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“‘l’acqua coltiva la pace’ e’ il tema della 26ma edizione della settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione che vivra’, sabato 23 e domenica 24 maggio, il weekend finale, tradizionalmente dedicato all’apertura straordinaria delle ‘cattedrali dell’acqua’, cioe’ i grandi impianti idraulici destinati a gestire l’acqua sui territori, preservandoli da allagamenti e distribuendo risorsa prioritariamente a fini agricoli. in una settimana, caratterizzata soprattutto da attivita’ scolastiche e culturali, un segnale di particolare significato arriva dalla versilia: lucca chiama il burkina faso con un progetto di cooperazione internazionale, che mira a realizzare un pozzo, che possa assicurare acqua a fini potabili ed irrigui a circa 1.200 persone di kaya, provincia di namentenga, regione centrosettentrionale del burkina faso, l’ultimo avamposto prima di addentrarsi nella zona rossa del paese, dove imperversa il conflitto terroristico. il piano di solidarieta’ con lo stato africano e’ condotto dal centro missionario della diocesi di lucca ed e’ stato sposato dal consorzio di bonifica 1 toscana nord e da numerose istituzioni e associazioni del territorio; per raccogliere le migliaia di euro necessarie per il progetto (5 milioni di cfa, la moneta burkinabe’), e’ partito un crowdfunding sulla piattaforma on-line lucchese eppela, presentato ad un incontro nella sede dell’ente consorziale a capannori e cui hanno partecipato, tra gli altri, il vescovo di lucca, paolo GIULIETTI ed il presidente della provincia di lucca, marcello PIERUCCI”, informa un comunicato dell’anbi. “l’acqua coltiva la pace e’ un claim, che rappresenta auspicio, consapevolezza ed urgenza di fronte all’attualita’ fatta di conflitti bellici e crisi climatica; sono parole, che diventano anche un impegno concreto con un progetto di cooperazione internazionale, che insieme a tanti enti ed associazioni del comprensorio sosterremo attivamente durante la raccolta dei fondi necessari”, afferma dino SODINI, presidente del consorzio di bonifica toscana nord. “vogliamo contribuire a creare un ponte tra il nostro territorio ed i paesi del terzo mondo, perche’ e’ cosi’ che crediamo si costruisca davvero la pace: sara’ questo, infatti, uno dei temi del primo forum euromediterraneo sull’acqua, che si terra’ in settembre a roma e per la cui assegnazione ci siamo fortemente impegnati – dichiara francesco VINCENZI, presidente anbi – da anni, inoltre, affianchiamo l’onlus m.a.i.s. (movimento per l’autosviluppo internazionale nella solidarieta’) nella realizzazione di pozzi per l’acqua in mozambico. parlando d’acqua c’e’ bisogno di tante, piccole gocce, che insieme si trasformino in un flusso di scelte di sistema.” “non si possono avere atteggiamenti distaccati di fronte alle morti per fame e sete, che minacciano ogni anno miliardi di persone. va cambiata una cultura fatta di troppa retorica e poca concretezza. la crisi climatica accentua le difficolta’ del pianeta, dove i flussi migratori sono l’inevitabile risposta a condizioni di vita insopportabili, aggravate dall’inumana scelta di trasformare le risorse idriche in obbiettivi di guerra”, aggiunge massimo GARGANO, direttore generale anbi. “ricordo PAPA PAOLO VI, quando evidenzio’ che lo sviluppo e’ il nuovo nome della pace – conclude il vescovo di lucca, paolo GIULIETTI -. superare le disuguaglianze e le ingiustizie e’ il presupposto per mettere fine alla genesi dei conflitti e questo progetto rappresenta un mattone della casa in costruzione. a volte si ha la sensazione di essere inermi di fronte alle guerre; eppure, la nostra testimonianza e’ preziosa e decisiva, anche quando si decide di contribuire attivamente in progetti, che sembrano piccoli, ma in realta’ fanno la differenza.” il link per fare una donazione su eppela e’ https://www.eppela.com/lacquacoltivalapace . per adesioni di istituzioni ed associazioni al progetto, si puo’ inviare una mail a info@cbtoscananord.it .

