita’. spesso, come emerge dalle ricerche e dalle fonti primarie sulla percezione dei cittadini, questa crescente attenzione si accompagna a una maggiore consapevolezza del legame stretto tra cibo e salute. GESMUNDO ha ringraziato il commissario per ‘aver definito i contadini ‘guardiani della salute’ e per il coraggio e l’audacia’ dimostrati nell’affrontare temi considerati spesso scomodi dalle elite tecnocratiche europee, a partire dalla battaglia contro i cibi ultra-processati e l’abuso di bevande energetiche, definite ‘una vera emergenza sanitaria globale’. ‘non possiamo consentire – ha aggiunto il segretario generale – che i profitti dei grandi gruppi multinazionali vengano anteposti alla salute dei nostri giovani e alla sostenibilita’ dei sistemi sanitari pubblici’. GESMUNDO, assieme al professor antonio GASBARRINI, presidente del comitato scientifico della fondazione aletheia e direttore scientifico fondazione policlinico gemelli irccs, ha illustrato al commissario i pericoli legati al consumo di prodotti ultra formulati, contrapposti al cibo sano della dieta mediterranea, sui quali e’ stato preparato un apposito allestimento. il segretario generale di coldiretti si e’ soffermato, in particolare, sul caso della taurina presente negli energy drink che, secondo le ultime evidenze scientifiche, puo’ favorire l’insorgenza di leucemie. le merendine confezionate, ricche di zuccheri, grassi raffinati e additivi, favoriscono sovrappeso, obesita’ e alterazioni metaboliche. gli snack salati in busta, ad alto contenuto di sale e grassi, aumentano il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari. le bevande energetiche, spesso cariche di zuccheri e caffeina, possono provocare dipendenza, disturbi del sonno, tachicardia e aumento della pressione arteriosa. le barrette energetiche industriali, percepite come salutari, nascondono spesso zuccheri aggiunti e ingredienti ultra-processati che incidono negativamente sul metabolismo. i cibi pronti e precotti, ricchi di conservanti, grassi e sodio, se consumati abitualmente sono associati a diabete di tipo 2, colesterolo alto e maggiore rischio cardiovascolare. al contrario, la dieta mediterranea rappresentano un modello alimentare sano e sostenibile, considerato elisir di lunga vita, che aiuta a prevenire molte patologie come il diabete, l’obesita’, la sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari e osteoarticolari o i tumori. si basa sul consumo di una grande varieta’ di prodotti naturali: ortaggi e frutta di stagione, cereali, legumi, oltre a pesce, uova, carne, olio extravergine d’oliva, vino”.
L’INTERVENTO INTEGRALE DEL COMMISSARIO UE VARHELYI
ALL’INCONTRO CON COLDIRETTI A PALAZZO ROSPIGLIOSI
di seguito l’intervento integrale del commissario europeo per la salute e il benessere degli animali all’incontro con coldiretti a palazzo rospigliosi a roma, diffuso dalla coldiretti: “presidente PRANDINI, segretario generale GESMUNDO, grazie. grazie molte per avermi invitato oggi e per questa vostra conferenza. mi avete invitato oggi in quanto commissario per la salute e per il benessere animale. e in quanto commissario io lavoro per la commissione europea e la commissione europea con la presidente ursula VON DER LEYEN. quindi considerate quello che vi diro’ come un messaggio dalla commissione guidata da ursula VON DER LEYEN che sta cercando di fare la differenza e aiutare e garantire che possiamo usufruire della sovranita’ alimentare che abbiamo. quindi quello che faccio, lo faccio in quanto membro della commissione di ursula VON DER LEYEN. ci sono grandi domande che dobbiamo affrontare oggi che non sono tanto complicate, ma che stanno diventando fondamentali in questo momento, come il cibo che produciamo, acquistiamo e mangiamo che ci puo’ aiutare a vivere di piu’, piu’ a lungo e vivere delle vite piu’ salubri. ora, il modello europeo della sanita’ e’ unico e prezioso. l’accesso universale ad una vasta gamma di servizi sanitari non ha eguali al mondo. ma questo sistema e’ in questo momento sotto stress. se non agiamo sulla prevenzione, come