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“si e’ svolto oggi a roma il consiglio generale della fai cisl nazionale, aperto dalla relazione del reggente antonio CASTELLUCCI e concluso, dopo un lungo dibattito, con l’intervento della segretaria generale della cisl daniela FUMAROLA”, informa un comunicato della fai cisl che cosi’ prosegue: “tra i temi affrontati da CASTELLUCCI, la tenuta del settore agroalimentare nonostante le ripercussioni di guerre e tensioni geopolitiche, e alcune conquiste ottenute dal sindacato rispetto allo scenario nazionale: ‘il decreto primo maggio – ha affermato – rappresenta un segnale importante nella direzione di un vero patto sociale con cui rilanciare salari, tutele e occupazione di qualita’, e’ un risultato frutto di un proficuo lavoro della nostra confederazione, una scelta, quella del governo, che rafforza il ruolo della contrattazione e delle parti sociali. sono importanti, nel provvedimento, gli incentivi alle assunzioni di donne e giovani under 35 per favorire l’occupazione stabile, soprattutto nelle aree della zes unica. i dati istat confermano pero’ che resta molto da fare, davanti a un’occupazione femminile e giovanile ancora troppo debole rispetto ai bisogni del territorio e dei settori agroalimentari e ambientali’. ampio spazio poi e’ stato riservato da CASTELLUCCI ai temi della bilateralita’ e della partecipazione in tutti i settori di competenza della fai, alla tutela di salute e sicurezza, alla prevenzione del caporalato e del dumping sociale, alle competenze dei lavoratori, alla formazione sindacale, alle tante sfide contrattuali che riguardano la federazione, come la contrattazione decentrata per il quadriennio 2026-2029 nei gruppi dell’industria alimentare e il negoziato in corso per rinnovare il ccnl degli operai agricoli, che riguarda 1 milione di lavoratrici e lavoratori. infine, delineando alcune priorita’ della federazione agroalimentare cislina, CASTELLUCCI ha rivendicato il modello sindacale che identifica la fai cisl come ‘un modello fondato sulla contrattazione, sulla partecipazione, sull’ascolto e sulla presenza quotidiana nei territori e nei luoghi di lavoro’, evidenziando gli ‘obiettivi di piu’ formazione e qualificazione professionale, piu’ qualita’ e dignita’ del lavoro lungo tutta la filiera, maggiore inclusione dei lavoratori stranieri, piu’ attenzione a salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, maggiore partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, anche attraverso la piena attuazione della legge 76/2025, necessaria per migliorare le relazioni industriali’. ‘dietro l’agroalimentare italiano – ha detto daniela FUMAROLA, concludendo i lavori – non ci sono soltanto numeri importanti, export record o eccellenze riconosciute nel mondo. dentro queste filiere si intrecciano sostenibilita’, sicurezza, ambiente, approvvigionamenti, qualita’ produttiva e tenuta sociale. ancor piu’ oggi, in uno scenario internazionale che continua a deteriorarsi, con effetti che colpiscono sempre piu’ duramente il lavoro, le produzioni agricole e i territori’. ‘oggi – ha affermato FUMAROLA – i paesi che compongono l’europa sono storicamente, per la prima volta, soli. soli, insieme, come ha detto con grande efficacia mario draghi. per questo dobbiamo compiere un vero salto politico. gli europei chiedono all’unione di difendere liberta’, prosperita’ e solidarieta’. e chiedono ai leader europei il coraggio di costruire finalmente risposte comuni all’altezza di questa fase storica, sul piano delle scelte economiche e finanziarie, della politica estera e della difesa, delle politiche sociali’. ‘l’accordo mercosur – ha aggiunto – rappresenta un’opportunita’ importante. e’ giusto verificarne con attenzione la compatibilita’ con i trattati. ma sarebbe un errore ripiegare su un’europa paralizzata da veti, paure e frammentazioni interne, mentre le grandi potenze stanno ridefinendo gli equilibri commerciali globali. l’obiettivo deve essere un altro: costruire accordi che rafforzino la nostra autonomia strategica, tutelando lavoro, qualita’ produttiva, reciprocita’ delle regole e difesa del made in italy e del made in europe'”.