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“le operazioni che oggi hanno condotto a diversi arresti per tratta e sfruttamento in piu’ regioni d’italia confermano la rilevanza delle proposte avanzate dal sindacato al tavolo interministeriale anticaporalato: il lato repressivo delle norme funziona, ma bisogna proseguire il rafforzamento degli strumenti preventivi verso chi sfrutta il decreto flussi per ricattare i lavoratori stranieri, superando il meccanismo del click day e implementando i controlli nella corrispondenza tra ingressi concessi, fabbisogno di manodopera e contratti effettivamente attivati”, ha dichiarato in un comunicato il reggente della fai cisl nazionale antonio CASTELLUCCI, commentando gli arresti di 12 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, all’intermediazione illecita e allo sfruttamento lavorativo. “va rivolto un plauso alle forze dell’ordine le cui indagini, coordinate dalla dda di potenza e condotte dai carabinieri di roma, potenza, matera, salerno, piacenza e lecco, hanno fatto emergere un quadro avvilente, anche se purtroppo ben noto, con lavoratori e famiglie di origine indiana costretti a versare somme ingenti per ottenere il visto per poi essere arruolati nei circuiti dello sfruttamento con paghe irrisorie, alloggi fatiscenti e turni insostenibili: sono vicende inaccettabili, che rappresentano un’offesa alla dignita’ delle persone, nonche’ al made in italy agroalimentare e alle tante imprese regolari che subiscono la concorrenza sleale di chi specula sulla pelle dei lavoratori”, ha aggiunto CASTELLUCCI. “nel 2025 su 18.397 lavoratori riscontrati in nero dall’inl, 1.713 riguardano il settore agricolo; 311 erano sprovvisti di permesso di soggiorno, 227 vittime di caporalato, inoltre 7.528 violazioni riguardavano salute e sicurezza. sono dati che restituiscono uno scenario in cui i controlli sono migliorati ma evidentemente non bastano. accanto alle misure positive intraprese recentemente dal governo, come le restrizioni verso gli imprenditori che abusano della piattaforma per le domande di ingresso, o come la protezione e l’assegno di inclusione per i lavoratori vittime che denunciano i propri caporali, rimangono da attuare ancora ulteriori passi per tagliare alla radice il business degli sfruttatori. l’obiettivo comune per istituzioni, imprese e parti sociali deve essere un’immigrazione legale, realmente connessa ai fabbisogni del mercato del lavoro, che faccia leva anche su una maggiore collaborazione con i paesi di origine della manodopera, su piu’ formazione, e su un ruolo piu’ rilevante degli enti bilaterali territoriali per il governo tracciato del mercato del lavoro. temi preziosi anche per la trattativa in corso con cui puntiamo a rinnovare il ccnl degli operai agricoli guardando alla qualita’ del lavoro, alla sicurezza, alle tutele, al welfare, al dovuto recupero del potere d’acquisto di lavoratori e famiglie”, ha concluso CASTELLUCCI.