menzionato poc’anzi, allora perderemo questo sistema. e siamo veramente all’ultimo minuto se vogliamo agire. perche’ le abitudini alimentari non sono soltanto dettagli legati allo stile di vita, ma sono, al contrario, una delle priorita’ per la salute pubblica e sono anche la principale sfida per la salute pubblica. se vogliamo promuovere il benessere, allora il cibo e gli alimenti devono essere parte delle nostre risposte. questo e’ vero soprattutto quando pensiamo all’onere, per esempio, delle malattie cardiovascolari. oggi le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nell’unione europea. e ogni anno c’e’ 1,7 milioni di decessi dovuti a queste malattie. e sono anche responsabili di una morte su tre in italia. e ovviamente riducono la nostra speranza di vita e costano alla nostra economia ogni anno 282 miliardi di euro di costi. e l’onere diventera’ sempre piu’ pesante. fino al 2050, il numero di persone che soffrono di queste condizioni croniche potrebbe raddoppiare. questa e’ la proiezione. stiamo parlando di un settore in cui l’80% delle morti potrebbe essere prevenuto. noi potremmo salvare l’80% di 1,7 miliardi di vita di vite ogni anno. ecco perche’ a dicembre abbiamo presentato il nostro piano safe hearts, che e’ la nostra risposta strategica alle malattie cardiovascolari e a condizioni come l’obesita’ e il diabete. l’obiettivo e’ supportare gli stati membri a prevenire e gestire le malattie cardiovascolari tramite azioni ambiziose. e ovviamente si concentra soprattutto sull’ esigenze dei gruppi piu’ vulnerabili della popolazione, soprattutto bambini, giovani e donne. le morti per ragioni cardiovascolari sono 10 volte maggiori in alcuni stati membri rispetto ad altri. ecco perche’ il piano safe hearts aiutera’ gli stati membri a sviluppare, per esempio, dei piani adeguati alle esigenze specifiche di ogni paese. e dove, invece, tali piani gia’ esistono, beh, allora saranno approfonditi e saranno velocizzati. vogliamo ridurre le morti dovute a ragioni cardiovascolari del 25% entro il 2035. cosa significa tutto questo? se guardiamo ai numeri, se potessimo eliminare tutte le malattie cardiovascolari in europa che sono prevenibili, allora noi estenderemmo la speranza di vita di tutti gli europei di 8 anni. quindi raggiungere questa riduzione del 25% entro il 2035 potremmo aggiungere due anni di piu’ alla vita di ognuno. quindi questo e’ quello che abbiamo in ballo, due anni di vita in piu’ per tutti in europa. il piano si concentra su tre aree principali: la prevenzione, lo screening e la rilevazione precoce e poi le cure. ovviamente analizza la digitalizzazione dei dati, le ricerche e anche le disuguaglianze legate alla salute, ma per me il centro di attenzione del piano e’ la prevenzione. e come vi ho detto, circa l’80% delle vite che potremmo salvare, vite che perdiamo ogni anno, e quindi questo rende la prevenzione non solo la cosa giusta da fare, ma anche una delle cose piu’ intelligenti che possiamo fare, uno degli investimenti migliori che possiamo fare per il futuro del nostro sistema sanitario. sappiamo che l’alimentazione e’ fondamentale nella prevenzione delle malattie croniche, come, per esempio, appunto, le malattie cardiovascolari, l’obesita’ e il diabete. quindi quando parliamo di prevenzione, dobbiamo parlare di cibo. perche’ quello che mangiamo ogni giorno e’ importante. e’ importante per i nostri cuori, e’ importante per i nostri bambini. e un terzo dei bambini e’ gia’ sovrappeso o obeso. quindi questo e’ importante anche per i nostri sistemi sanitari perche’ il 25% delle persone con meno di 30 anni sono vicine a situazioni di diabete. questo significa che vedremo entro 10 anni un’intera generazione con malattie croniche soprattutto nella parte iniziale della loro vita. e, naturalmente, questo deve essere importante anche per i nostri agricoltori, per i nostri pescatori, i nostri produttori che dovrebbero rendere possibile una dieta salubre e aiutarci a fare scelte salubri. bene, ecco perche’ oggi la discussione odierna e’ cosi’ importante. si lavora, certo, come fa coldiretti per difendere la qualita’, il territorio, arrivando al cuore del dibattito che dobbiamo portare avanti adesso in europa. quindi noi continueremo la nostra iniziativa di successo, quelle gia’ in atto, e ne lanceremo di nuove per supportare diete salubri, maggiori informazioni e maggiore prevenzione. a livello di unione europea abbiamo delle azioni congiunte, per esempio legate alle malattie non trasmissibili, soprattutto per definire diete o affrontare i fattori di rischio come, per diabete e obesita’. e stiamo finanziando questo lavoro con 76 milioni di euro provenienti dal programma europa per la salute. ma le politiche pubbliche non devono riguardare soltanto il trattamento delle malattie una volta che compaiono, anzi deve riguardare la creazione di condizioni per scelte piu’ salubri prima che le malattie si sviluppino. questo significa rendere il cibo salubre piu’ accessibile, piu’ visibile e piu’ facile da scegliere. significa anche riconoscere il valore del cibo vero, cibo fresco, di stagione, con poca lavorazione e che abbia un collegamento con la terra e con il mare. in italia voi lo sapete bene. e forse e’ qui in italia che se ne sa di piu’. la dieta mediterranea non e’ soltanto parte della vostra cultura, ma e’ anche una delle delle maggiori ricchezze che abbiamo in europa. pensare all’olio d’oliva, a pesce, a prodotti caseari di qualita’, tutti gli elementi che non sono lavorati. bene, questo e’ un concetto che voi vivete ogni giorno, e’ un modello pratico del mangiare sano. e’ anche un modello radicato nei territori e nelle tradizioni e mostra che la qualita’ del cibo e il lavoro degli agricoltori, la produzione locale non sono cose separate, anzi, appartengono gli uni agli altri. ecco perche’ questo e’ molto importante quando pensiamo al consumo crescente del cibo ultraformulato. l’evidenza mostra che, per esempio, l’assunzione di questi cibi puo’ portare ad un aumento del 25% di morte per malattie cardiovascolari. gli studi mostrano anche collegamenti tra cibi lavorati e la crescita di obesita’ e diabete. i cittadini, quindi, hanno bisogno di informazioni chiare basate sull’evidenza, hanno bisogno di trasparenza affinche’ possano fare le loro scelte. devono capire cosa mangiano, soprattutto quando pensiamo all’origine, da dove viene questo cibo e dove e’ stato prodotto. questo non riguarda soltanto l’idea di dire alle persone cosa mangiare, ma dare alle persone gli strumenti per fare delle scelte informate, le loro scelte. in questo momento dobbiamo anche considerare che i gli agricoltori che investono in qualita’, sicurezza alimentare, tracciabilita’ e sostenibilita’ devono essere riconosciuti. sono parte dell’agenda della prevenzione europea. ad esempio, la commissione supporta i governi locali nel garantire che il cibo salubre venga venduto nelle istituzioni pubbliche, come scuole, ospedali e strutture di governo. un altro esempio e’ lo eu school scheme per prodotti caseari e ortofrutticoli. le scuole possono influenzare le abitudini alimentari dei bambini con l’educazione, ma anche fornendo loro delle scelte alimentari salubri. la commissione ha completato una review di questo programma e vuole continuare anche oltre al 2027. perche’ se vogliamo avere delle generazioni in salute domani, dobbiamo iniziare con i bambini di oggi. sono stato davvero lieto di ascoltare i vostri contributi odierni. so che per coldiretti la questione dell’etichettatura delle origine e’ centrale. e le firme raccolte in italia hanno mandato un messaggio molto forte. dimostrano che i cittadini stanno chiedendo chiarezza, verita’ e coerenza. la trasparenza e’ importante per i consumatori, e’ importante per gli agricoltori, e’ importante per l’integrita’ del mercato unico. le persone vogliono sapere sempre piu’ non solo cosa c’e’ nel loro cibo, ma da dove viene e come e’ stato prodotto. quindi, davvero, voglio lavorare con tutti gli stakeholder in questa area cosi’ importante e, naturalmente, voglio contare sul vostro supporto quando trasformeremo il nostro piano in realta’”.
PRANDINI (COLDIRETTI) A VARHELYI, SERVE ALLEANZA STRATEGICA
EUROPEA SU ETICHETTA E CODICE DOGANALE
“‘serve un’alleanza strategica europea per estendere l’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta a tutti i prodotti alimentari in commercio nell’unione europea e riformare l’attuale codice doganale. l’ue deve arrivare a un elemento di trasparenza, dando la possibilita’ ai cittadini di non essere ingannati e di sapere esattamente quello che acquistano in modo libero, trasparente, legato a quella che e’ la provenienza del cibo proveniente dai vari stati membri’. e’ quanto ha affermato il presidente della coldiretti ettore PRANDINI nell’incontro a palazzo rospigliosi rivolgendosi al commissario europeo alla salute oliver VARHELYI”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “PRANDINI, assieme al segretario generale vincenzo GESMUNDO, ha consegnato al commissario un maxi ‘assegno’ a simboleggiare il milione di firme raccolte e le 2103 delibere tra regioni, province, anci e comuni italiani per tutelare trasparenza e salute con l’etichettatura d’origine obbligatoria sui cibi in commercio in europa e la riforma del codice doganale. ‘la nostra visione sulla qualita’ degli alimenti non riguarda solo gli interessi del settore agricolo – ha continuato PRANDINI -, ma la tutela della salute dei cittadini, dei bambini e la riduzione dei costi sanitari pubblici, oltre al miglioramento complessivo della qualita’ della vita. la nostra battaglia e’ trasversale, condivisa da tutte le regioni d’italia e dall’anci oltre che dai consumatori. e’ altrettanto importante dunque una politica europea legata a un elemento: le mense pubbliche a partire da quelle scolastiche, dove, sotto questo punto di vista, noi dobbiamo portare il miglior cibo che possiamo offrire ai nostri ragazzi e alla nostra popolazione, cosi’ come all’interno delle aziende ospedaliere’. ‘le abitudini alimentari non sono soltanto dettagli legati allo stile di vita, ma sono, al contrario, una delle priorita’ e sono anche la principale sfida per la salute pubblica – ha dichiarato il commissario europeo alla salute oliver VARHELYI -. se vogliamo promuovere il benessere, allora il cibo e gli alimenti devono essere parte delle nostre risposte. e se vogliamo avere delle generazioni in salute domani, dobbiamo iniziare con i bambini di oggi. gli agricoltori che investono in qualita’, sicurezza alimentare, tracciabilita’ e sostenibilita’ sono parte dell’agenda della prevenzione europea. per coldiretti la questione dell’etichettatura delle origine e’ centrale. e le firme raccolte in italia hanno mandato un messaggio molto forte. dimostrano che i cittadini stanno chiedendo chiarezza, verita’ e coerenza. la trasparenza e’ importante per i consumatori, e’ importante per gli agricoltori, e’ importante per l’integrita’ del mercato unico. le persone vogliono sapere sempre piu’ non solo cosa c’e’ nel loro cibo, ma da dove viene e come e’ stato prodotto. quindi, davvero, voglio lavorare con tutti gli stakeholder in questa area cosi’ importante e, naturalmente, voglio contare sul supporto di coldiretti quando trasformeremo il nostro piano in realta”. felice ADINOLFI, professore di economia e politica agraria dell’universita’ di bologna e direttore del centro studi divulga ha sottolineato come ‘l’europa non possa ignorare il segnale arrivato dalle oltre un milione di firme raccolte sul tema dell’origine dei prodotti agroalimentari. il sistema agricolo europeo rappresenta un modello unico al mondo, capace di mettere in relazione diretta gli interessi di agricoltori e consumatori attraverso un patto di fiducia fondato sulla trasparenza e sulla responsabilita’ sociale. il principio di origine dei prodotti e’ una vera e propria ‘carta d’identita” che racchiude non solo la provenienza, ma anche standard elevati in materia di diritti dei lavoratori, tutela ambientale, benessere animale e sicurezza alimentare’. al centro del confronto anche la questione dei limiti massimi di residui ammessi in europa. il segretario generale GESMUNDO ha sottolineato a VARHELYI come sia ‘venuto anche il momento di revisionare tali limiti che nel corso del tempo sono stati spesso aggiustati al rialzo sotto la spinta di esigenze commerciali, come nel caso del glifosato, molecola erbicida che sempre piu’ studi indicano come dannosa per la salute umana’. ‘il sistema sanitario non e’ piu’ sostenibile senza un cambio di paradigma – ha dichiarato il prof. antonio GASABARRINI, presidente del comitato scientifico della fondazione aletheia e direttore scientifico fondazione policlinico gemelli irccs -. una quota significativa delle malattie croniche e’ legata agli stili di vita e, in particolare, all’alimentazione, indicata come principale fattore modificabile. circa la meta’ delle patologie croniche in europa e’ attribuibile a una dieta non equilibrata’. nel ricordare che ‘l’alimentazione salutare e’ prevenzione’ GASBARRINI ha richiamato il ‘contributo dell’ecosistema agroalimentare e il valore della produzione agricola come parte integrante della salute pubblica’. a supporto della sua riflessione, il professore ha citato esempi, come i taralli, legati alla differenza tra alimenti a composizione semplice e prodotti industriali complessi, evidenziando come i primi siano soggetti a naturale degradazione mentre i secondi presentino una stabilita’ molto elevata, anche in assenza di processi biologici di decomposizione”.
COLDIRETTI CONSEGNA UN MILIONE DI FIRME PER TRASPARENZA E
SALUTE CONSEGNATE AL COMMISSARIO UE ALLA SALUTE VARHELYI
“un milione di firme di cittadini e 2034 delibere tra regioni, province, anci e comuni italiani sono state consegnate dalla coldiretti nelle mani del commissario ue per la salute oliver VARHELYI, per tutelare trasparenza e salute con l’etichettatura d’origine obbligatoria sui cibi in commercio in europa e la riforma del codice doganale, superando le attuali distorsioni date dall’ultima trasformazione sostanziale e restituendo agli stati membri la possibilita’ di definire con chiarezza la provenienza dei prodotti”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “all’incontro a palazzo rospigliosi, a roma, hanno preso parte il segretario generale di coldiretti vincenzo GESMUNDO, il presidente ettore PRANDINI, il prof. antonio GASBARRINI, presidente del comitato scientifico della fondazione aletheia e direttore scientifico fondazione policlinico gemelli irccs, roberto WEBER, presidente istituto ixe’, felice ADINOLFI, professore di economia e politica agraria dell’universita’ di bologna, luigi SCORDAMAGLIA, ad di filiera italia e capo area mercati, internazionalizzazione e politiche europee. le firme e le delibere raccolte sono il risultato dell’impegno e delle mobilitazioni condotte da coldiretti su tutto il territorio nazionale e in europa, l’ultima delle quali ha visto diecimila agricoltori al brennero per denunciare gli inganni e le storture dell’attuale codice doganale, con tir carichi di prosciutti freschi e mozzarelle pronti per essere ‘italianizzati’. la tappa finale di un percorso che ha visto la partecipazione di oltre centomila agricoltori in tutta italia. ma a preoccupare e’ anche la sicurezza alimentare europea con la crisi di hormuz che ha fatto balzare i costi di produzione, dal gasolio agricolo ai fertilizzanti, mettendo in grave difficolta’ le aziende e minacciando gli stessi approvvigionamenti di cibo e aprendo cosi’ la strada agli alimenti ultra formulati. non a caso l’incontro con il commissario rappresenta proprio l’occasione per rilanciare il tema dei rischi collegati alla diffusione del consumo di cibi spazzatura e la loro correlazione con la diffusa obesita’ che colpisce soprattutto i piu’ piccoli e altre diverse malattie croniche. a VARHELYI coldiretti chiede misure urgenti finalizzate a limitare la promozione e il consumo di questi cibi. secondo un rapporto della fondazione aletheia, basato sulle ultime evidenze scientifiche, bevande energetiche dall’alto contenuto di caffeina e zuccheri possono favorire insonnia, iperattivita’ di bambini e adolescenti anche tra i banchi di scuola, ansia e disturbi cardiaci, mentre la presenza di taurina puo’ contribuire all’insorgenza di leucemia. merendine e snack salati industriali o le barrette energetiche, ricchi di zuccheri raffinati e grassi saturi, contribuiscono a sbalzi glicemici e aumento di peso, mentre i piatti precotti o preconfezionati a lunga scadenza, contengono additivi chimici che non fanno bene alla nostra salute. ma secondo coldiretti occorre anche revisionare i limiti massimi dei residui ammessi in europa, che nel corso del tempo sono stati spesso aggiustati al rialzo, come nel caso del glifosato, l’erbicida che sempre piu’ studi indicano come dannosa per la salute umana e che viene usato, da esempio, per far maturare il grano canadese che finisce nella pasta made in italy”.
